Viaggiare: una cura contro la depressione

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viaggiare contro depressione

Viaggiare, una cura contro la depressione

Sono rientrato da poche settimane da un viaggio che mi ha visto vivere esperienze di crescita molto intense. Sono stato sei mesi tra Spagna del Sud e Macaronesia, regione che comprende l’area atlantica con Isole Canarie, Capo Verde ed Isole Azzorre. Chi ama viaggiare sa come, i periodi di viaggio siano momenti di grande crescita interiore, utili anche a superare problemi personali, quali la depressione. E’ il caso di questo blogger, di cui riporto la testimonianza. Egli ha utilizzato il viaggio come rimedio antidepressivo, come cura contro la depressione.

Una storia comune di depressione

La mia storia è comune a quella di tante altre persone: quando vivevo in città e avevo un lavoro, ero depresso. Mi sentivo incastrato in un mondo che non capivo, un mondo fatto di regole che non condividevo, che non avevo scelto e che sentivo di non poter influenzare. Per diverse ragioni ho trovato il coraggio di partire e vivere la mia prima esperienza di viaggio in solitaria: l’esposizione a nuovi ambienti, relazioni, attività e ruoli, aveva annullato la mia depressione. Le attività a cui mi dedico quando viaggio mi fanno sentire vivo, ma soprattutto utile (per capire di quali attività parlo vi rimando alla lettura dei miei post su questo blog).

Perdita di identità

Parlando con altri giovani afflitti dalla depressione e confrontando le loro esperienze con le mie, ho concluso che molti casi di depressione cominciano con una crisi della propria identità. La mancanza di un ruolo, di uno scopo, o di riconoscimenti sociali, porta inevitabilmente ad alienazione, ansia, insicurezza, apatia. Anche chi ha un lavoro riconosciuto e “di successo” può andare in depressione: questo succede quando non ci identifichiamo con ciò che facciamo. Quando cioè i nostri pensieri sono diversi dalle nostre azioni…

Ad esempio. quando avevo la mia piccola ditta ero ammirato e rispettato dalle persone che conoscevo, ma ciò che facevo (imballare pezzi tutto il giorno, sbrigare pratiche, trasportare i prodotti ai clienti) non rispecchiava i miei valori e l’immagine di uomo che davvero volevo diventare. Sono sicuro che molti si rispecchiano in questa situazione!

La perdita dell’immagine che abbiamo di noi, dunque,può portarci presto ad avere bassa autostima e, infine, alla depressione.

Depressione=Veleno

La depressione è anche la conseguenza di uno stile di vita alienante, monotono, logorante, competitivo e frenetico. Se ogni giorno siamo coinvolti in attività ripetitive, che non ci appassionano e che odiamo fare, il nostro corpo comincia ad avvelenarsi, producendo ormoni dello stress. A lungo andare è inevitabile contrarre malattie fisiche e mentali, perciò bisogna agire in fretta.

Ritrovare se stessi

Se non ci riconosciamo nella persona che siamo nel presente, possiamo provare a reinventarci attraverso un viaggio: viaggiare è un’ottimo strumento per ricominciare da capo e conoscere stili di vita alternativi.Viaggiando ampliamo il nostro bagaglio di conoscenze,  acquisiamo nuove informazioni, troviamo nuove ispirazioni e nuovi  scopi. Più conoscenze abbiamo più si rafforza  la nostra autostima.

Vuoto esistenziale

Leggo di giovani che si arrendono, si chiudono in casa, o nei centri sociali, oppure cercano di riempire quel vuoto esistenziale in maniera spesso inappropriata, come leggiamo nei quotidiani: droga, alcool, sballo in discoteca, vandalismi negli stadi o durante le manifestazioni pubbliche; e poi ancora: cattive frequentazioni, bullismo, prostituzione volontaria, tendenza al suicidio, aggregazione a gruppi mistici o sette, e altre tipologie di comportamenti antisociali.

Sembra che il mondo, soprattutto quello dei giovani, sia davvero in profonda crisi!

Una buona e una cattiva notizia

Ebbene, per gli aspiranti viaggiatori, in particolare per quelli che viaggiano per fuggire da tutto questo, ho una buona notizia ma anche una cattiva. Comincio da quella cattiva, un po’ contraddittoria rispetto alle premesse iniziali: i problemi della vita non si risolvono semplicemente preparando i bagagli e partendo. A volte viaggiare è solo un modo vigliacco per fuggire dai problemi ma così non si combattono, né si risolvono. Quando torni a casa, o anche qualora decidi di non tornare a casa, i problemi sono sempre lì, dentro di te. Dunque, prima di compiere un viaggio è bene capire cosa ci affligge: un percorso interiore deve compiersi prima di quello esteriore.
Veniamo alla buona notizia: il viaggio è un ottimo investimento per la nostra vita, una cura preventiva per la nostra salute fisica e mentale. È anche un ottimo strumento di rinforzo. Le vite di molte persone sono cambiate in meglio, dopo aver viaggiato…

Ecco cosa significa, per me, ritrovare se stessi.

Devo essere sincero: per anni ho sofferto di ansia e depressione e ancora non ne sono uscito completamente. Posso dire con certezza, però, che il viaggio mi ha salvato, mi ha dato una nuova identità e un nuovo scopo.
Per conoscere la mia esperienza di guarigione dalla depressione e leggere il mio e-book, clicca qui.
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Consulente in Naturopatia e Consulente Scientifico del Comportamento Alimentare ex art. 2222 e segg. c.c.