Portulaca: erbaccia o potente integratore di Omega 3?

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portulaca omega 3

Tutti voi l’avete vista almeno una volta, negli orti, nei giardini, persino sui marciapiedi ed ai bordi delle strade. La portulaca è un’erba molto comune alle nostre latitudini, eppure non le viene riconosciuta l’attenzione che merita. La portulaca è addiritura fastidiosa, specie per chi fa l’orto, in quanto è una pianta infestante, difficile da debellare. Mi ricordo di questo vegetale fin dall’infanzia. L’ho sempre vista nell’orto che mio padre con tanto amore curava. La portulaca cercava di insediarsi tra le file di insalata, o tra i pomodori. Il più delle volte veniva estirpata e gettata in un mucchio in mezzo al prato, dove finiva per seccarsi o, di tanto in tanto, bruciata insieme alla gramigna e alle altre “erbacce”.
Se solo le sue proprietà fossero più conosciute! Se le persone conoscessero le sue virtù ed il suo sapore, baderebbero bene ad estirparle, se non per metterle nel piatto!
In effetti la portulaca è un ingrediente che può diventare preziosissimo in cucina, non fosse altro per la grande quantità di nutrienti, tra cui gli omega 3. Proprio per la presenza di acidi grassi polinsaturi la portulaca ha anche proprietà diuretiche, depurative, dissetanti, anti-batteriche. Ciò la rende un alimento utile per ridurre i livelli di colesterolo cattivo, è un anti infiammatorio naturale, aiuta lo sviluppo cerebrale, il rafforzamento del sistema immunitario e rallenta l’invecchiamento della pelle. Ha ottime quantità di potassio e di magnesio. Nella portulaca c’è anche una buona quantità di vitamina C.


Come utilizzare la portulaca in cucina?
La portulaca, che si raccoglie durante tutta l’estate, è ottima mangiata a crudo in insalata o come condimento per una pasta. Ad esempio, se la sminuzziamo la possiamo aggungere ad un sugo di pomodoro e basilico. La possiamo anche aggiungere ad una frittata di uova o ad una farinata di ceci. In alternativa si può aggiungere ai ceci per un hummus alternativo. Come sempre, vale la regola che in cucina dovrebbe prevalere la fantasia ed il gusto personale, quindi la portulaca può essere utilizzata in svariati modi, secondo il nostro estro. E, a proposito di insalate, in Calabria è tipico mangiarla insieme a sedano e aceto. In altre zone dell’Italia, inoltre, le foglie e i rametti più teneri vengono conservati sotto aceto o in salamoia, per poi essere impiegati a proprio piacimento per antipasti e contorni. In Francia, invece, è molto diffuso il suo utilizzo nelle salse.Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti

 

Dove si trova la portulaca?
Indubbiamente, il luogo più comodo ed economico per procurarti la portulaca è il tuo orto o, comunque, il tuo giardino. Se non hai un giardino e non ti fidi di raccoglierla lungo le strade o lungo i campi, rivolgiti ad un fruttivendolo. Non è molto comune vederlo nei negozi. Tuttavia, in un negozio di NaturaSì in cui ho lavorato alcuni giorni in Toscana, vendevano la portulaca a 1,50 € al mazzetto. Lì per lì mi è sembrato un paradosso, il fatto che un “erbaccia” venisse venduta. Eppure, andava a ruba. Se non la trovi in un negozio, chiedi il permesso a qualche tuo vicino di entrare nel suo giardino e di raccoglierne un po’. Tu sarai felice di averla, lui ti sarà grato perchè li avrai ripulito il suo terreno da quella che, per quanto buona e nutriente, resta pur sempre un’erbaccia.

Fonti:
https://www.ilgiornaledelcibo.it/portulaca-ricette-e-benefici/
https://www.vegolosi.it/glossario/portulaca-ricette-proprieta/

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Consulente in Naturopatia e Consulente Scientifico del Comportamento Alimentare ex art. 2222 e segg. c.c.