L’importanza della risata per vivere meglio e più a lungo

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risata allunga la vita

In queste ultime settimane ho riflettuto molto sull’importanza della risata. Il mio incontro con Thomas, simpaticissimo project manager tedesco, mi ha fatto venire l’idea di scrivere questo articolo. Io e l’hamburger – così lo chiamavo, essendo lui di Amburgo – ci siamo conosciuti ad un corso di spagnolo a Cadice. Eravamo compagni di banco e fin dal primo momento che ci siamo visti, abbiamo cominciato a ridere a crepapelle senza alcun apparente motivo. In classe, nei momenti in cui c’era qualche incomprensione tra la professoressa e noi alunni, Thomas scoppiava in una fragorosa risata che finiva sempre con il contagiare anche me. Morale della favola: quando io e l’hamburger eravamo vicini, ridevamo entrambi a crepapelle, fino a lacrimare, per intenderci. Non era importante se fossimo in classe, al bar, in spiaggia o al ristorante. Ridevamo fino a mancarci il fiato. Per me lui era contagioso, ed io lo ero per lui. Per me la sola vista di quest’uomo mi suscitava ilarità, tanto che lui stesse già ridendo o che fosse serioso. Anzi, a volte, quando era serio mi suscitava ancora più da ridere. Questa sua caratteristica – di farmi ridere in ogni momento – gli ha fatto meritare il simbolico titolo da parte mia, di Maestro di Yoga della Risata.

Già, lo yoga della risata è diventata persino una disciplina terapeutica dal momento che si è scoperto che ridere fa benissimo alla salute. Lo sapeva bene il medico statunitense Patch Adams, tanto che fondò il celeberrimo metodo terapeutico della clown terapia proprio sul fondamento che “la salute si basa sulla felicità”. Vivere e lavorare dove regna il buonumore è molto più benefico, ovviamente, rispetto a dove regna la tristezza e il malumore. La risata, in particolare, ha un potente effetto positivo, in quanto riduce drasticamente gli ormoni dello stress: il cortisolo del 39%, l’epinefrina del 70% e la dopamina del 38%. Allo stesso modo, la vista di un film comico, fa aumentare le betaendorfine, che alleviano la depressione, del 27%.

I bambini, dicono gli studi, ridono fino a 300 volte al giorno. Gli adulti, mediamente 15, ma spesso non ridono nemmeno una volta al giorno. Questo dato dovrebbe farci molto riflettere. La vita di un bambino, mediamente, è piuttosto spensierata ed allegra. Poi, solitamente quando cominciano le responsabilità del lavoro e della famiglia, la vita diventa molto più seria e difficile e questo ci porta a ridere meno.

Ridere, nella nostra realtà quotidiana, non è impresa semplice. Molto spesso è più facile essere seri e tristi, piuttosto che allegri e spensierati. Per fortuna, anche per i casi più disperati – ovvero per le persone più serie, dalla risata molto difficile – esiste uno strumento che può aiutarli a ridere, laddove i film dei migliori comici, le droghe e l’alcol abbiano fallito. Questo strumento si chiama yoga della risata. Cos’è? È una tecnica molto semplice per indurre la risata in maniera un po’ forzosa ma che, infine, ci porta a sfociare in un vero e proprio, sano ridere. Gli scienziati, dicono che non sia importante se ridiamo spontaneamente o in maniera forzata. Per il cervello non fa alcuna differenza, ed il risultato è il medesimo: maggior benessere psico-fisico, dovuto alla riduzione, come detto, degli ormoni dello stress, e la produzione degli ormoni della felicità. E’ più facile spiegarlo vedendo un video.

Buona visione e buona.. risata!!

 

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Consulente in Naturopatia e Consulente Scientifico del Comportamento Alimentare ex art. 2222 e segg. c.c.