La disintossicazione con i bagni genitali

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Esiste una tecnica molto semplice e veloce per favorire la detossificazione dell’organismo.
I bagni derivativi consistono nel raffreddare la zona inguinale e genitale.
Il bagno derivativo è una tecnica naturale ed estremamente efficace che aiuta l’organismo a contrastare gli stati infiammatori in generale e che favorisce la risoluzione, se eseguiti con costanza, di vari disturbi.

Qual è l’origine del bagno derivativo?
La pratica ha origine nel mondo animale, dove si è visto che numerosi mammiferi in condizioni di stress, affaticamento o in caso di malattia sono soliti bagnarsi o leccarsi la zona genitale. Avete mai visto i gatti e i cani che si leccano le parti genitali? Non è solo un bidet che fanno con quel gesto, ma è anche una pratica di depurazione, un vero e proprio bagno derivativo.

In quali casi è utile il bagno derivativo?
Il bagno derivativo è indicato per tutte le persone.
Questo metodo naturale di depurazione dell’organismo e di risoluzione di problemi cronici trova sempre più largo impiego nel combattere fastidi sia locali come candide, infezioni, cistiti, pruriti, emorroidi, ma anche per contrastare disturbi “sistemici” di maggiore entità come acne, affaticamento, sovrappeso, ritenzione idrica, squilibri ormonali, emicranie, disturbi legati al ciclo mestruale, depressione, vampate tipiche della menopausa, stitichezza, vene varicose, caduta dei capelli1.
Si tratta di un semplice bagno che abbassa rapidamente l’infiammazione attraverso lavaggi esterni d’acqua fredda nella zona pubica, quindi degli organi genitali: centro nevralgico di tutto il corpo umano quanto a terminazioni nervose nel prepuzio del pene per quanto concerne l’uomo, e nelle grandi labbra della vulva della donna.
Come si esegue il bagno derivativo?
Meglio se eseguito al mattino, dai 3 ai 10 minuti (ma può protrarsi anche a 30/60 minuti) mentre tutto il resto del corpo è coperto ed al caldo, il bagno genitale si fa con un guanto da bagno o con un asciugamano in cotone o spugna naturale imbevuto con acqua fredda (non con le mani, conduttori di calore) con cui strofinare avanti e indietro la zona fra il perineo ed il pube2. In pratica ci si siede sul bidet al contrario (per capirci guardando il muro!) e lo si riempie di acqua fredda. Ci si munisce del panno in cotone, lo si imbeve di acqua e lo si fa scorrere su e giù nella zona genitale.
A dire il vero ho trovato almeno un paio di differenti modalità di esecuzione del lavaggio genitale soprattutto per quanto riguarda i maschietti. Una tecnica è quella descritta da Lezaeta e Luigi Costacurta che si attua solamente sul pene e specificatamente sul glande (i testicoli non vanno immersi nell’acqua). Non occorre spogliarsi completamente. Prendere il pene con la mano sinistra assicurandosi che il prepuzio copra il glande e con la mano destra aspergere l’acqua fredda ritmicamente sulla zona del glande con una spugna o panno di cotone.  All’uomo circonciso è sconsigliato in quanto con questa pratica congestionerebbe troppo il glande3.
Un altro metodo più semplice per fare dei
bagni derivativi (adatto anche ai circoncisi) consiste nel frizionare la zona perineale e inguinale con una spugna bagnata con acqua leggermente fredda (non ghiacciata quindi); in particolare la spugna nei bagni derivativi va usata dall’alto verso il basso (partendo dalla base dei genitali e frizionando in direzione dell’ano) e strofinando accuratamente (ma non in maniera eccessivamente vigorosa) il tratto inguinale nello stesso verso sia sul lato sinistro che sul lato destro. Ad ogni passaggio, si bagna nuovamente il panno e lo si strizza4.

Quali benefici è lecito attendersi dal bagno derivativo?
I bagni derivativi agiscono a livello generale di orgnaismo e quindi è possibile ottenere risultati incredibili a 360°. In particolare, essi riattivano la circolazione, riattivano il sistema linfatico, aiutano ad espellere le tossine. La conseguenza, come scritto più sopra è che si possono ottenere benefici a livello locale, risolvendo anche alcuni problemi cronici.

E se non ho tempo di esguire tutti i giorni i bagni derivativi?
Come abbiamo appena visto i
bagni derivativi con spugna sono una procedura che richiede un minimo di costanza e di tempo che non tutti possono permettersi di impegnare; per questo motivo sono stati inventati dei cuscinetti anatomici (poche de gel) che possono essere raffreddati preventivamente e indossati durante il giorno per ottenere gli stessi benefici dei bagni derivativi fatti col metodo, per così dire, “classico”. Questi cuscinetti, tenuti nel congelatore per almeno un’ora, possono essere cambiati nell’arco della giornata (avendo naturalmente cura di inserirli nell’apposita custodia prima di indossarli) e andrebbero portati, per almeno tre ore al giorno; affinchè i bagni derivativi con cuscinetti siano efficaci è necessario aver cura di cambiarli ogni qual volta perdono la loro freschezza.
Questo secondo metodo è, come abbiamo appena visto, una valida alternativa ai normali
bagni derivativi, sicuramente per certi versi meno dispendioso in termini di tempo (non si deve dedicare un’ora al giorno ai bagni derivativi come nel caso della spugna) anche se l’esigenza di dover cambiare i cuscinetti man mano che si riscaldano rende questa soluzione comunque complicata da gestire per un gran numero di persone5.

Quando è meglio evitare di eseguire i bagni derivativi?
I bagni derivativi vanno fatti sempre lontano dai pasti, per questo l’ideale è di farli al mattino.

Bisogna mantenere il corpo al caldo durante i lavaggi?
Sì, il corpo deve essere ben al caldo quando si eseguono i lavaggi, dunque è bene coprirsi bene e lasciare scoperta solo la parte genitale.

Quali sono le controindicazioni?
Questo trattamento non ha alcuna controindicazione degna di nota e può essere praticato da tutti, ma è preferibile chiedere consiglio al proprio medico prima di sottoporsi a questa procedura, per assicurasi che il nostro stato di salute possa risultare predisposto al trattamento.

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Consulente in Naturopatia e Consulente Scientifico del Comportamento Alimentare ex art. 2222 e segg. c.c.