Il quinto rito tibetano

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Negli ultimi capitoli, abbiamo parlato dei 5 riti tibetani, una serie di esercizi mutuati dalla tradizione dei lama tibetani. Il colonnello Bradford, personaggio leggendario il quale, ritiratosi in un monastero in Tibet, pare abbia recuperato una giovinezza perduta. Oggi è il turno del quinto rito tibetano.

Il quinto tibetano

Ecco come si esegue il quinto tibetano. É un esercizio assai importante in quanto attiva tutti i Chakra.

  • Mettetevi in ginocchio, a quattro piedi.
  • Sollevate il bacino verso l’alto, distendendo completamequinto tibetanonte gambe e braccia e formando una specie di V al contrario.
  • Subito dopo abbassate il bacino fino a fargli quasi toccare terra, mantenendo le mani e le punte dei piedi ben attaccate al pavimento.
  • Eseguite questi due movimenti alternativamente con una certa velocità e fluidità fino a un massimo di ventuno volte.

Raggiugiamo le 21 ripetizioni

Come già visto per tutti i precedenti quattro esercizi, è consigliabile partire con 3 o 5 ripetizioni quotidiane di questo esercizio. Poco a poco, aggiungendone un paio al giorno, si dovrebbe arrivare al numero ottimale di 21 al dì.

I benefici del quinto rito

I 5 riti tibetani svolgono un’azione benefica anche sugli apparati muscolo-scheletrico e respiratorio, contribuendo inoltre a favorire uno stato di salute ottimale.

Ma non solo: grazie al maggior flusso energetico che deriverà dalla corretta pratica dei 5 tibetani, sarà l’intero organismo a trarne sicuri vantaggi, con ricadute benefiche anche per la mente, più “libera” pecinque tibetanir affrontare al meglio le tante problematiche quotidiane.

E per ottenere i primi risultati non è necessario attendere molto: già dopo un paio di mesi di esercizi eseguiti con costanza, corpo e mente daranno segnali positivi e i flussi energetici saranno rivitalizzati.

Ecco un video per una corretta esecuzione del quinto rito tibetano:


Fonti:
https://www.mantrayoga.it/yoga/lo-yoga-dei-7-riti-tibetani/
www.macrolibrarsi.it

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Consulente in Naturopatia e Consulente Scientifico del Comportamento Alimentare ex art. 2222 e segg. c.c.