Il sesto tibetano: la potenza dell’energia sessuale

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sesto rito tibetano

Cinque o sette tibetani?

Normalmente siamo abituati a parlare dei 5 tibetani. In questo articolo abbiamo descritto cosa sono e nei successivi articoli abbiamo parlato di ciascuno di essi in maniera più o meno dettagliata.

Non molti sanno che, originariamente, si parlava dei 7 tibetani ma, con il passare del tempo, gli ultimi due “si sono persi” e non molte persone sono a conoscenza della loro esistenza. Vediamo oggi il sesto tibetano.

Il sesto rito tibetano

Il sesto tibetano è chiamato “il respiro del fuoco”, un particolare esercizio che permette di “massaggiare” gli organi interni, comune anche alla pratica dello Yoga: Uddiyana Bandha.
Questo esercizio consiste nello svuotare completamente l’addome dall’aria e roteare i muscoli addominali per massaggiare, ossigenare e rivitalizzare gli organi interni.
E’ l’esercizio che più di tutti aiuta nel rallentare l’invecchiamento mantenendo vitali i tessuti e gli organi.

Questo rito tibetano richiede un pò di attenzione e necessità di sufficiente pratica per essere eseguito al meglio, ma è davvero un potente toccasana.

Il sesto tibetano ed il sesso

Il sesto segreto è uno straordinario completamento dei Cinque Riti. È stato consigliato ai monaci che vivono nella condizione di celibato per controllare la sessualità e per poter evadere eiaculazioni superflue. Esercizi analoghi sono conosciuti sia nella pratica dello Yoga che nel Taoismo. Migliaia di anni fa erano tramandati come insegnamento segreto. Yogi e Yogini, così come antichi Taoisti, sapevano fin d’allora che il seme maschile e il fluido vaginale della donna contengono preziose sostanze che non dovrebbero essere dissipate inutilmente. Uno spreco estremo condurrebbe alla debilitazione del corpo e dello spirito e di conseguenza a un invecchiamento precoce e alla morte.

In ogni caso, il Sesto Segreto vi consente di trattare l’energia sessuale con consapevolezza e concentrazione. È idoneo, sia a praticare l’astinenza che a godere la sessualità, ed essere dunque aperti e pronti per scoprire la propria energia sessuale come una chiave di accesso alla via, ovvero per unire sanamente il cuore e il corpo e con ciò, nello stesso tempo, vivere una consapevolezza più ampia e una capacità percettiva più estesa. Ciò significa divenire uno, fondersi con noi stessi, all’interno del nostro corpo. Possiamo altrettanto bene sperimentare, con e attraverso un partner, una liberatoria apertura del cuore, una visione più ampia e la percezione di essere uniti a tutto ciò che esiste; due possibilità di annullare l’illusione di una dolorosa separazione. L’amata sessualità e il sesto esercizio non si escludono. L’unico accorgimento consiste nel non essere sessualmente attivi alcune ore prima e dopo l’esercizio.

Vivendo o meno il celibato, il Sesto Segreto è una fonte di giovinezza. La sua efficacia non va sottovalutata. La ghiandola germinale e gli organi riproduttivi verranno rafforzati e migliorano la vita sessuale. I maschi possono controllare meglio l’eiaculazione e con ciò prolungare il gioco dell’amore.

Il sesto rito: l’esecuzione

L’esercizio è semplice e può essere descritto così:

1) Stai in piedi eretto, le gambe comodamente allargate. Inclinati leggermente in avanti e appoggia il palmo delle mani sullecosce, un po’ sopra le ginocchia.Così la schiena sarà lievemente incurvata e le mani sulle cosce Ti daranno stabilità.Le ginocchia possono essere un po’ piegate.

2) Prendi un bel respiro ed espira completamente l’aria,essendo indispensabile farlo bene, vuota i polmoni sia attraverso il naso che la bocca. (potresti anche intonare un OOOOMMMMMMM, mentre espiri)

3) Quando hai espulso tutta l’aria dai polmoni (in realtà un po’ ne rimane sempre per ragioni fisiologiche che non ci interessano necessariamente qui), RILASSA L’ADDOME E TIRALO ALL’INDIETRO E ALL’ IN SU’ VERSO LA SPINA DORSALE, in modo da formare un vuoto nel quale sarebbe possibile farci stare 2 pugni.sesto tibetano

Le 2 condizioni essenziali e di partenza, per un esecuzione efficace sono lo svuotamento totale dei polmoni e il rilassamento dei muscoli dell’addome. Quando, con la pratica, ci riuscirai bene l’addome si ritrarrà senza sforzo e apparirà, come appunto dice il vecchio testo come una nicchia.

4) Mantieni la ritrazione per un secondo, poi lascia andare l’addome e respira normalmente ancora per alcuni secondi prima di eseguire un altro sollevamento addominale.

Fonti:

http://www.therapie-bz.com/it/terapia-alto-adige/il-sesto-segreto-tibetano/
https://www.visioneolistica.it/5-tibetani-gli-esercizi-riattivare-la-tua-energia/

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Consulente in Naturopatia e Consulente Scientifico del Comportamento Alimentare ex art. 2222 e segg. c.c.