Ecco come ha recuperato una diottria con dei semplici esercizi per gli occhi

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Recuperare diottrie con dei semplici esercizi per gli occhi

Alcune persone sono riuscite a migliorare la propria vista, guadagnando diottrie e rinunciando agli occhiali in maniera definitiva. Utopia? Non direi. C’è chi è riuscito come vedremo a breve, a recuperare una diottria con degli esercizi per gli occhi. Come? Sembra una pratica piuttosto diffusa. Tra chi segue le medicine alternative, c’è chi esegue alcuni esercizi per correggere i difetti della vista in modo del tutto naturale, senza ricorrere alla chirurgia e potendo permettersi, alla lunga, di rinunciare agli occhiali e lenti a contatto.

L’esperienza di mia sorella

Mia sorella gemella, tra le altre, è una di queste persone. È riuscita a recuperare una diottria praticando quotidianamente, per circa 15 minuti al giorno, alcuni semplici esercizi, senza stravolgere particolarmente le sue abitudini, dato che li praticava mentre leggeva i suoi libri o mentre guardava la televisione. Ricordo che allora – sono passati 6 o 7 anni – vivevamo ancora insieme nella casa dei nostri genitori e la sera, dopo cena, usavamo guardare la televisione o leggere qualcosa, prima di dormire. Ricordo che lei aveva acquistato un libro in cui esplicavano alcuni semplici esercizi per migliorare i problemi di miopia e/o astigmatismo e lo aveva letto d’un fiato.

Era molto determinata a risolvere la sua problematica, quindi approfittava del suo tempo libero per migliorare questo aspetto. Non avendo, io, mai avuto problemi di vista, non mi sono molto interessato a come funzionasse tale metodo. Qualcosa ho comunque capito. Fondamentalmente, Alessandra doveva sforzarsi a leggere senza occhiali. La vedevo, leggere con un solo occhio, prima il sinistro, poi il destro, oppure roteava uno dei due occhi in un senso, poi nell’altro.

I muscoli degli occhi sono allenabili

Il fondamento alla base di questo esercizio, infatti, è che i muscoli degli occhi sono allenabili e che l’utilizzo di occhiali o lenti a contatto protratto nel tempo causerebbe un deterioramento della vista, a causa di un decadimento dei suddetti muscoli. In sostanza, con un’adeguata ginnastica, gli occhi tendono a riacquistare il tono originario e, dunque, si risolverebbero i difetti di miopia o astigmatismo.

Acquistare lenti sottocorrette

Vero o no, ricordo che periodicamente, forse ogni mese, Alessandra ordinava su internet dei nuovi occhiali, con lenti sempre meno potenti dei precedenti (sotto corretti), in modo da arrivare, gradualmente a non avere più bisogno di occhiali. Più l’occhio si abitua a vedere senza la “stampella” delle lenti, più si recupera vista. In un certo senso è quello che ci succederebbe se fossimo impediti a camminare per lungo tempo – per qualche motivo come un incidente – , rimanendo seduti su una sedia a rotelle: i muscoli si atrofizzerebbero e le gambe diventerebbero così esili da non essere più in grado di sostenerci nel momento decidessimo di riprendere a camminare naturalmente. È ciò che accade a chi è costretto a fermarsi in seguito ad un incidente agli arti inferiori, dopo il quale sono necessari più o meno lunghi periodi di riabilitazione per ricostruire adeguatamente il muscolo che nel frattempo si è notevolmente indebolito.

Il metodo Bates

Il muscolo dell’occhio è pur sempre un muscolo e diversi autori si sono resi conto che è possibile recuperare dai difetti della vista con adeguati esercizi. Il metodo più famoso è quello del dottor Bates William Horatio, il quale già nel 1919 aveva pubblicato un libro in cui spiegava i principi, peraltro mai avvallati dal mondo scientifico, a tal punto da procurargli l’espulsione dall’American Optometric Association, da parte dei suoi colleghi. Il metodo Bates ritiene inutile e dannoso l’utilizzo degli occhiali e delle lenti a contatto, tanto da osservare che, in tutte le persone che utilizzano tali protesi, la condizione del senso visivo va sempre deteriorandosi, a tal punto che nel paziente medio, sono necessari vari cambi di lenti nel corso della sua vita, per adeguarle alla decadenza dei loro occhi. Nel libro di Bates The cure of imperfect sight by treatment without glasses.


Secondo la teoria di Bates, i difetti visivi sarebbero generati dallo sforzo per vedere meglio. Il fatto che la vista imperfetta sia un qualcosa di perenne per gli affetti da vista difettosa sarebbe dovuto, secondo Bates, ad uno sforzo continuo causato da cattive abitudini di pensiero. Perciò, il recupero della vista dovrebbe passare attraverso un metodo per ottenere il cosiddetto rilassamento mentale. Il metodo dovrebbe riproporsi, inoltre, di curare catarrate incipienti, glaucomi e cefalee di varia natura, anch’esse patologie causate, a parere di Bates dallo sforzo mentale.

I vari tipi di esercizio del metodo Bates

A tal scopo, il medico ha messo a punto dei semplici esercizi come il palming – ovvero far riposare la vista coprendo li occhi chiusi con il palmo delle mani – , il sunning – ovvero l’esposizione alla luce solare – , lo shifting ed il blinking o sbattito di palpebre. Per una corretta esecuzione di tali esercizi, consiglio di rivolgersi ad un esperto in queste pratiche e di consultare i libri di Bates.

Altri metodi

Per la cronaca mia sorella Alessandra ha recuperato una diottria con un metodo che non è quello di Bates. Poi, a causa dei suoi impegni privati e lavorativi non è stata più molto constante, altrimenti con ogni probabilità sarebbe migliorata ulteriormente. Nelle prossime puntate mi piacerebbe proporvi una breve intervista a mia sorella, in modo da spiegare meglio il metodo da lei seguito. Per il momento vi consiglio di approfondire. Come? Cercando sul web testimonianze di chi sta praticando queste tecniche, oltre che di informarvi sui numerosi libri a riguardo. Io ne propongo alcuni a questo link.

Anche se non ne siamo pienamente consapevoli, l’autoguarigione è una realtà. Si legga, tra i tanti, questo articolo.

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Consulente in Naturopatia e Consulente Scientifico del Comportamento Alimentare ex art. 2222 e segg. c.c.