Ecco come è possibile rigettare le multe per velox e bollo auto

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Rigettare le multe per eccesso di velocità e il bollo auto è possibile

Non tutti sanno che è possibile rigettare le multe per eccesso di velocità con autovelox e il pagamento del bollo auto. Siamo, da sempre, abituati a pagare tasse, imposte, tributi, accise, canoni, bolli, valori bollati, multe, sanzioni senza batter ciglio. Ci siamo convinti negli anni che sia giusto così, che sono importi dovuti perché senza di essi lo Stato non funzionerebbe, che è giusto pagare per ottenere i servizi delle Amministrazioni. Siamo abituati a pagare e tacere. Se, addirittura ci dimentichiamo, siamo presi dall’ansia e vogliamo sistemare subito la questione pagando sanzioni, interessi, ravvedimenti, penali. Sembra che la cosa più urgente sia pagare. E certo, se non paghi poi il debito cresce, raddoppia, triplica! E quindi che fare? Sembra non ci sia altra alternativa che pagare… e se non fosse così?

Perchè non dovremmo pagare le multe ed il bollo?

La buona notizia è che l’alternativa pare ci sia, e pare sia anche valida ed efficace. È possibile rifiutarsi di pagare le multe e anche alcuni tributi come il bollo auto.
Esiste un filone giuridico che sta battendo una nuova strada, che è quella della sovranità individuale di ciascun essere umano. Ciò non significa che ora possiamo permetterci di non pagare più nulla. Tuttavia, esistono alcune imposizioni – fiscali o sanzionatorie – che, di fatto sono illegittime e ledono la libertà individuale di ciascuno, come il bollo auto e le sanzioni velox. E, logicamente, se la violazione ha comportato un danno verso terzi, non esiste alcun modo di “condono”.
Negli ultimi mesi, più volte mi è capitato di sentire parlare di questa tematica. In sostanza, ogni essere umano, anziché essere considerato una semplice vacca da mungere – un numero – è considerato come essere in carne ed ossa e dotato pure di una natura spirituale.

La mia esperienza

Ho cominciato ad interessarmi a questa tematica quando ho iniziato ad accumulare un discreto numero di sanzioni per eccesso di velocità comminatemi dalla telecamerina della polizia locale di alcuni comuni italiani, la quale mi ha “inchiodato” più e più volte, reo di aver superato il limite di velocità in questa o quella strada di pochi chilometri orari. Non sono certo un pilota alla Hamilton quando, con la mia vecchia Golf blu, cilindrata 1.4 a GPL, percorro le strade extraurbane (specialmente nelle provincie di Padova, Venezia e Treviso) per recarmi al mare o in altri luoghi naturali, principalmente per svago. Non sono uno che corre, eppure sono riuscito a collezionare circa dieci multe in un paio d’anni, ciascuna di 130 €.

Una voce di costo che, francamente, sta diventando un pochino troppo rilevante nell’ambito della mia economia domestica. L’ultima multina l’ho ritirata presso l’ufficio postale proprio questa mattina, risalente al periodo di ferragosto, quando stavo tornando dalle spiagge jesolane e, lungo le strade della laguna, sono stato immortalato per l’ennesima volta. Sarà anche colpa mia, dato che dovrei stare più attento, tuttavia, essendo consapevole che non ho uno stile di vita spericolato (raramente supero i 120 all’ora in autostrada!), mi pare che queste telecamerine siano poste in luoghi strategici, dove si arriva ad una velocità relativamente sostenuta, dato che le strade sono ad ampie carreggiate e fuori dai centri urbani.
Fatto sta che ho cominciato a stancarmi di questa situazione che reputo ingiusta. A me sembra palesemente una strategia posta in essere dai comuni per fare cassa.

Come fare il rigetto della multa e del bollo?

Ho deciso di prendere in mano la situazione per capire come difendermi da tali vessazioni ed ho trovato, sul mio cammino, l’Associazione Veritas di Roma, che si occupa di assistere il cittadino – o meglio, l’Essere Umano – nel difendersi da tali imposizioni. Tra gli altri servizi, aiutano i genitori che optano per il No Vax a difendere la propria scelta di non effettuare vaccini ai propri bimbi.
Dopo essermi registrato e aver pagato la quota associativa di 15 €, ho firmato alcune carte e, successivamente, le ho inviate all’associazione. Ora che ho bisogno del loro supporto, ho contattato un membro che vive nella mia città, il quale, molto gentilmente mi sta seguendo e spiegando come muovermi.

Mi ha, infatti, spiegato, come fare, sin dal momento in cui firmo per ritirare la raccomandata contenente il verbale. Occorre, infatti, essere molto accorti in tutte le fasi di vita della multa. Firmando la ricevuta di notifica, di fatto, accettiamo in toto il “contratto di multa”. Apponendo, invece, la dicitura “per presa visione”, tu stai accettando di ricevere il verbale, solo per visionarlo, per decidere se accettarlo o meno.
Ora, se un avvocato leggesse queste righe, mi prenderà per un povero illuso, e forse avrà ragione. Fatto sta che questa realtà “del pagare e pagare” a me “puzza” e sento che c’è un modo per uscirne.

La questione dei “trust”

Uno dei fondamenti di questa visione alternativa è che quando agiamo come trust – ovvero utilizzando il nostro nome, cognome e codice fiscale – siamo soggetti a tutte le vessazioni della pubblica amministrazione, in quanto agiamo come persona giuridica, unica entità a cui essi si possono attaccare. Invece, quando agiamo in veste di essere umano, ossia spezzando il trust, non siamo attaccabili. Ad esempio se io firmo separando il nome dal cognome con una parola – ad esempio: Mario dei Rossi o Mario nato Rossi – il trust è rotto e dunque gli obblighi normalmente in essere dalla persona giuridica non sono più reali.

Detta così può sembrare fantascienza e forse lo è. Fatto sta che ci sono persone che sono riuscite a salvarsi da cartelle esattoriali ingiuste o erronee di centinaia di migliaia di euro proprio con questo sistema, dunque un fondamento dovrà pur avercelo.

Aggiornerò costantemente questa vicenda per tenervi informati sulle evoluzioni dell’iter che sto seguendo, visto che pure per me è ancora un oggetto parzialmente misterioso. Ovviamente, se qualcuno, avesse critiche o suggerimenti è vivamente pregato di contribuire. Grazie!

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Consulente in Naturopatia e Consulente Scientifico del Comportamento Alimentare ex art. 2222 e segg. c.c.