Come riuscire ad essere indipendenti emotivamente

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indipendenza emotiva

Credo che uno dei maggiori problemi della nostra società sia che non abbiamo imparato ad essere indipendenti sentimentalmente. Abbiamo visto troppi film hollywoodiani, dove i rapporti di coppia sono idilliaci e caratterizzati da un “… e vissero per sempre felici e contenti” che, personalmente, mi lascia diversi dubbi. Nessun film ci mostra cosa succede dopo. A distanza di anni, i due piccioncini saranno ancora immersi in quel brodo di amore esagerato come il primo giorno di fidanzamento? Probabilmente no. Forse saranno alle prese con problemi causati dal troppo attaccamento, dalla gelosia, dalla mancanza di indipendenza emotiva e sentimentale.
Sulla base di questo, andiamo a vedere cosa significa indipendenza emozionale.

Cos’è l’idipendenza emotiva e sentimentale

A mio avviso, ciascuno di noi è un individuo completo. Qualcuno è maschio, qualcuno è femmina. Ciascuno di noi ha bisogno di contatto con persone del sesso opposto, così come abbiamo bisogno di scambi con persone dello stesso sesso, siano essi amici, fratelli, colleghi, compagni, etc.

In ciascuno dei due casi necessitiamo di vivere i rapporti interpersonali in maniera genuina. Per farlo, occorre essere indipendenti emozionalmente.

Che significa?

Ciascuno di noi ha il dovere morale e sociale di stare bene con sè stesso. Solo dopo può pensare di mettersi in relazione con gli altri senza incappare in problemi di gelosia, dipendenza emotiva, senso di inadeguatezza. Se non stiamo bene con noi stessi, avremmo sempre bisogno di appoggiarci agli altri, di “succhiare” la loro energia perchè non ci sentiamo adeguati con ciò che già abbiamo. Non ci basta, non riusciamo a brillare della nostra propria luce, così necessitiamo di utilizzare la luce degli altri. Non ci rendiamo conto che così facendo, impoveriamo il nostro prossimo. Pensiamo di fare del bene, ed invece facciamo del male.

Non è corretto verso il prossimo e nemmeno verso noi stessi.

La chiave è rendersi emozionalmente indipendenti. E come fare?

Come rendersi emozionalmente indipendenti

Per rendersi emozionalmente indipendenti la prima cosa da fare è capire chi siamo. Occorre accettare ciò che siamo con tutti i nostri pregi ed i nostri difetti. Per fare questo è fondamentale ridurre drasticamente l’utilizzo di TV, Facebook, Instagram, social networks vari. Abbiamo già scrito di quanti danni abbiamo fatto in tal senso i film di Hollywood, ma tutti gli strumenti digitali di cui disponiamo non ci aiutano. Infatti, sono tutti mezzi per diffondere un‘idea dell’amore e della coppia basato sulla dipendenza emotiva. Se guardiamo un film o vediamo una qualsiasi pubblicità per la tele, notiamo che la coppia modello vive un rapporto di esclusività reciproca che causa problemi di identità individuale ai singoli compomenti la coppia. Seguendo questa logica, quando la coppia finisce, almeno uno dei due rimane sconvolto e frastornato per settimane, tanto si era abtuato ad appoggiarsi all’altro e a succhiarne piano piano l’energia, rovinando la vita al partner, prima ancora che a sè stesso.

E allora c’è da chiedersi: ma questo è amore? O è qualcos’altro… io lo chiamerei bisogno, dipendenza, necessità, possessivismo, bramosia. Ma non lo chiamerei amore. Amore è libertà. Di questo non dobbiamo mai scordarci.

Io stesso, prima di comprendere che l’amore è libertà e non possessione, ho dovuto vivere alcune situazioni in cui “sono stato posseduto” e in cui “ho posseduto”. É stato interessante comprendere, attraverso queste esperienze, cosa sia l’amore per me.


I consigli per rendersi emotivamente indipendenti

Ok, ma come fare a raggiungere uno stato in cui sono indipendente emozionalmente? Qualcuno potrà obiettare che non è facile. Ci saranno pure dei consigli, dei trucchi da utilizzare?

La prima cosa, la più importante, è essere sè stessi!

Se sei te stesso con la persona che ami, non dovresti avere problemi di sorta. Infatti, non dovrai mai fingere con lei, non dovrai arrampicarti sugli specchi, non dovrai rinnegare. Dovrai semplicemente continuare ad essere te stesso in ogni momento. Persino nei momenti di difficoltà, la sola cosa da fare, sarà esternare ciò che senti. Se il partner ti ama e mantiene un’adeguata apertura di cuore, sicuramente potrete sempre trovare un punto d’incontro, senza dover andare a “manipolare” il partner.

Tuffati nella natura!

Tuffati nella natura, vai a camminare nel bosco, tuffati nel mare o nel lago, respira aria buona, esponiti al sole più che puoi! Questo è forse il consiglio numero uno. Tutto ciò che ci porta ad essere dipendenti emozionalmente, sono le nostre paure! Tuffandoci nella natura, semplicemente le laviamo via. Dopo un bel bagno al mare o una bella passeggiata nel bosco, tutti i problemi, le paure, ci sembreranno un lontano ricordo. La natura ci carica, ci dà energia, in quanto la natura è energia! Quindi, il consiglio è molto semplice: stai più che puoi a contatto con la natura. Occupati dell’orto, di giardinaggio, cammina, vai in bici, vivi la natura.

Fai ciò che ami!

Fai ciò che ami! Facile a dirsi… ma potresti chiederti: “Cos’è che realmente amo fare?”. Prima di tutto dovresti capire chi sei e ascoltarti profondamente per capire cos’è che ami fare. Cos’è che ti fa stare bene, cos’è che quando lo stai facendo, non esiste nè tempo, nè spazio. Potrebbe essere scrivere, cantare, disegnare, dipingere, insegnare, leggere, aiutare, correre, giocare, dormire, mangiare.
Un consiglio per aiutarti a trovare ciò che ami fare:

  • cosa ti piaceva fare quando eri un bambino? Per intenderci quando tua madre ti chiamava per la cena e tu non arrivavi mai perchè stavi facendo… ecco quello potrebbe essere un bun indizio per capire cosa ti piace fare adesso che sei adulto!
  • cosa faresti se da oggi potessi essere nel tuo anno sabbatico? Prendi carta e penna e scrivi tutte le attività che faresti a partire da domani mattina se disponessi di tutti i soldi e del tempo necessari. Cosa faresti? Viaggeresti? Andresti a pesca? Leggeresti? DIsegneresti?..

Non prenderti troppo sul serio!

Dovresti evitare di prendere tutto troppo sul personale. Non pensare di essere al centro del mondo. Non esisti solo tu e la vita, il mondo, l’universo continueranno anche dopo di te. Dunque rilassati e goditi le meraviglie della natura e di ciò che la vita ti ha messo a disposizione, senza rovinarti la festa a causa di rabbia, invidia, gelosia.

Sentiti un tutt’uno con l’Universo!

Non è una frase fatta: tu sei un tutt’uno con tutto ciò che ti circonda. Se tu sei felice, anche ti sta vicino lo sarà! E viceversa: se aspiri alla massima felicità di chi ti sta intorno, a maggior ragione il tuo partner, sarai più felice anche tu! Quindi non risparmiarti di aiutare il prossimo, di farlo ridere o sorridere, di essergli vicino nel momento del bisogno. E, al contrario, non esitare a farti aiutare quando lo necessiti, accetta un aiuto da chi ti vuole bene. In questa maniera tutto sarà più armonico e la vita ti sorriderà!

Circondati di persone felici ed indipendenti!

Per essere indipendente e felice è necessario cercare di circondarsi di persone che siano indipendenti e felici. Più felicità avrai intorno a te, più facile sarà essere felici. Più persone indipendenti avrai intorno a te e più facile sarà riuscire nell’intento di essere più indipendente. Qualcuno potrà pensare che questa sia una banalità. Probabilmente lo è. Ma è anche la realtà dei fatti. Mi pare logico: chi va con lo zoppo impara a zoppicare. Quindi se intorno a te hai solo persone tristi e che si lamentano in continuazione, probabilmente anche tu tenderai a lamentarti e ad essere triste. Quindi cosa stai aspettando?! La felicità e l’indipendenza emozionale ti stanno aspettando…


Prenditi delle pause dal mondo!

Per quanto mi riguarda, è molto più semplice essere emozionalmente indipendente e libero se riesco a prendermi della pause dal mondo. Che significa? Ora te lo spiego. La società in cui viviamo ci condiziona molto in ogni singolo istante della giornata, della settimana, della vita. Regole sociali, familiari, lavorative, educazionali sono in ogni dove. Non è facile destreggiarsi in questa selva di “devi fare”. in fin dei conti è la nostra società, con tutte queste regole e consuetudini radicate nei secoli, che ci porta ad essere dipendenti emotivamente. Nessuno ci insegna ad essere indipendenti nel vero senso della parola. Prima dipendiamo da mamma, poi dagli amici, poi dal partner, poi dai figli, poi dagli oggetti che possediamo, poi dalle malattie che insorgono durante la vecchiaia.

Prenditi un day off a settimana!

In questa vera e propria giungla, è necessario, per non soccombere, prendere delle pause. Che significa? Prenderci un giorno libero dal lavoro, dal partner, dalla famiglia, dalla città, per fare le cose che più ci piacciono, per stare nella natura, per leggere il nostro romanzo preferito. Non è egoismo, oppure lo è. Però se lo fosse, è comunque un sano egoismo, quindi ben venga! Non sentirti in colpa se sei una madre o una moglie stressata e senti la necessità di prederti un break dallo stress quotidiano. I rapporti umani, a meno che tu non abbia a che fare con santi canonizzati, possono essere estremamente estenuanti. Prenderti un giorno per te a settimana potrà sicuramente portare nummerosi benefici. Il tuo benessere psico-fisico ringrazierà. Chi ti sta intorno, sebbene possa inizialmente non capire e accusarti di egoismo, sarà costretto a ravvedersi quando si renderà conto degli effetti benefici di questo tuo “day off”. Quando vedrà che durante il tuo giorno libero ti sei rigenerato e rasserenato, ripulito da tutti gli stress quotidiani, beh, nessuno potrà dirti nulla. L’unica cosa che potranno fare sarà ringraziarti e… imitarti!

Ricorda.. il benessere è contagioso! Non solo il male lo è. E alla fine, come nei migliori film hollywoodiani, vince sempre il bene!

Essere indipendenti emotivamente ti aiuterà a scoprire la vera felicità. La tua felicità non dipenderà dagli altri, dipenderà solo da te. Non potrai accusare nessuno se non sei felice. Le scelte ed il futuro della tua vita sono esattamente nelle tue mani. Non nascondiamoci dietro ad un dito. Non può essere sempre colpa degli altri. Se pensiamo che la colpa sia degli altri, probabilmente è perchè non siamo nel pieno controllo delle nostre scelte e della nostra vita. Per questo diamo la colpa agli altri. Se lo facciamo, tuttavia, dovremmo riflettere su questo. Se siamo pienamente al volante della nostra vita, non c’è nessuno colpevole, non c’è nessuno che può ostacolare la nostra felicità.

Leggi qui un altro post sull’indipendenza emoionale.

 

 

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Consulente in Naturopatia e Consulente Scientifico del Comportamento Alimentare ex art. 2222 e segg. c.c.