Come fronteggiare le allergie primaverili

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pollen allergy

Queste giornate di primavera, con i loro profumi ed i loro colori, riportano la mia mente a quando ero un bambino. Nato in maggio, ho sempre adorato questo mese e questa stagione. Le piante esplodono in un definitivo risveglio dopo i torpori invernali, gli animali godono di una rinnovata energia e vivono a pieno la stagione degli amori. Le api svolazzano da un fiore all’altro aiutando le piante ad impollinarsi. E poi il polline… elemento essenziale per la creazione di tutte le specie vegetali e, di riflesso per gli animali e per l’uomo.

Il polline, appunto, è stato un incubo per la mia infanzia. A causa di una fastidiosa allergia e di una congiuntivite che mi ha sempre tormentato in questa stagione fin dalla tenera età di 7 anni, ho sempre vissuto con una certa sofferenza questo mese. Per me resta me resta, comunque, magico.

Come ho già descritto in questo articolo, la congiuntivite allergica è stato per me un tormento fino all’età di 27 anni, quando è “miracolosamente” sparita. Ovviamente non si tratta di miracolo!

In effetti, per risolvere in modo definitivo e totalmente naturale questa patologia, ho dovuto ricorrere a dei cambi, più o meno drastici, nel mio stile di vita.

Cos’è successo al mio organismo che, nel 2011, dopo vent’anni di congiuntivite primaverile, ha detto “stop” a starnuti, asma e prurito agli occhi?

Vediamo quelli che, a mio avviso, sono gli strumenti per fronteggiare adeguatamente le allergie.

Digiuno

 Nel gennaio di quell’anno, per la prima volta in vita mia, mi ero sottoposto ad un digiuno terapeutico. Infatti, da qualche mese, avevo l’intenzione di risolvere alcuni problemi che mi stavano tormentando quali stanchezza cronica, intolleranze alimentari, gonfiori di stomaco, pesantezza di testa, depressione. Mi sono sottoposto ad un digiuno piuttosto lungo, seguito da Daniele (autore dell’intervento descritto in questo post). Col senno di poi mi vien da dire che non è necessario eseguire un lungo digiuno. E’ infatti sufficiente qualche digiuno di uno o due giorni, ripetuto periodicamente, per ottenere risultati comparabili o, addirittura migliori, rispetto ad un lungo digiuno.<
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A cosa serve il digiuno?

E’ un modo naturale, forse il più naturale a nostra disposizione, per effettuare una profonda disintossicazione del nostro organismo, attraverso il riposo fisiologico degli organi emuntori quali intestini, polmoni, fegato, reni, pelle. Solo quando il corpo è a completo riposo – soprattutto dallo sforzo quotidiano maggiore, ossia la digestione – allora comincia a riparare i danni. Normalmente non li riesce a riparare, dato che è costantemente impegnato nel digerire il cibo che mangiamo.

Molto spesso le allergie come la congiuntivite sono causate da “sporcizia” interna degli intestini, causa principale della quasi totalità delle malattie. Ripulendo il colon, tramite digiuno, si riusciranno ad espellere tutte quelle impurità che vanno ad intossicarci. In uno stato di intossicazione, qualsiasi “aggiunta” come allergeni alimentari o, appunto, pollini, causano una reazione esagerata nel nostro organismo. Per questo, è importantissimo tenere pulito e disintossicato l’organismo.

Alimentazione naturale

Dopo aver eseguito le “pulizie di primavera” descritte nel paragrafo precedente, è necessario fornire il carburante adeguato alla nostra macchina biologica, affinchè non si intasi nuovamente con un eccesso di tossine. Se si soffre di congiuntivite o allergie primaverili, è fondamentale eliminare totalmente, almeno in questa stagione critica, tutti gli zuccheri raffinati, prediligendo, gli zuccheri della frutta o dolcificanti naturali come lo sciroppo d’agave o la stevia.

Altresì, è necessario abbandonare tutti i carboidrati raffinati come la pasta, il pane e la pizza bianchi, prediligendo i cereali e le farine integrali.
L’ideale sarebbe, almeno dei mesi di maggiore crisi come maggio e giugno, abbandonare totalmente il consumo di cereali contenente glutine. Prediligiamo allora, i cereali integrali senza glutine, come mais, riso, grano saraceno, quinoa, amaranto (questi ultimi tre non sono nemmeno cereali in realtà). Via libera all’avena che, pur contenendo glutine, ne contiene una quantità inferiore e di una qualità che è totalmente diversa e più digeribile del glutine standard.

Cosa mangiare quindi?

Prediligeremo grani integrali senza glutine, verdure, proteine vegetali dei legumi e del tempeh, frutta a volontà (da assumere lontano dai pasti), estratti di frutta e verdura. Tra la frutta meglio evitare le fragole, che essendo della famiglia delle graminacee, potrebbero creare problemi in soggetti sensibili. Si sconsiglia l’assunzione di latticini industriali. Sono ammesse piccole quantità di latte, yogurt e formaggi a base di latte crudo di origine biologica o, meglio, biodinamica. Per chi mangia carne è meglio non esagerare, specialmente con gli insaccati e con carni rosse. Meglio prediligere proteine vegetali come il tofu ed il tempeh, senza esagerare. Meglio di tutti i legumi.

Evita i cibi ricchi di istamina

L’istamina è una sostanza che si trova praticamente in tutti gli organismi vegetali o animali e viene prodotta in particolare come risposta ad un allergene. Più sono alti i livelli di istamina più assistiamo alla comparsa di reazioni allergiche, ma l’istamina è contenuta anche in alcuni alimenti, che dunque, è meglio evitare.

Tra gli alimenti ricchi di istamina ci sono soprattutto quelli stagioni, i fermentati e quelli sottoposti a maturazione e prolungata conservazione: vino rosso, spumante, formaggi, salame e speck, pesce, frutti di mare, crauti, lievito e anche alcune verdure come pomodori, melanzane e spinaci, ketchup e salsa di soia e aceto. Se soffrite di allergie, meglio evitarli.

Ribes nigrum contro l’allergia

La gemmoterapia utilizza il gemmoderivato di Ribes nigrum per l’allergia in tutte le sue manifestazioni. Ottenuto dalle gemme fresche del ribes nero, questo rimedio naturale svolge un’azione essenzialmente antistaminica e antinfiammatoria simile a quella esercitata dai cortisonici di sintesi, ma senza ovviamente provocare effetti collaterali, né per sovradosaggio, né sul lungo termine.

Le gemme ricche di olio essenziale, flavonoidi e glicosidi, in questa preparazione, agiscono come stimolanti delle ghiandole surrenali nella produzione di cortisolo, un cortisone endogeno che aiuta l’organismo a reagire alle infiammazioni.


 

Congiuntivite secondo la Nuova Medicina Germanica di Hamer

Secondo Hamer e la sua Nuova Medicina Germanica, ogni patologia è collegata ad uno shock psicologico vissuto, che può essere in fase attiva o in fase di risoluzione. Può capitare, come nel caso dell’allergia, che nel momento in cui viviamo lo shock emozionale, le circostanze attorno a noi risultino determinanti nello svolgersi della patologia. Secondo la NMG l’allergia è causata da un conflitto di separazione.

Un professore di allergologia, compreso il concetto, una volta si è espresso cosi:

“Se tu subisci uno shock con un conflitto biologico di separazione durante un commiato e nel mentre passa una mucca, in seguito avrai una “allergia alla mucca”, hai appena dato un morso ad un’arancia, svilupperai una “allergia all’arancia”.” È espresso in modo un po’ sciatto, ma fondamentalmente è corretto.

Ad ogni tipo particolare di choc conflittuale, che chiamiamo conflitto biologico corrisponde un’area particolare nel nostro cervello e contemporaneamente anche una zona organica specifica. L’essere umano e l’animale nel momento stesso dello shock“prendono nota”, senza esserne consapevoli, anche di tutte le circostanze concomitanti allo shock. Queste circostanze concomitanti provocano più tardi la cosiddetta allergia.


Fonti:

https://informarexresistere.fr/alimentazione-per-allergie-primaverili/
https://www.cure-naturali.it/articoli/rimedi-naturali/erboristeria/ribes-nigrum-allergia.html
https://magazine.5lb.eu/2014/04/causa-congiuntivite-cataratta-cheratocono-occhi-hamer-5079.html

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Consulente in Naturopatia e Consulente Scientifico del Comportamento Alimentare ex art. 2222 e segg. c.c.