C’è una buona notizia per le donne: ecco dei casi di auto-guarigione da tumore al seno

412

C’è una buona notizia per tutte le donne! Dal cancro al seno si può guarire!
Sono diverse le testimonianze di regressione e anche di guarigione completa da casi di tumore.
Si veda a riguardo il libro “Il miracolo degli alimenti vivi” scritto dalla dott.ssa Kristine Nolfi.
La sua storia è molto particolare e merita di essere raccontata e diffusa a tutti i livelli per divulgare la consapevolezza che dal cancro al seno si può guarire in maniera del tutto naturale.
Quello che accade in questi casi è un’auto-guarigione. I malati mettono il loro corpo nelle condizioni di poter guarire. Non è quindi la dottoressa che li cura, ma fondamentalmente è il loro sistema immunitario che lo fa.
La dottoressa Nolfi era un medico danese che nella prima parte della sua carriera ha lavorato negli ospedali. Ad un centro punto della sua vita le venne diagnosticato un cancro al seno. Era grosso come un uovo di gallina e si vedeva ad occhio nudo sotto la pelle.
La dottoressa, che conosceva molto bene l’ambiente ospedaliero e le terapie che venivano somministrate ai pazienti oncologici, si rifiutò di sottoporsi alle tradizionali cure chirurgiche. Ella, inoltre, decise di non fare eseguire nemmeno la biopsia sui tessuti di quella massa sul seno. Il dottor Hindede, suo amico, infatti la convinse di questo, in quanto sosteneva che, qualora bucato, il tumore si sarebbe propagato, a causa della fuoriuscita di sangue, e quindi lei rinunciò a tale esame.
Ella andò, quindi, in cerca della natura e visse per un certo periodo su un isola del Kattegat. Praticava dalle quattro alle cinque ore dei bagni di sole e dormiva in una tenda nutrendosi esclusivamente di alimenti crudi. Quando aveva troppo caldo si tuffava nel mare.
Proseguendo il libro, si legge: “… nei primi due mesi la stanchezza continuava ed il tumore non si ridusse. Ma, in seguito, cominciò a migliorare”, racconta la dottoressa Nolfi nel suo libro. Poi aggiunge: “Mentre riprendevo le forze, il tumore diminuiva, mi sentii ancora meglio e come non lo ero stato da molti anni”.
Dopo un anno di miglioramenti, proseguendo il regie di frutta e verdure crude al 100%, d’accordo con il dottor Hindede, decise di riprendere il suo precedente regime alimentare, quello che seguiva prima del manifestarsi della malattia, comunque basato sul 50-70% di verdure crude.
Purtroppo questa si rivelò una scelta sbagliata, in quanto 3-4 mesi dopo, cominciò a sentire nuovamente dei dolori acuti al seno e nei tessuti cicatrizzati dl tumore, dove questo prima aderiva alla pelle. Il dolore aumentò fortemente nelle settimane seguenti ed ella si accorse che il tumore era tornato attivo e stava progredendo.
Ancora una volta, la dottoressa, riprese il regime al 100% di frutta e verdura crude, in seguito al quale i dolori scomparvero come pure la stanchezza che aveva preceduto la ripresa del male.
Ovviamente, come ogni caso di medico alternativo, che cura i tumori senza il bisturi e la chimica, per la povera (ma guarita!) dottoressa, arrivò la sospensione dall’esercizio dell’attività medica per un anno, in quanto, insieme al marito, aveva aperto un mini-centro in casa propria, in cui si curavano le persone affette da cancro. All’inizio avevano 4-5 malati, a cui dettero da mangiare frutta e verdura e questi guarirono. In seguito acquistarono una proprietà chiamata Humlegaarden, dove fondarono una casa della salute nel 1950. Per la cronaca, la clinica esiste tuttora (vedi www.humlegaarden.com).

Purtroppo, non mancarono le grane. Un paziente diabetico, infatti, che era in cura presso la clinica, morì, in quanto arrivò lì quando la situazione era già molto compromessa. In seguito ad altri due decessi, arrivò la condanna definitiva alla rinuncia dell’esercizio della professione medica. Fu ben lieta di approdare nel modo delle medicine alternative, continuando a gestire la clinica ed aiutando ad auto-guarire moltissimi malati.
È doverosa una riflessione sulla radiazione dall’albo dei medici della dottoressa. Se venisse applicato lo stesso criterio ai medici convenzionali, i quali somministrano cure devastanti ai pazienti oncologici, i quali quasi mai guariscono nel vero senso della parola, e molte volte decedono, quanti medici dovrebbero essere radiati? Purtroppo, è palese come vi siano due pesi e due misure, e nemmeno ai giorni nostri siamo in una situazione in cui al medico sia concesso di utilizzare metodi naturali, in quanto la classe medica pretende che vengano applicati i protocolli che prevedono l’utilizzo della chirurgia e dei farmaci. Ma gli orizzonti si stanno ampliando e sempre più medici stanno alzando la testa e si dirigono verso i trattamenti meno invasivi e più in linea con la Natura.

Molte persone guarirono dal tumore di cui soffrivano con il regime al 100% di frutta e verdure crude.

Riportiamo gli altri casi descritti dalla dottoressa Nolfi.

La prima riguarda una donna di 38 anni di Malmoe che aveva un indurimento della dimensione di una noce sul seno. Il medico aveva consigliato un intervento chirurgico per asportare il seno e cauterizzare il cavo ascellare. Nei dieci giorni precedenti all’intervento restò a Humlegaarden, cibandosi esclusivamente di frutta e verdure crude con abbondante aglio. Al suo ritorno, consultò nuovamente il medico che constatò che il tumore era ridotto alla dimensione di un chicco di riso e così non fu operata. La (ex) malata continuò a nutrirsi esclusivamente di frutta e verdura crude; perse dieci chili, sembraò ringiovanita di 10 anni e si sentì molto meglio degli anni precedenti.

Il secondo caso è quello di una donna di 49 anni, anch’ella con un indurimento al seno della dimensione di una grossa noce. Ne fu terribilmente colpita. Si mise a regime di frutta e verdura, nonostante il suo medico glielo sconsigliasse. Dopo sei giorni a Humlegaarden l’indurimento si era ridotto ad una testa di spillo. Quando il medico visitò la paziente, rimase a bocca aperta quando non riuscì a scoprire il tumore che ormai era stato del tutto assorbito, grazie all’alimentazione di cibi crudi.

Il terzo caso coinvolge una donna svedese di 62 anni con un indurimento, anche in questo caso, della dimensione di una noce al seno. In quattro settimane, sempre grazie alla dieta esclusiva di frutta e verdure crude divenne grande come un pisello e in altre tre settimane scomparve.

La dottoressa afferma di aver avuto parecchi altri casi di cancro provati al microscopio, scoperti durante una visita futile e in cui i malati sono guariti o comunque in vita ed in grado di lavorare. La cura è stata applicata anche in casi di tumore al retto, intestino crasso, addome, stomaco, polmone.

Nel libro oggetto di questo post si descrive anche il caso di guarigione da un tumore al cervello. Una donna svedese di 40 anni, si recò al centro Humlegaarden, dopo anni in cui non riusciva a migliorare il suo stato di salute che presentava alcuni sintomi tra cui diminuzione di vista, dolori dietro la testa ed il collo, ronzii in testa, danni all’udito. Inoltre la sensibilità della parte superiore del corpo cominciò a diminuire progressivamente. Dopo due settimane di soggiorno dalla Nolfi, questa diagnosticò un tumore al cervello. Restò lì quattro mesi e guarì. Infatti i suoi sintomi erano tutti spariti.

La dottoressa pone l’accento più volte sull’importanza di evitare la biopsia del tumore, la quale può provocare metastasi, a causa della rottura dei vasi sanguigni con l’esame microscopico.

Potremmo scrivere ore su questo caso della coraggiosa dottoressa danese. Ma per finire, vale la pena accennare agli innumerevoli vantaggi della dieta crudista al 100%: guarigioni dal tumore sopra citate, infatti, si registrano miglioramenti e guarigioni a 360°, in particolare dai seguenti disturbi:

  • reumatismi,

  • uricemia,

  • psoriasi,

  • emicrania,

  • epilessia,

  • asma,

  • calcoli biliari,

  • calcoli renali,

  • calcoli alla vescica,

  • vene varicose,

  • la caduta dei capelli si arresta,

  • seborrea e forfora scompaiono,

  • i capelli grigi crescono più scuri e, gradatamente, riacquistano il colore originario.

Questi alcuni dei vantaggi che possono derivare dal regime alimentare crudista. Ovviamente, oltre all’alimentazione vi sono altri fattori che influiscono sul meccanismo di malattia ed auto-guarigione, come lo stress, i pensieri, la tranquillità mentale, psicologica, la fede, lo stile di vita inteso come movimento fisico, esposizione al sole, respirazione corretta, aria pura, etc.

E’ da fare un piccolo appunto sul regime crudista inteso dalla dottoressa Nolfi. Lei considerava un alimento sano e benefico il latte crudo. Chi ha approfondito un minimo le tematiche di salute ed alimentaione avrà notato che, nel mondo igienista si considerano i latticini tutti alimenti da evitare in quanto acidificanti.
A parere di chi scrive, tuttavia, il latte e i latticini a latte crudo (yogurt, kefir, formaggio, burro), se derivanti da animali che vivono in libertà al pascolo e che si nutrono, quindi, di erba verde, sono alimenti di tutto rispetto, in quanto naturali e carichi di vitamine e sali minerali in maniera concentrata, oltre che essere un alimento completo dal punto di vista nutrizionale. A riguardo sto leggendo altre fonti che trattano principalmente la salute di ossa e denti, i quali basano la propria tesi sulla rimineralizzazione del dente proprio su latte crudo e latticini a latte crudo.

Infine, non scordiamoci che nel Vangelo Esseno della Pace, vangelo apocrifo derivante dalla scoperta dei rotoli del Mar Morto, in cui si narra dei miracoli di guarigione di Gesù Cristo tramite il digiuno e l’alimentazione crudista, anche il Maestro consigliava di nutrirsi di frutta, verdura e latte crudo.

Il latte crudo non è da demonizzare così tanto, può essere considerato un integratore alimentare molto potente, ricchissimo in sali minerali. Il suo utilizzo ci pare legittimo, in un contesto in cui l’uomo e l’animale possano rispettarsi e sostenersi a vicenda.

NOTA BENE:
Questo blog è una raccolta di esperienze di auto-guarigione, di informazioni, nozioni, di carattere scientifico e non, che hanno lo scopo di aiutare il lettore a raggiungere uno stato di salute il più elevato possibile, in totale autonomia.
Tali nozioni non sono da intendersi come prescrizioni mediche, e non sono da sostituirsi ad esse. L’autore del blog non è un medico, ma bensì un ricercatore indipendente. Con le informazioni raccolte negli anni sulla base della propria esperienza e di studi effettuati in maniera indipendente, esso intende aiutare il lettore ad apprendere come preservare ed incrementare il proprio stato di salute, facendo leva sul potere di auto-guarigione che ognuno ha. Si consiglia pertanto, di utilizzare le nozioni presenti sul blog con buon senso. L’autore non si assume, pertanto nessuna responsabilità per l’uso improprio del materiale da parte del lettore. Si invita, anzi lo stesso lettore a sottoporre le informazioni presenti nel blog al proprio medico curante, prima di effettuare cambiamenti nel proprio stile di vita e alimentare.

SHARE
Consulente in Naturopatia e Consulente Scientifico del Comportamento Alimentare ex art. 2222 e segg. c.c.