Con l’economia della fiducia si vive meglio

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Credo che per vivere una vita salubre a 360 gradi, occorre che ogni aspetto della vita di una persona, in un paese civile, sia sana. Dovrebbero essere sani i sentimenti, le emozioni che prova, il cibo di cui si nutre, l’aria che respira, l’acqua che beve. E non dovrebbe mai mancare la fede, la fiducia. Fiducia nella vita, fiducia nel prossimo, fiducia nella società. Forse nella nostra, la fiducia è merce rara. La s-fiducia dilaga. S-fiducia nelle istituzioni, s-fiducia nell’economia. Nella s-fiducia si vive male. Occorre fiducia! Ecco il focus del post odierno. Per anni ci hanno raccontato di credere in questo modello economico, che promette ogni giorno cose mirabolanti e che, nella realtà dei fatti, invece, illude. Quella mano invisibile, che secondo Adam Smith, avrebbe dovuto portare ad un ben-essere generalizzato, in fin dei conti ci ha portato a questo ben-essere? A qualcuno forse sì. Ma alla generalità delle persone? Decine e decine di università sfornano ogni giorno centinaia, migliaia di economisti che si apprestano ad entrare nel sistema economico, pronti ad operare nei più disparati ambiti. Purtroppo per loro, ormai la fiducia di cui godono è ai minimi storici. In effetti, se uno guarda i precedenti, non è semplice avere fiducia in consulenti super titolati che conducono i tuoi risparmi in fondi o depositi obbligazionari che poi crollano, falliscono, spariscono, allora possiamo star freschi. D’altra parte loro, al contrario di quanto si pensa, sanno poco sul funzionamento di questi strumenti finanziari. Certe, loro conoscono i rendimenti, i tassi, gli spread, etc. Ma conoscono veramente le regole del gioco? O sono solo meri esecutori? È normale avere poca fiducia in un gioco così.

Occorre cambiare paradigma. È più facile avere fiducia nelle cose semplici, autentiche, naturali.
Un bellissimo esempio di fiducia, in ambito commerciale, viene da un’azienda agricola e agrituristica in provincia di Rovigo. Lì è tutto biologico e con i prodotti dell’orto, vengono preparate dei deliziosi manicaretti per gli ospiti. Adiacente all’agriturismo c’è anche un piccolo spaccio di verdure. Fin qui tutto normale. La vera novità, la svolta epocale è che all’interno non c’è nessun addetto alla vendita. C’è una bilancia, i prezzi al kg degli ortaggi sono esposti e, udite, udite, c’è un registratore di cassa (pieno di contanti, ovviamente) a disposizione del cliente, il quale si arrangia a battere il conto, chiudere lo scontrino, riporre nel cassetto i contanti e, eventualmente, prendersi il resto. Robe da non credere! Ecco l’avviso che è esposto sulla parete vicino al registratore di cassa e alla bilancia.

In qualsiasi, contesto commerciale normale, il gestore ha una tale paura di essere derubato, che installa telecamere dappertutto, sistemi di allarme, antitaccheggio e quant’altro. Il gestore di questo agriturismo, invece, non si preoccupa di tutto ciò. E sapete perché? Perché ha fiducia! Ha fiducia nel prossimo. Lui stesso riferisce che può anche esserci qualche ammanco in cassa che, a detta sua è dovuto a qualche errore di calcolo da parte di qualche cliente, e non a malafede! Se non è fiducia questa! Lui si fida. E vive meglio!Inoltre” – dice – “si risparmia pure. Se al massimo in cassa possono mancare dieci euro alla fine della giornata, è comunque sempre meno della paga che dovrei corrispondere ad un cassiere per una giornata intera”. La formula sembra vincente!

Che c’entra tutto questo in un blog di salute? C’entra, eccome! Chi ha letto i precedenti post nella sezione Testimonianze di auto-guarigione, avrà notato che, molto spesso , per non dire sempre, la persona che guarisce sé stesso ha una gran fede. Fede nella guarigione, fede nella capacità del proprio corpo di recuperare la salute. Molto spesso anche la fede in Dio, in qualcosa di più grande, che rende possibile ogni cosa. Fede e fiducia si completano a vicenda. L’economia della fiducia può essere un tassello importante in questo. Utopia? Non direi, a Rovigo già è realtà.

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Consulente in Naturopatia e Consulente Scientifico del Comportamento Alimentare ex art. 2222 e segg. c.c.