Le posizioni delle mani e del corpo producono benessere

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Il corpo umano è fantastico. Se siamo in grado di usarlo a dovere, è davvero il tempio per la nostra anima. Abbiamo la possibilità di incanalare l’energia dove meglio crediamo, per ottenere differenti risultati, grazie anche ad alcuni gesti che possiamo creare con le mani (mudra) e di particolari posizioni che possiamo assumere con il nostro corpo (asana). I mudra sono dei particolari gesti delle mani, per riportare equilibrio tra corpo, mente e spirito. Questo, per esempio, è il mudra del desiderio:
Questo mudra prende il nome da Kubera, la divinità indù della ricchezza, ed è utilizzato per progettare il proprio futuro.
Attraverso questo mudra, possiamo chiedere all’Universo, a Dio, quello che desideriamo. Qualcuno lo utilizza anche per trovare un parcheggio libero, un certo vestito, il libro giusto, l’informazione necessaria e così via.
A livello fisico apre e decongestiona i seni nasali.
Dal punto di vista scientifico, nelle mani e nelle dita sono presenti numerose terminazioni nervose ed ogni mudra stimola i punti riflessi che si trovano nelle mani, creando una connessione con una parte del nostro cervello per ristabilire equilibrio al sistema nervoso.

Anche quando preghiamo, inconsapevolmente, stiamo creando un mudra. La posizione delle mani giunte, infatti, dona un particolare benessere interiore. Questa unione delle mani invia dei messaggi al cervello integrando e bilanciando i due emisferi. Ripristina l’equilibrio a vari livelli e crea una connessione al chakra del cuore. Spesso questo mudra è posto contro il petto a generare appunto un contatto diretto con il chakra del cuore.
Nel Kundalini Yoga, la “posizione della preghiera” è nota anche come Atmanjali mudra e viene usato tradizionalmente quando si apre una sessione di yoga e quando la si chiude, abbinato alla recitazione di mantra specifici.

Anche le particolari posizioni (asana) che assumiamo con il corpo, ci portano a specifici risultati. Ad esempio la posizione del buddha sdraiato è un’asana che ci dona un particolare senso di rilassamento e gioia interiore.
Non per nulla, è la posizione degli ultimi momenti della vita del Buddha sulla Terra, prima del Nirvana (liberazione dal dolore, felicità eterna). Provare per credere. Io me ne sono accorto per “caso”. Ogni volta che sul divano mi sono messo in tale posizione, lo stress e la tensione emozionale sono spariti completamente, ed al loro posto sono subentrati senso di relax e tranquillità interiore. Poi, approfondendo, ho capito che non è stata una mia scoperta, ma è, invece, una conoscenza antichissima di migliaia di anni, tant’è che il Buddha sdraiato è presente in alcuni templi buddisti, come il What Pho Pho, in Thailandia.

Anche la posizione con le mani dietro la nuca , che solitamente si usa in momenti di relax, è una vera e propria asana che porta anch’essa ad un particolare senso di rilassamento. In questi momenti possiamo avere anche delle piacevoli esperienze, come improvvise “illuminazioni” o idee geniali. Questo perché le nostre mani vanno a “rilassare” una zona del cervello che fa parte del ciclo del liquido cerebrospinale, detto anche liquor.

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Consulente in Naturopatia e Consulente Scientifico del Comportamento Alimentare ex art. 2222 e segg. c.c.