Come puoi avere verdura gratis per sempre

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Poter disporre di frutta e verdura gratis è il sogno di tutti. Certo, sicuramente l’orto è la soluzione per poter raccogliere freschissime verdure ogni giorno, senza doversi recare al supermercato e, soprattutto, senza dover sborsare fior di quattrini.
Ma esistono alcuni accorgimenti che ci permettono, addirittura, di non dover più comprare nemmeno le sementi o le piantine. Alcuni vegetali, infatti, si rigenerano a partire da ciò che noi generalmente consideriamo spazzatura e che, quindi, gettiamo nel compost.
Con qualche piccola conoscenza a riguardo, potremmo disporre di verdure in ogni momento dell’anno, senza più doverle acquistare e, la buona notizia è che lo possiamo fare anche durante l’inverno, basta disporre di un vaso, se proprio non abbiamo un giardino. Per me, questo è un argomento relativamente nuovo. Mi sono meravigliato quando, in visita a casa della mia amica E., lo scorso inverno, ho notato che stava coltivando il gambo di un’insalata in vaso, nell’attesa che la pianta si sviluppasse nuovamente. A partire da ciò che solitamente gettiamo nell’umido, dunque, è possibile rigenerare una pianta di insalata ex novo. Quello che per noi è un rifiuto, infatti, diventerà la radice di una nuova piantina che ci donerà della carnose e prelibate foglie verdi.


Logicamente questo processo è più semplice durante la primavera e l’estate, grazie alle temperature più favorevoli e a una maggior quantità di sole. Ma ciò è assolutamente replicabile anche in autunno ed in inverno: basa aver a disposizione dei vasi e una stanza ben illuminata, anche se la soluzione migliore, durante la stagione fredda può essere una serra.
So benissimo che ora stiamo andando verso l’autunno; i miei vogliono essere spunti di riflessione che possono essere validi per la prossima primavera o, perché no, da sperimentare immediatamente magari con l’ausilio di una lampada riscaldante. Ovviamente, ad ognuno spetta il compito di provare e sperimentare. Altra nota: è ormai sottinteso che è preferibile utilizzare prodotti di origine biologica o, meglio ancora, biodinamica.

Quali sono gli ortaggi che possiamo rigenerare?

  1. L’insalata

    E’ sufficiente tenere da parte il fondo del cespo e posizionarlo in una ciotola con acqua vicino ad una finestra per 15 giorni. Una volta sviluppate le prime foglie, si potrà trasferire la neo-piantina in un vaso o nell’orto.

  2. La carota

    Una volta capito il trucco, possiamo applicarlo anche a gran parte degli altri ortaggi. Per le carote, ad esempio, è sufficiente conservare il “sedere” della radice, la parte dove cresce il ciuffo di foglie, per intenderci, e interrarla con un po’ di compost. A breve la nuova piantina comincerà a crescere.

  3. Topinambur

    Questo tubero semi-sconosciuto ai più, è una prelibatezza per il palato. Non tutti sanno che per ottenere una super coltivazione di topinambur è sufficiente interrare nell’orto una decina di tuberi acquistati in negozio, meglio se biologici. Il periodo miglioro per interrarli è la fine di febbraio. Da lì a poco, cominceranno a germogliare le piantine, che in poche settimane cresceranno a dismisura raggiungendo anche i 3 metri di altezza. Durante l’estate esse prospereranno rigogliose, fino a produrre, in settembre, un bellissimo fiore giallo simile al girasole. Il topinambur, è conosciuto, infatti, anche some girasole selvatico e le nostre campagne ed in nostri fossi ne sono pieni. Quando spunta il fiore, i tempi sono maturi per la raccolta del tubero. È sufficiente tirare i robusti steli per raccogliere chili e chili di delizioso topinambur. Rimarrete sorpresi nel vedere la maestosa produzione di questo ortaggio. Da prestare attenzione qualora si voglia piantare il topinambur in giardino, in quanto esso è infestante e potrebbe invadere velocemente il resto del vostro terreno. Ma non disperate! Per evitarlo, è sufficiente raccogliere, al termine di ogni stagione vegetativa, tutti i tuberi profotti generosamente dalla pianta, lasciandone eventualmente solo alcuni per la produzione della stagione successiva.

  4. Basilico

    Non tutti sanno che è possibile coltivare il basilico a partire dalle foglie e non dai rametti – come nel caso della talea – o dal seme. È sufficiente posizionare alcune foglie di basilico in un bicchiere d’acqua ed attendere una settimana. Alcune metteranno radici e saranno pronte a dare vita ad una nuova pianta.

  5. Finocchio

    é sufficiente riporre la radice bianca in un barattolo di vetro con un po’ d’acqua, in un luogo ben soleggiato. Nel giro di qualche giorno la pianta ricomincerà a germogliare. È bene ricordarsi di cambiare l’acqua una volta a settimana

  6. Lo scalogno, erba cipollina, porro

    Il procedimento è lo stesso del finocchio. Si veda il punto 3).

  7. Sedano

    Come per il finocchio, è sufficiente conservare la parte bianca non edibile situata all’estremità inferiore del vegetale, metterla in un vasetto con un po’ d’acqua e tenerla costantemente inumidita. Dopo qualche giorno sarà possibile trasferire la neo-piantina in un vaso con le terra per la coltivazione vera e propria.

  8. Cavolo

    Si veda il punto 5).

  9. Aglio, cipolle

    questi, insieme allo zenzero, sono forse gli ortaggi più semplici da coltivare partendo dagli scarti della pianta stessa. È sufficiente piantare uno spicchio con la radice verso il basso e porre il contenitore in un luogo caldo e soleggiato.

  10. Zenzero

    Il procedimento è del tutto simile a quello descritto al punto 7). E’ sufficiente deporre un pezzo di radice di zenzero in vaso in un luogo caldo, con il germoglio verso l’alto. L’unica differenza è che questa pianta non gradisce la luce diretta del sole. Le radici di zenzero si moltiplicheranno esponenzialmente e sarà sufficiente aspettare che la piantina si sarà seccata per poter raccogliere la radice.

  11. Patata

    Quante volte ci è capitato di avere per le mani una vecchia patata vecchia e raggrinzita, piena di germogli e abbiamo pensato di buttarla nella pattumiera? La prossima volta che ti capita, sappi che puoi mettere a dimora la patata, tagliandola a pezzi di circa 2 cm e facendo bene attenzione a non rompere i germogli. È sufficiente interrare i pezzi a circa 8 cm di profondità e aggiungere del compost per assicurare il giusto nutrimento alle neo-piante che saranno presto pronte per essere trasferite nel terreno o in un vaso più grande.

  12. Avocado

    Se avete appena mangiato un avocado e non sapete che fare del grosso seme al suo interno, sappiate che potete riporlo in un vaso e preparatevi a veder nascere un alberello di avocado. Questo è un albero sub-tropicale ma si adatta anche alle regioni più calde dell’Europa, come l’Andalusia, le Isole Canarie e, in Italia, la Sicilia. Qui, il frutto matura nel mese di ottobre. Tuttavia, se vivi al Nord, sappi che è possibile coltivare la pianta di avocado, tenendola al caldo, quindi in vaso, ed è probabile che fruttifichi.

E allora che aspetti? Inizia subito a sperimentare e a rigenerare le tue piantine!

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Consulente in Naturopatia e Consulente Scientifico del Comportamento Alimentare ex art. 2222 e segg. c.c.