Tumore alla prostata nella visione del dr. Hamer

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La pròstata o ghiandola prostatica è una ghiandola che fa parte dell’apparato genitale maschile dei mammiferi. La sua funzione principale è quella di produrre ed emettere il liquido prostatico, uno dei costituenti dello sperma, che contiene gli elementi necessari a nutrire e veicolare gli spermatozoi. Si tratta di un organo molto delicato spesso soggetto ad infezioni e infiammazioni e, proprio per questo, gli urologi consigliano agli uomini che hanno superato i 50 anni una visita ogni anno. E’ abbastanza tipico, tra gli uomini, riscontrare problemi a questa ghiandola superata questa soglia di età.

I problemi alla prostata nascono da un conflitto psicologico
Come in tutte le malattie, secondo la visione hameriana, la causa scatenante risiede in un conflitto psicologico inaspettato, non elaborato, vissuto in solitudine.
Il contenuto del conflitto nei problemi di prostata è sempre un conflitto brutto, semigenitale; semigenitale significa che il punto chiave del contenuto di conflitto non gravita solo sulla zona genitale in senso stretto (reale o in senso lato), ma che la tematica genitale si presenta come “musica di sottofondo”, e con questo si differenzia nettamente dal conflitto sessuale.

Alcuni esempi tipici dei contenuti conflittuali della prostata:

– La figlia preferita fa causa a suo padre per essere mantenuta o per ricevere in anticipo la sua parte di eredità.
– L’uomo sorprende sua moglie/amante in flagrante con un amante più giovane.
– Durante un divorzio affiorano delle storie molto brutte.
– Un uomo, avanti con gli anni, viene abbandonato dalla sua partner più giovane a favore di un uomo più giovane.
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La bifasicità della malattia: conflitto attivo
Nella visione hameriana la malattia, qualunque essa sia, si svolge in due fasi. Nella prima fase, detta di conflitto attivo, cresce una tumore compatto di cellule adenoidali. Nello stesso ritmo si moltiplicano, come in tutti i tumori degli organi governati dal cervello antico, anche i micobatteri (se sono presenti), nonostante si attiveranno i loro compiti solo nella fase di conflitto risolto.
Più è forte il conflitto più rapidamente cresce il tumore, e più a lungo dura il conflitto più grande diventa il tumore. Oltre i parametri vegetativi come insonnia, inappetenza, perdita di peso ecc. il paziente non ha altri disturbi o dolori, tranne in quei casi (circa 10%) dove il carcinoma della prostata preme casualmente sull’uretra. In quel caso si osserva un deflusso di urina ostacolato (getto d’urina più debole).
Il carcinoma della prostata non crea dolori né nella fase di conflitto attivo né nella fase di post conflittolisi (fase di guarigione).

Post conflitto lisi
Se viene risolto il conflitto, tutto cambia: il paziente dorme di nuovo, mangia di nuovo, aumenta di peso. Adesso si attivano i micobatteri, che si sono moltiplicati nella fase di conflitto attivo, e demoliscono il tumore. Questa è la chirurgia della natura.L’urina è maleodorante, torbida (tubercolotica), a volte mescolata a sangue. Il paziente suda di notte, è molto stanco. Ha febbre, non di rado fino a 40°C, ma tutto ciò non è pericoloso. Il paziente deve solo nutrirsi bene, con abbondanza di proteine. Durante la fase di guarigione l’uretra può essere compressa in modo passeggero a causa dell’edema. In questo caso si dovrebbe mettere un catetere permanente per un mese o due, fino a quando il tumore è tubercoloticamente demolito e l’ostruzione del deflusso d’urina risolto. Dopo tutto funziona come prima.


La guarigione tubercolotica della prostata (eventualmente con un catetere permanente per un periodo circoscritto) è senza nessun pericolo e anche indolore, fino a quando è assicurato il deflusso dell’urina. Non può nemmeno risultare un’impotenza. È pericoloso invece il cosiddetto “piallare” la prostata attraverso l’uretra, in quanto il paziente diventa di solito impotente a causa della lesione dei nervi.Acquista Online su SorgenteNatura.it

Qual è il senso biologico del tumore alla prostata?
Il senso biologico nel carcinoma della prostata si trova nella fase di conflitto attivo ed è il seguente: con diminuzione di sperma, per compensare si produce più secreto di prostata. Dopo la soluzione del conflitto, che consiste per esempio nel fatto che il paziente riconquista la sua giovane amica o compensa la perdita con la nuova conquista di una donna (giovane), l’eiaculato torna a livello di prima, poiché adesso è sufficiente la stessa quantità di sperma di prima. La formazione maggiorata di cellule (cosiddetto tumore della prostata = ipertrofia prostatica = ingrossamento della prostata) è diventata superflua e può essere di nuovo demolita tubercoloticamente.

Fonti:
http://www.nuovamedicinagermanica.it/content/view/96/55/

 

Lavora sul suo conflitto: il nodulo alla prostata si riduce

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Consulente in Naturopatia e Consulente Scientifico del Comportamento Alimentare ex art. 2222 e segg. c.c.