Topinambur, ortaggio anti-ossidante e anti…crisi!

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Autunno, tempo di topinambur! Il topinambur è il tubero della pianta Helianthus tuberosus L., noto anche come carciofo di Gerusalemme. La pianta somiglia ad un girasole, infatti viene anche chiamata girasole selvatico. Questa pianta è fantastica. Ha una resa incredibile. Ogni pianta può arrivare a produrre fino a 5-6 kg di tuberi! La cosa più sorprendente è che da quando si pianta il tubero, praticamente non serve alcuna cura fino alla raccolta. Non mi vengono in mente altri ortaggi che richiedono così poco lavoro in rapporto ad una così alta produzione. In sostanza si piantano i tuberi in febbraio e si raccolgono quelli nuovi da settembre in poi. Nel frattempo non occorre fare nulla. Le piante cresceranno e diverranno anche molto alte, fino a 3 metri circa. È una pianta che tende a diventare infestante, poiché di anno in anno, si crea un collegamento tra i tuberi interrati. A fine estate la pianta sboccia in una splendida margherita gialla. Da lì in poi comincia la raccolta. Un metodo semplice di raccolta consiste nel tirare la base dello stelo. Se la terra è morbida, insieme allo stelo solleveremo un grumo di tuberi che può arrivare anche a qualche kg di peso.
Per chi ha un pezzo di terra, sembrerebbe un vero e proprio affare! E pensare che i contadini non ne vogliono sapere di coltivare il topinambur. Troppo infestante, dicono. Inoltre, è un ortaggio passato di moda. Un tempo era considerato il cibo dei poveri, cresceva lungo i fossi e quindi era accessibile a tutti. Ora è, invece, un cibo per chi ama la cucina naturale e salutare. Il suo gusto ricorda quello del carciofo e della patata e può essere considerato un alimento ipocalorico, in virtù delle 73 kcal per 100 grammi.
Ma vediamo le proprietà di questo tubero magico. In esso abbiamo una bella varietà di vitamine e sali minerali. Vitamina A, B. C, E, H, K, ferro, rame, magnesio, calcio, potassio, fosforo. Queste sostanze, insieme a flavonoidi e carotenoidi, svolgono una funzione antiossidante e contribuiscono a contrastare l’azione dei radicali liberi e ci proteggono dalle infiammazioni e da forme virali come influenza e raffreddore. A causa della particolare composizione nutritiva, il topinambur è apprezzato per diverse proprietà tra cui quella di ridurre i valori di colesterolo, regolarizzare l’attività intestinale, stabilizzare i valori del glucosio nel sangue (glicemia) e dell’acido urico. Il topinambur è un tubero che, a differenza delle patate è adatto ai diabetici. Il suo indice glicemico, infatti, è di 50, contro i 117 delle patate cotte al microonde. Inoltre, quest’ortaggio svolge pure una funzione probiotica, in quanto i frutto-oligosaccaridi, che sono fibre solubili, durante la digestione, vengono solo parzialmente assimilati, favorendo lo sviluppo dei batteri utili quali bifidobatteri e lattobacilli a scapito dei batteri potenzialmente patogeni.
Il topinambur si può cuocere come la patata: bollito, al vapore, al forno. Non solo cotto. Questo tubero si può gustare anche crudo, in modo da esaltare ancora di più il contenuto di sali e vitamine. Ottimo da grattuggiare in insalata o da mettere nell’estrattore con altre verdure o frutti di stagione

Autunno, tempo di topinambur! Il topinambur è il tubero della pianta Helianthus tuberosus L., noto anche come carciofo di Gerusalemme. La pianta somiglia ad un girasole, infatti viene anche chiamata girasole selvatico. Questa pianta è fantastica. Ha una resa incredibile. Ogni pianta può arrivare a produrre fino a 5-6 kg di tuberi! La cosa più sorprendente è che da quando si pianta il tubero, praticamente non serve alcuna cura fino alla raccolta. Non mi vengono in mente altri ortaggi che richiedono così poco lavoro in rapporto ad una così alta produzione. In sostanza si piantano i tuberi in febbraio e si raccolgono quelli nuovi da settembre in poi. Nel frattempo non occorre fare nulla. Le piante cresceranno e diverranno anche molto alte, fino a 3 metri circa. È una pianta che tende a diventare infestante, poiché di anno in anno, si crea un collegamento tra i tuberi interrati. A fine estate la pianta sboccia in una splendida margherita gialla. Da lì in poi comincia la raccolta. Un metodo semplice di raccolta consiste nel tirare la base dello stelo. Se la terra è morbida, insieme allo stelo solleveremo un grumo di tuberi che può arrivare anche a qualche kg di peso.
Per chi ha un pezzo di terra, sembrerebbe un vero e proprio affare! E pensare che i contadini non ne vogliono sapere di coltivare il topinambur. Troppo infestante, dicono. Inoltre, è un ortaggio passato di moda. Un tempo era considerato il cibo dei poveri, cresceva lungo i fossi e quindi era accessibile a tutti. Ora è, invece, un cibo per chi ama la cucina naturale e salutare. Il suo gusto ricorda quello del carciofo e della patata e può essere considerato un alimento ipocalorico, in virtù delle 73 kcal per 100 grammi.
Ma vediamo le proprietà di questo tubero magico. In questa tabella, vediamo la varietà di vitamine e sali minerali contenuti in esso. Vitamina A, B. C, E, H, K, ferro, rame, magnesio, calcio, potassio, fosforo. Queste sostanze, insieme a flavonoidi e carotenoidi, contribuiscono a contrastare l’azione dei radicali liberi e ci proteggono dalle infiammazioni e da forme virali come influenza e raffreddore. A causa della particolare composizione nutritiva, il topinambur è apprezzato per diverse proprietà tra cui quella di ridurre i valori di colesterolo, regolarizzare l’attività intestinale, stabilizzare i valori del glucosio nel sangue (glicemia) e dell’acido urico. Il topinambur è un tubero che, a differenza delle patate è adatto ai diabetici. Il suo indice glicemico, infatti, è di 50, contro i 117 delle patate cotte al microonde. Inoltre, quest’ortaggio svolge pure una funzione probiotica, in quanto i frutto-oligosaccaridi, che sono fibre solubili, durante la digestione, vengono solo parzialmente assimilati, favorendo lo sviluppo dei batteri utili quali bifidobatteri e lattobacilli a scapito dei batteri potenzialmente patogeni.
Il topinambur si può cuocere come la patata: bollito, al vapore, al forno. Non solo cotto. Questo tubero si può gustare anche crudo, in modo da esaltare ancora di più il contenuto di sali e vitamine. Ottimo da grattuggiare in insalata o da mettere nell’estrattore con altre verdure o frutti di stagione.

In conclusione, ecco una foto del mio raccolto di qualche giorno fa. Ho estratto due steli e sono usciti tutti questi tuberi. Scavando, probabilmente, ne troverei numerosi altri.
Topinambur, pianta portentosa. Da provare!

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Consulente in Naturopatia e Consulente Scientifico del Comportamento Alimentare ex art. 2222 e segg. c.c.