Sono auto-guarito da un tumore in testa grazie alla preghiera

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Abbiamo già parlato di quanto sia potente la fede e la preghiera, per innescare quel processo di auto-guarigione insito in ogni essere  umano. Tutti noi possiamo auto-guarire, tutti noi abbiamo le carte in regola per poter allontanare il nostro disagio, il nostro problema, la nostra malattia (o “benattia” come la chiama il prof. Francesco Oliviero). Tutti noi possiamo tornare in salute. Anche nei casi più gravi, anche quando la speranza sembra perduta. Lo possiamo desumere anche da questa magnifica testimonianza di auto-guarigione del sardo Antonio, tratta da http://medjugorje.altervista.org/doc/testimonianze/compguarito.html. E’ guarito da un tumore alla testa che gli aveva fatto perdere l’autonomia fisica, costringendolo su una sedia a rotelle. Qui si va oltre ai confini delle singole religioni. Questa guarigione poteva essere ottenuta grazie al buddismo, all’ebraismo, all’induismo o a qualsiasi altra fede. Il punto è prorpio questo. La fede. La religione diventa un “mezzo” per raggiugere quella fonte che tutto rende possibile, anche guarigioni “impossibili”. Ecco la testimonianza:

In Sardegna si grida al miracolo. Una lunga preghiera di guarigione protrattasi per alcune ore, davanti all’immagine di Maria, con alcuni sassi del monte delle Apparizioni appoggiati sulle gambe: il parroco non esita a parlare di vero miracolo, mentre Antonio Piras, il 32enne ex-elettrotecnico di Arzana (Nuoro) risanato racconta:”Avevo un tumore in testa, un glioma precisano i medici, e sino a domenica sera 7 gennaio ero ridotto a un vegetale. Quattro anni da un ospedale all’altro per ridurmi in una sedia a rotelle: a niente avevano servito tutte le cure e i farmaci. Da alcuni mesi non riuscivo neppure a parlare.
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Dopo le preghiere del parroco ho sentito un calore intenso che mi ha dato vigore, ho cominciato a muovere le braccia, a riacquistare la voce. Lasciata la sedia a rotelle, dopo tanti anni ho mangiato a tavola senza bisogno di essere imboccato.I medici sono sorpresi per l’incredibile guarigione. Il vescovo mons. Antioco Piseddu ringrazia il Signore per le belle notizie, ma consiglia di attendere ancora, mentre i famigliari si preparano ad andare tutti a Medjugorje per ringraziare la Regina della Pace. (Dai giornali del 9 gennaio 90)

Sulla guarigione dobbiamo considerare la figura del pastore, don Vincenzo Pirarba, parroco di
Arzana, un uomo sulla quarantina, appena reduce da Medjugorje, dove aveva avuto una folgorazione di grazia, che poi trasfondeva nella preghiera di guarigione, che è prerogativa di ogni sacerdote, secondo il mandato di Gesù: “…preghino su di lui, dopo averlo unto con olio…e la preghiera fatta con fede salverà il malato, il Signore lo rialzerà…”(Giac 5,14).


Il paese dell’Ogliastra poi è noto per le faide e la criminalità organizzata: quattro pastori uccisi negli ultimi mesi, chiesa vuota, ora piena di gente colpita dal segno.
Raggiunto per telefono, d. Vincenzo ha raccontato ad A. Bonifacio questi partcolari: “Quando sono entrato in casa Piras domenica sera mi sono messo a pregare davanti alla immagine della Madonna. Mentre dicevo la preghiera di P. Tardiff per la guarigione, ho sentito in me la certezza che Antonio sarebbe guarito.
Io vedevo che durante la preghiera, a un certo punto, Antonio non seguiva più me ma era come assente, fisso a quell’immagine, come in estasi e allora ho capito che parlava con la Madonna. “Adesso devi parlare” gli ho detto. “Devi parlare, devi dire ‘la Madonna’!” E finalmente quello è riuscito a dirlo.
“E adesso alzati e cammina!”“Ma questo lo dice il Vangelo !““Certo!” Antonio prima ha sentito rianimarsi le mani, poi le gambe, poi ha lasciato la sedia a rotelle dov’era da anni relegato.
“Che cosa ti ha detto la Madonna?” gli ho chiesto. “Mi ha detto di andare qui (e segnava la chiesa che era sulla immagine),poi che bisogna pregare molto e che mi avrebbe guarito piano piano. Difatti la sera stessa si è alzato, camminava, – cosa strabiliante perchè da 5 anni non mi movevo; quella sera ho mangiato da solo! Però ora capisco quel “piano piano” perchè ogni giorno mi sento sempre piu sicuro -“.

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Consulente in Naturopatia e Consulente Scientifico del Comportamento Alimentare ex art. 2222 e segg. c.c.