Scienza e Teologia concordi: la preghiera guarisce

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Guarigioni miracolose, malattie inspiegabilmente regredite, macchie sospette negli organi improvvisamente scomparse. Come spiegare tutto questo? Qualcuno potrebbe affermare che la precedente diagnosi di malattia era errata. Ma in molti casi le evidenze mediche non lasciano dubbi: l’auto-guarigione è stata innescata e ha prodotto il miracolo.

Digiuno, alimentazione naturale, medicine alternative, pranoterapia, integratori alimentari, omeopatia, fitoterapia, fiori di bach, ma anche medicina classica, chirurgia, farmaci sono tutti strumenti che utilizziamo a scopo terapeutico. Ma come mai qualcuno guarisce e qualcuno no? Perchè il miracolo non avviene per tutti? Mi vien da dire che l’ago della bilancia, che fa propendere verso la guarigione, sia la fede. La fede intesa come fiducia che ce la farai, che guarirai. Ma anche la fede in qualcosa di superiore, nella grandiosa forza di luce e guarigione che avvolge tutto e tutti. C’è chi lo chiama Dio, chi lo chiama Universo, chi lo chiama energia divina, il Divino. Non ha importanza come lo si chiami.

LA PREGHIERA COME STRUMENTO DI AUTO-GUARIGIONE
Lo strumento principale per esercitare la fede è la preghiera, con cui il credente si mette in contatto con il Divino per ringraziare e per chiedere. “Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Poiché tutti coloro che chiedono riceveranno, tutti coloro che cercano troveranno, a tutti coloro che bussano verrà aperto”, ci suggerisce la sacra Bibbia (Matteo, 7, 7-11).
La preghiera è come una medicina, un balsamo del corpo e dello spirito. La scienza ha largamente dimostrato che la pratica religiosa può influire sullo stato di salute, facendo ammalare meno e guarire prima.
La preghiera infatti attiva la funzione parasimpatica, riducendo frequenza cardiaca e pressione sanguigna, rafforzando la risposta immunitaria e abbassando i livelli ematici di cortisolo (l’ormone dello stress), ma favorisce anche la percezione che le cose abbiano un senso unitario, in un’ottica di trascendenza e infinito che – oltre a rappresentare il cuore spirituale dell’esperienza religiosa – è resa possibile dalla struttura stessa del nostro cervello. I benefici sembrano maggiori in chi prega tutti i giorni, perché i vari meccanismi avvengono in tempi più brevi. Molti studiosi, hanno parlato di un cervello modellato dal divino, come se l’attitudine a un uso rituale della preghiera ne accelerasse gli effetti sull’organismo.

LA PREGHIERA AIUTA L’UMORE
Fra gli effetti tangibili della preghiera c’è poi l’aumento dei livelli di serotonina nel sangue, il trasmettitore responsabile nella regolamentazione di una vasta gamma di funzioni cerebrali e correlato ai disturbi dell’umore. Maggiori valori aiutano a gestire meglio la propria emotività, contrastando ansia, depressione, insonnia, impulsività e stress, ma anche ad assicurare una migliore salute in generale, lottando contro aterosclerosi, colesterolo, diabete e invecchiamento.

CHI PREGA VIVE DI PIU’

Una ricerca inglese del Christian Medical Fellowship (un ente che riunisce medici, ricercatori e studenti di medicina) ha addirittura dimostrato che i credenti e praticanti religiosi possono vivere quattordici anni in più rispetto agli altri.
Vero o no, di certo gli studi di Newberg avevano già dimostrato che – dopo appena otto settimane di preghiera – aumentano le sequenze genetiche benefiche, che rafforzando l’efficienza dei mitocondri riducono la produzione di radicali liberi, responsabili dei processi di invecchiamento e usura1.

NON E’ IMPORTANTE QUALE RELIGIONE, MA LA FEDE

Non è importante essere cristiani, buddisti, musulmani, taoisti o chissà cos’altro. L’importante è la fede, credere, crederci. Credere che c’è qualcosa più grande di noi, un’energia divina che pervade l’universo intero e che, qualora lasciamo che essa entri in contatto con noi, ci guarisca, ci curi, ci coccoli e ci faccia star bene.

Sarà questo il segreto dei miracoli?

1Tratto da: http://www.famigliacristiana.it/articolo/pregare-e-come-una-medicina—scienziati-e-teologi-concordi-ci-guarisce.aspx.

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Consulente in Naturopatia e Consulente Scientifico del Comportamento Alimentare ex art. 2222 e segg. c.c.