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Sanguinamenti vaginali nella visione del dr. Hamer

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Nella visione hameriana la malattia ha un senso biologico. Non è vista, quindi, come un castigo di Dio o una “sfiga”. Ogni disagio fisico che si manifesta ha un suo perchè, a salvaguardia della vita e del funzionamento dell’organismo. Sembra un paradosso, ma la malattia è un salvagente, un paracadute che ci evita guai peggiori! Vediamo, oggi, una situazione che interessa le femminucce (ma anche i loro partners!) e riguarda il sanguinamento vaginale spontaneo o, anche post coito. E’ una situazione che spesso fa preoccupare, in quanto si pensa subito al peggio, correlando le perdite ematiche con qualcosa di grave, come un polipo, un’infezione, un tumore.
Intanto, occorre star tranquille e tranquilli. La medicina allopatica ci ha abituato a vedere tutte le manifestazioni fisiche e sintomatiche sul nostro corpo in maniera negativa e pessimista. Ma, Hamer (e non solo lui) ci insegna che il nostro organismo non fa nulla che non abbia un senso biologico, ossia volto a mantenere il corpo in vita o a favorire una sua funzione. Sappiamo, studiando le cinque leggi biologiche della Nuova Medicina Germanica, che ogni malattia sorge da un conflitto psicologico, dovuto ad un evento inaspettato e vissuto dalla persona inmodo del tutto isolato, senza la possibilità di condividere il proprio stato d’animo con altri (si veda a proposito la prima legge biologica).


Nel caso dei sanguinamenti vaginali, i tessuti interessati sono la mucosa del collo, dell’orifizio uterino e della vagina. Il conflitto alla base di questa manifestazione è quello di frustrazione sessuale, che origina dal fatto di non sentirsi posseduta, ma anzi rifiutata o non desiderata, oppure il proprio uomo ha preferito un’altra o, ancora, sentirsi trascurata sessualmente o mancanza di figli e/o di rapporti sessuali. Tale conflitto può essere correlato a disturbi coronarici o della conduzione a carico del cuore destro o con embolia polmonare destra.

Acquista Online su SorgenteNatura.itNella visione hameriana la malattia è bifasica, ovvero si sviluppa in una fase di conflitto attivo (CA)e in una di post conflitto lisi (PCL). Un concetto importantissimo è che al contrario di quanto si possa pensare, alcune malattie, in questa visione, manifestano i propri sintomi durante la fase di guarigione, ossia di di PCL. Ed è proprio questo uno di quei casi. In sostanza, duranto il conflitto attivo si ha la produzione di ulcerazioni della mucosa. Il senso biologico di queste piccole ferite è di favorire la penetrazione e l’entrata dello sperma nell’utero. Nella destrimane vi è sospensione del ciclo mestruale che può avvenire anche nella destrimane che assume la pillola e nella mancina in costellazione schizofrenica (che stia vivendo, cioè, più di un conflitto ativo). La fase attiva è asintomatica, dunque le ulcerazioni stesse non danno dolore o altri sintomi. Nella fase di risoluzione del conflitto, queste ulcerazioni vengono riparate con la comparsa di sanguinamenti e ricompare l’ovulazione e il flusso mestruale. Le numerose recidive del conflitto, possono portare alla comparsa di cicatrici eccedenti di riparazione che vengono poi interpretate come carcinoma del collo uterino.
Occorre, quindi prestare molta attenzione  a questi sintomi e non pensare subito al peggio. In presenza di questi disagi, le mucose vaginale stanno guarendo! E non il contrario. Le perdite di sangue avvengono perchè i tessuti si stanno rimarginando. E’ in atto una guarigione, non solo fisica, ma prima di tutto emozionale e psicologica. Il conflitto si sta risolvendo. Occorre avere pazienza e rimanere calme. Inoltre, la eventuale presenza del Papilloma virus non indica la probabilità di ammalarsi di cancro del collo uterino, ma che il microorganismo ha partecipato alla ricostruzioni di ulcerette passate inosservate e silenti.

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Consulente in Naturopatia e Consulente Scientifico del Comportamento Alimentare ex art. 2222 e segg. c.c.