Perchè l’equiseto fa bene alle ossa

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Se ne vede in gran quantità lungo i fossi. Cresce in tutte le zone umide della Terra, eccezion fatta per Nuova Zelanda ed Australia. E’ comparsa sulla terra circa 350 milioni di anni fa (periodo carbonifero) e da allora è rimasta inalterata evolutivamente parlando, salvo le dimensioni che allora erano maggiori. Ricorda vagamente la coda di un cavallo e in effetti è conosciuta anche come coda cavallina. Il suo nome scientifico è equisetum arvense, meglio noto come equiseto. Appartiene alla famiglia delle equisetacee ed è nota per essere un vero e proprio elisir di salute.
Minerali in gran quantità
L’analisi chimica dell’Equiseto mostra una gran ricchezza di minerali, infatti ha notevolissime proprietà rimineralizzaAcquista Online su SorgenteNatura.itnti. Il contenuto in ceneri riferito al peso secco è di circa il 20 %, in pratica tutti minerali tra cui figurano: potassio, calcio, sodio, magnesio, azoto, zolfo, fosforo e molti oligoelementi ma il più rappresentato quantitativamente è il silicio sotto forma di silice (SiO2) mediamente valori intorno al 6/8 % quindi il 30/40% delle ceneri è costituito da silicio.

Il ruolo del silicio
E’ proprio il silicio a conferire all’equiseto la sua caratteristica di medicamento miracoloso. Addirittura, nell’antroposofia, filosofia legata a Rudolf Steiner, il silicio è considerato la pietra filosofale, il fulcro di tutte le reazioni biochimiche all’interno del nostro organismo. Non solo. Il silicio è considerato fondamentale anche in agricoltura biodinamica, anch’essa di origine steineriana, di cui è famoso il cornosilice, un preparato biodinamico che si prepara a partire dal quarzo, il cui principio attivo è, appunto, l’ossido di silicio.  Una volta posto nel corno di vacca e sottoposto all’energia della luce e del calore estivo e infine spruzzato, diffonde la luce accumulata conferendo alle piante una elevata capacità di rigenerarsi e di resistere ai raggi solari stessi. Ecco, così come accade in agricoltura, anche nel “terreno” del corpo umano, questo minerale èdi capitale importanza.
Il ruolo mineralizzante per ossa, denti, capelli, unghie
Infatti, l’equiseto, per il suo alto contenuto in silice e minerali, è utilizzato per le sue proprietà diuretiche e mineralizzanti, soprattutto per il tessuto osseo; inoltre, favorisce l’accrescimento osseo, la dentizione e la crescita di unghie e capelli.
La moderna fitoterapia utilizza l’equiseto – sotto forma di estratti standardizzati in silicio – elettivamente nella prevenzione e nella cura dell’osteoporosi, mentre a scopo diuretico può essere utilizzato lo stesso estratto fluido.
Fin dagli inizi del secolo scorso sono state messe in evidenza le relazioni sinergiche del silicio nella formazione del tessuto osseo. In Francia la somministrazione di silicio a bambini con ritardato sviluppo scheletrico portò al rapido recupero dei valori ottimali di crescita.
Altre ricerche hanno evidenziato che in molti casi di demineralizzazione ossea  la perdita di calcio era preceduta dalla perdita di silicio che  era quantitativamente e proporzionalmente maggiore rispetto al calcio e ad altri minerali.
Nei soggetti tubercolotici la perdita di silicio del tessuto polmonare è notevole. Ciò dimostra il perché l’Equiseto sia consigliato nei soggetti tubercolotici, se poi teniamo in considerazione che l’organo che contiene più silicio è in assoluto il timo seguito dalle ghiandole surrenali e dai polmoni, si può ipotizzare che la somministrazione di equiseto possa influire positivamente a livello del sistema immunitario (Timo) sull’equilibrio dei minerali (surrenali parte corticale) e sui polmoni (cicatrizzazione delle lesioni tubercolari).

Come assumere l’equiseto
L’equiseto si può assumere in diversi modi sempre per via orale:

  1. Se l’equiseto viene assunto essiccando e frammentando le parti aeree della pianta in taglio tisana:
    • assumere 3 volte al giorno 250 ml di infuso preparato lasciando in infusione in acqua bollente, a fiamma spenta, 2-3 grammi di droga per qualche minuto
  2. Se l’equiseto viene assunto essiccando e polverizzando le parti aeree della pianta, quindi racchiudendole in capsule od opercoli
    • assumere 3 volte al giorno 190 mg di preparato
  3. Se l’equiseto viene assunto sotto forma di succo ottenuto dalla spremitura delle parti aeree fresche della pianta (rapporto droga/estratto 1.6-2.0:1).
    • assumere 3 volte al giorno 20 ml di preparato
  4. Se l’equiseto viene assunto sotto forma di estratto liquido (rapporto droga/estratto 1:4-5; solvente di estrazione etanolo 31.5% m/m).
    • assumere 3 volte al giorno 20 gocce
  5. Se l’equiseto viene assunto sotto forma di estratto liquido [rapporto droga/estratto 1:5; solventi di estrazione etanolo 96%(V/V) / acqua / vino da dessert : (16.5/13.5/70) (m/m)].
    • assumere 3 volte al giorno 30-40 gocce
  6. Se l’equiseto viene assunto sotto forma di estratto secco (rapporto droga/estratto 4-7:1; solvente di estrazione acqua)
    • assumere 3 volte al giorno 185 mg
  7. Se l’equiseto viene assunto sotto forma di estratto secco (rapporto droga/estratto 7.5-10.5:1; solvente di estrazione etanolo al 70%)
    • assumere 3 volte al giorno 200-255 mg

NOTE: non utilizzare in bambini ed adolescenti di età inferiore ai 12 anni. A scopo precauzionale non assumere il prodotto in gravidanza ed allattamento.

Il silicio è presente anche negli ortaggi. Per approfondimenti si legga questo post.

Fonti:
http://www.naturopataonline.org/rimedi-naturali/erbe-officinali/1020-l-equiseto-o-coda-cavallina-proprieta-terapeutiche-per-rinforzare-le-ossa-e-combattere-l-osteoporosi.html

https://stilenaturale.com/cornosilice/#toc-1

http://www.my-personaltrainer.it/erboristeria/equiseto.html

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Consulente in Naturopatia e Consulente Scientifico del Comportamento Alimentare ex art. 2222 e segg. c.c.