Per difenderti dal freddo evita i picchi glicemici

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Anche quest’anno, puntuale, è arrivato il freddo. Normale per le nostra latitudini, da novembre a marzo, doverci riparare dal gelo. Riscaldamento, stufe, maglioni, coperte sono indispensabili. Ma come possiamo migliorare la nostra resistenza al freddo? Senza dubbio, evitando i picchi glicemici. In sostanza, è meglio evitare quei cibi ricchi di zucchero, che fan schizzare alle stelle la glicemia nel nostro sangue. Una volta che li abbiamo ingeriti, infatti, si innesca un meccanismo di emergenza che mette in moto il pancreas per la secrezione di insulina, che serve ad abbassare gli zuccheri ematici. Questo richiede molta energia e il risultato è che, durante la digestione di tali cibi, sentiamo maggiormente il freddo.

Quali sono i cibi che dovrei limitare?
Principalmente tutti i dolci, brioches, cioccolatini, ma anche frutta molto dolce come le banane, cachi, pere, fichi, datteri, uvetta. Non dico di eliminarli completamente, ma di moderare il loro consumo. Come sempre, ci vuole equilibrio. Una banana non crea alcun problema. I problemi nascono quando dalla colazione alla cena è un susseguirsi di cibi alto-glicemici. Del resto, è stato osservato che le banane, ad esempio, contengono delle sostanze che servono a far percepire meno il caldo. Non per nulla crescono nei paesi tropicali dove il clima è caldo ed è abbastanza assurdo mangiarle qui e per di più in inverno.
Contrariamente a quanto si pensa, gli zuccheri hanno un basso potere di termogenesi. Non esagerare anche con il consumo di arance e agrumi in genere. Essendo molto acidificanti, contribuiscono al disequilibrio termico nel nostro corpo. Stesso discorso vale per caffè ed altri stimolanti.

Quali cibi preferire?
A queste latitudini, il buon creatore ci ha dotato di tutto ciò che occorre per adattarci al clima rigido. I prodotti della terra in cui viviamo, quindi hanno insiti quello che ci serve anche per non sentire il freddo. In particolare i broccoli e tutte le crucifere, ma anche radicchi che contengono delle sostanze che ci aiutano a percepire meno il freddo. Diamo ampio spazio a ortaggi che crescono sotto terra come il ramolaccio, il cavolo navone, il ravanello, il topinambur.
Sicuramente le verdure di ogni genere e grado, crude e cotte sono indicate. Bene anche i cereali integrali, e latticini crudi. Per riequilibrare il termometro interno, duranti questi mesi freddi, sicuramente vanno benissimo i cibi contenenti ferro, come i legumi, il tempeh, la spirulina, tutti gli ortaggi a foglia verde, il tofu, il cacao. Il ferro, infatti, aiuta a combattere il freddo.

Il motto di quest’inverno potrebbe risuonare più o meno così: “una zuppa in più e una coperta in meno!”

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Consulente in Naturopatia e Consulente Scientifico del Comportamento Alimentare ex art. 2222 e segg. c.c.