Nuova Medicina Germanica: la prima legge biologica del dr. Hamer

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Abbiamo parlato spesso delle 5 leggi biologiche della Nuova Medicina Germanica sia in alcuni post (1,2), sia in alcune testimonianze (1, 2, 3, 4, 5) di auto-guarigione. Qualcuno di voi si starà chiedendo cosa sono queste 5 leggi. In sostanza sono le cinque regole che vengono sempre rispettate durante una malattia. In particolare, oggi vediamo la prima di queste regole.

Il nucleo focale delle ricerche di Hamer è, come è noto, che tutte le malattie nascono da un conflitto subito dalla persona che si ammala, il quale dà origine alla malattia stessa.

Prima legge biologica:l’evento inaspettato
La prima legge ha a che fare con le relazioni tra psiche-cervello-organi (la cosiddetta triade). Ogni malattia ha una causa psichica che la scatena. Ogni parte del cervello è collegata ad un organo preciso; quando c’è un relais (focolaio) cerebrale in disfunzione, l’organo collegato a quel relais entra in disfunzione. Ecco la triade. Hamer si accorse che, indipendentemente dal tipo di conflitto e della patologia, l’elemento ricorrente in ogni caso studiato, era un conflitto subito in modo inaspettato, cioè un evento che prende in contropiede e che fa perdere il controllo della situazione. Questa è la causa psichica della malattia. È questo evento inaspettato, che solitamente viene vissuto in solitudine, che “accende” il processo di malattia. Ogni giorno subiamo dei piccoli traumi, dei piccoli conflitti. Ma non per questo ci ammaliamo ogni giorno. Lo shock psichico è il detonatore che fa partire la patologia e non è sufficiente il semplice stress o altri piccoli disagi gestibili. Questo evento è chiamato Dirk Hamer Syndrom (DHS). È uno shock conflittuale estremamente brutale, acuto e drammatico, vissuto, come detto, nell’isolamento. La persona, cioè, non ne parla con nessuno, ma cerca di elaborarselo da solo. Chiaramente, ognuno di noi avrà il suo modo di vivere ogni situazione. Per qualcuno un evento può essere drammatico, per qualcun altro, invece, lo stesso evento può essere di poco conto. Fatto sta, che questo fatto ci lascia storditi, spiazzati. Per fare un paragone, immaginiamo la scena di un portiere di calcio che si tuffa a destra, mentre la palla va a sinistra e si infila nel fondo della rete. Nella vita reale può essere un lutto in cui ci si rimprovera qualcosa, come un consiglio dato od omesso, un incidente d’auto, ma anche fatti più lievi come il capo che ci tratta male o il partner che ci tradisce. Fin dallo scoppio del conflitto c’è una rottura dell’equilibrio neurovegetativo, con una predominanza ortosimpatica, che viene definita ortosimpaticotonia, che dà avvio ad una serie di sintomi come agitazione, diminuzione del sonno, dell’appetito, del peso, la costrizione dei vasi con freddo in tutto il corpo ed, in particolare, alle estremità, aumento della pressione arteriosa, secrezioni surrenali, etc. La complessità e l’intensità di questo quadro sintomatologico sono proporzionali all’ampiezza del conflitto, e ciò può essere anche sono un leggero stato d’insonnia e di nervosismo, associato ad una bulimia compensatoria. Ma un conflitto più grave può portare la persona ad uno stato di ebetismo, facendogli perdere una decina di chili in qualche settimana.

Acquista Online su SorgenteNatura.itSiamo chiamati risolvere il conflitto, secondo i nostri tempi, secondo le nostre capacità, secondo i nostri limiti. Se non ci riusciamo può sopraggiungere la morte per sfinimento o per cachessia. E allora è il caso di non arrivare a quel punto. È il caso di cogliere al volo questa occasione d’oro. Il corpo ci sta parlando. C’è qualcosa che non va, c’è qualcosa che dobbiamo fare, o che dobbiamo smettere di fare, per tornare all’equilibrio, per tornare al benessere.

Danno di un relais
Vediamo ora alcuni esempi di possibile danno di relais, in seguito ad un evento particolare. L’evento riguarda un individuo che ha dovuto subire un’osservazione molto umiliante alla quale non ha potuto far fronte e su cui va rimuginando da alcuni giorni, settimane o mesi. Vediamo tre scenari, in base al particolare sentito dalla persona.

  1. se la persona vive il conflitto come “conflitto di separazione”, la regione del cervello colpita sarà la zona della corteccia sensoriale che gestisce il buon funzionamento dello stato superficiale della pelle e sarà quest’organo che si ammalerà;
  2. se la persona vive il conflitto come “conflitto di svalutazione” di sé, la regione cerebrale relativa è il midollo cerebrale e l’organo colpito sarà il sistema osseo;
  3. se il conflitto è un “conflitto di tipo indigesto”, la ripercussione si avrà sulla zona cerebrale e organica corrispondente, con danno alla gola, allo stomaco, al colon etc. secondo le molteplici sfumature proprie di questo tipo di conflitto.

Se la persona supera lo shock subito, non vi è lesione né al cervello, né tantomeno agli organi.
Prossimamente, vedremo le altre 4 leggi biologiche e alcuni casi reali di conflitto-malattia-guarigione.

Le informazioni sono tratte dai libri:
Comprendi la tua malattia con le scoperte del dottor Hamer, Michel Henrard, Macro Edizioni;
Grazie dottor Hamer, Claudio Trupiano, Macro Edizioni Distribuzione.

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Consulente in Naturopatia e Consulente Scientifico del Comportamento Alimentare ex art. 2222 e segg. c.c.