Mele: più nutrienti le varietà commerciali o quelle antiche?

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La mela è indiscutibilmente la regina dei frutti. Proverbi, storie, leggende nascono e vivono intorno al frutto ancestrale per eccellenza. La biblica mela di Eva, la proverbiale “mela al giorno” che leverebbe il medico di torno, la mela di Biancaneve, quella di Newton sono alcuni esempi di come questo frutto fantastico vada a braccetto con la storia dell’essere umano. Tant’è che alcune correnti di pensiero sostengono che la mela sia addirittura il frutto perfettamente specie-specifico per il genere umano, varrebbe a dire che la mela sarebbe l’unico cibo adatto al 100% per l’essere umano, in quanto nata e coevolutasi in simbiosi con l’uomo. Vero o no, pare scontato che la mela di Adamo ed Eva nulla avrebbe a che spartire con le mele commerciali sui banchi dei supermercati. Infatti, nel corso dei decenni, le mele di varietà antiche sono state rimpiazzate da mele dal sapore più dolce e gradevole, che sono anche però più povere di nutrienti rispetto alle loro antenate. Questo, come spesso accade, è dovuto al fatto che per le grosse multinazionali dell’agroalimentare è più importante vendere prodotti sempre più accattivanti, piuttosto che nutrire i consumatori in modo soddisfacente, come meriterebbero.
A confermarlo, uno studio condotto dall’Università di Pisa, in cui sono state comparate sei varietà di mele antche toscane, ad una varietà commerciale molto diffusa: la golden delicious. Le varietà antiche esaminate sono state: la Mantovana, la Mora, la Nesta, la Cipolla, la Ruggina e la Sassola. E’ stato rilevato che le varietà antiche sono più nutrienti della varietà commerciale. In particolare, le mele antiche erano più ricche di sostanze antiossidanti rispetto alla loro alternativa di largo consumo. Per arrivare a queste conclusioni sono stati utilizzati procedimenti di laboratorio ben precisi: “Come Università di Pisa – ha spiegato la professoressa Valentina Domenici del Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell’ateneo toscano – ci siamo occupati della caratterizzazione molecolare mediante la risonanza magnetica nucleare, una tecnica nella quale abbiamo lunga esperienza e grazie alla quale abbiamo identificato e quantificato alcune sostanze antiossidanti, i polifenoli“.
Il risultato della ricerca ha evidenziato come la Golden Delicious conservasse meno polifenoli di tutte le varietà antiche. In particolare la “Cipolla”, sia fresca che essiccata, ne contiene il doppio rispetto alla varietà commerciale; meno evidente la differenza rispetto alle altre tipologie antiche considerate, che comunque mantengono sulla Golden Delicious un vantaggio che varia dal 10 al 20%.
Un motivo in più per scegliere prodotti locali e particolari, antiche varietà, prodotti a km 0. I prodotti commerciali, come sempre, sono impoveriti e quindi meno nutrienti per chi li sceglie. Esistono diverse varietà di mele antiche, oltre a quelle citate. Ovviamente nei supermercati non si trovano, perchè fan spazio alle solite varietà modificate ad hoc per il commercio. Dal contadino e nei negozi specializzati in alimenti biologici, tuttavia, si trovano spesso vari tipi di mele meno conosciuti, ma appartenenti alle varietà antiche. Provare per credere, rimarrete piacevolmente sorpresi dal ventaglio di gusti differenti che assaporerete!

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Consulente in Naturopatia e Consulente Scientifico del Comportamento Alimentare ex art. 2222 e segg. c.c.