Le verità di cui hai bisogno dai registri akashici

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I registri akashici sono una vera e propria banca dati nell’etere, dove sono custoditi tutti le informazioni relative a tutto ciò di materiale ed immateriale che esiste al mondo e nell’universo. Tutte le informazioni presenti, passate e future sono scritte in questi libri eterici. Chi ha letto Daniel Merois, sa che i suoi libri che spesso contengono informazioni da pelle d’oca, non sono frutto di fantasia, ma piuttosto una trascrizione di realtà custodite in questi registri. La sensazione, quando si leggono delle informazioni che provengono dai registri akashici è quella che ti fa esclamare: “Ma come poteva lui sapere queste cose?!?!”. Tutti noi, prima o dopo, abbiamo attinto informazioni dall’Akasha, magari senza rendercene conto. Quando abbiamo delle intuizioni su come comportarci nella vita per risolvere un problema di relazione, di lavoro, di salute, per trovare un rimedio per guarire da qualche patologia, per trovare l’ispirazione per scrivere una poesia, una canzone. E’ proprio così che Paul Mc Cartney ha scritto un grandissimo successo, Let it be. Riporto qui un estratto del libro I Registri Akashici: Dischiudi la saggezza, l’energia e l’infinito potere dell’universo, di Sandra Anne Taylor, edito da Edizioni Età dell’Acquario.

Un giorno Paul McCartney si svegliò dopo aver sognato una canzone. La melodia gli era talmente familiare che era sicuro che qualcuno l’avesse già scritta e che lui la stesse semplicemente ricordando. dopo molte ricerche si rese conto che non era così, quindi la scrisse lui: quella canzone era Yesterday, e diventò una delle più cantate della storia della musica. un’altra volta Paul era preoccupato per qualche motivo e sognò che sua madre, il cui nome era Mary, andava da lui per consigliarlo. La canzone (e il consiglio) che ne derivò fu Let It Be, una canzone che ha ispirato milioni di persone, me compresa.

Proprio così, tutti noi possiamo attingere informazioni dai registri akashici. Tutte le informazioni che seguono sono tratte dal suddetto libro (I Registri Akashici: Dischiudi la saggezza, l’energia e l’infinito potere dell’universo, di Sandra Anne Taylor, edito da Edizioni Età dell’Acquario).

Non sarebbe meraviglioso avere una biblioteca piena di tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno su noi stessi, sul mondo, su cosa succederà tra dieci giorni e su cosa ci è successo duecento anni fa? Ecco, questa biblioteca esiste davvero, e possiamo accedervi ogni volta che lo desideriamo: si tratta dei registri akashici, una fonte inesauribile di informazioni, ispirazione ed energia in grado di cambiare completamente la nostra vita! Negli ultimi decenni hanno risvegliato un grande interesse, soprattutto in coloro che desiderano ottenere risultati, guarigione e crescita personale. Inoltre hanno una grande presa su chi vuole trovare l’ispirazione: che si tratti di un’espressione artistica o poetica oppure di una scoperta medica o scientifica, i registri akashici sono in grado di donare potere, energia e informazioni preziose a chiunque voglia connettersi con questa forza dinamica.
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Cosa c’è nei registri? Il termine akashico deriva dalla parola sanscrita akasa, che significa «cielo» o «etere» e rimanda all’infinita estensione  della coscienza vibrante rappresentata dalla nostra verità, sia personale che condivisa. Nei registri akashici si trova ogni vibrazione energetica di pensiero, emozione e informazione, comprese quelle personali, che derivano dalla nostra storia eterna. Le esperienze delle vite passate, i rapporti intessuti e le conclusioni raggiunte, tutto ciò che ci ha portati alla nostra identità attuale è presente nei registri. Inoltre, essi possono rivelare il nostro potenziale futuro, le possibilità vibranti che attendono di essere compiute o modificate in base alla nostra energia e al nostro orientamento attuale. Di fatto, i registri contengono praticamente qualunque cosa potreste voler sapere riguardo a qualsiasi argomento: vibrano di energia e di informazioni infinite sul mondo e su tutto ciò che contiene. A livello personale, contengono le informazioni della nostra storia eterna, del passato, del presente e del futuro. Per il nostro percorso spirituale potrebbe essere importante scoprire quali vite passate influenzino quella attuale, e cosa possiamo fare per cambiare le cose. gran parte delle persone si concentra sulla propria esperienza presente come punto di partenza per ciò che vuole ricercare nei registri akashici – soluzioni per guarire o l’ispirazione per una nuova invenzione o una carriera più creativa, oppure spiegazioni sul perché gli obiettivi attuali sembrano irraggiungibili. Per esempio, se stiamo lavorando sulla risoluzione di problemi di salute, finanziari o di rapporti con gli altri, è possibile indagare sulle influenze che le vite passate esercitano su quella presente. Una volta consultati i registri akashici, potrete osservare le connessioni causali e apportare i cambiamenti che desiderate: la guarigione personale, di qualunque problema si tratti, può essere uno dei motivi più dinamici per intraprendere questa strada. I registri akashici vanno però oltre l’esperienza personale; comprendendo tutte le informazioni riguardo all’intera esperienza umana e dell’anima, incluse la verità fisica e le conoscenze non ancora scoperte. Tutta la saggezza dell’esistenza, della biologia, della scienza, della fisica quantistica e i principi delle leggi naturali, sia conosciute sia al momento sconosciute, vibrano nel campo akashico, insieme a tutta la saggezza dell’esistenza spirituale. I registri contengono sia le informazioni fisse sia quelle in evoluzione. Quelle fisse sono composte in gran parte da verità spirituali; tutte le altre si evolvono e cambiano. Infatti il mondo e tutta la vita che contiene esistono sempre in uno stato di potenziale vibrante, a mano a mano che avvengono i cambiamenti si modificano anche le informazioni dei registri. I registri akashici possono essere definiti come un campo vibrante di informazioni sul mondo energetico e su quello naturale, sulla nostra anima e sull’esistenza eterna, e su ogni coscienza dell’anima in tutti i tempi. Riguardano l’eternità e contengono ogni minima informazione sull’universo, dalla saggezza delle società antiche alle scoperte future del mondo fisico quantistico.

La storia dei registri akashici
Molte culture, religioni e filosofie di tutte le epoche fanno riferimento ai registri della vita, anche se non sempre sono stati chiamati registri akashici. Mistici ma completi, i registri vengono citati da molte culture antiche, fra cui quelle assira, fenicia e babilonese. Sia nel Vecchio che nel Nuovo Testamento si parla più volte del «Libro della vita», il quale contiene le informazioni illimitate che verranno svelate in quelli che vengono chiamati «gli ultimi giorni», oltre ai nomi di coloro che saranno ammessi in Paradiso. L’angelo Metatron viene considerato uno degli angeli più antichi della tradizione ebraica; era chiamato «lo scriba» poiché si occupava dei registri: si dice che abbia preso nota di ogni azione di ogni singolo individuo. Nel Talmud babilonese si afferma che insegnasse ai bambini; in testi mistici più recenti è scritto che guida le persone verso il Paradiso e ne spiega le meraviglie. Malgrado questi e molti altri richiami provenienti dal mondo antico, la denominazione «registri akashici» sembra essere comparsa tra la metà e la fine del XIX secolo. Il primo riferimento scritto si trova infatti nelle opere di Helena P. Blavatsky (1831-1891), fondatrice della Società Teosofica, la quale affermò:

“Akasha è uno dei principi cosmici ed è un soggetto plastico, creativo nella sua natura fisica, immutabile nei suoi principi più elevati. È la quintessenza di tutte le possibili forme di energia materiale, psichica o spirituale; inoltre, contiene in sé i germi della creazione universale, che fiorisce sotto l’impulso dello Spirito Divino.”

Rudolf Steiner, nato in Austria nel 1861, fu un altro dei propugnatori del potere e dell’utilità dei registri akashici: era convinto che si potesse guardare oltre i propri sensi fisici e percepire una realtà più profonda e verità invisibili a occhio nudo. Riguardo a questo processo scrisse:

“In questo modo si può allargare il potere della propria cognizione, se non si è più limitati dall’evidenza esterna per quanto riguarda la conoscenza del passato, e vedere negli eventi ciò che non può essere percepito con i sensi […]. È un fatto noto che questa storia sia scritta in modo diverso rispetto alla storia ordinaria […]. Si parla di cronache akashiche.”

Anche Alfred Percy Sinnett, che nel 1884 scrisse Esoteric Buddhism, definì i registri akashici come una permanenza di registri nell’akasa (o etere). Riteneva che chiunque avesse l’abilità di leggere queste informazioni nel regno dell’etere attraverso la mente intuitiva. Altri pensatori contemporanei che hanno insegnato gli stessi principi sono, fra molti altri, Alice Bailey, Charles Leadbeater, Max Heindel e Edgar Cayce.

Edgar Cayce e i registri akashici
Il mistico moderno Edgar Cayce ha lasciato molti scritti riguardo ai registri akashici. Nato nel 1877, ebbe una giovinezza relativamente normale, ma al volgere del nuovo secolo scoprì di avere grandi abilità intuitive. Con un processo che oggi verrebbe considerato opera di un medico intuitivo, Cayce riusciva a rilassarsi e a raggiungere una sorta di stato di alterazione, durante il quale dettava le risposte alle domande mediche che gli venivano poste, dando suggerimenti di guarigione che curavano, o quantomeno donavano sollievo. Condusse migliaia di queste sedute, che lui chiamava «letture», ognuna delle quali veniva meticolosamente registrata e numerata da uno stenografo. Il tema variava dalla salute dell’individuo a questioni spirituali, fino a domande sul passato, il futuro e altri regni e piani dell’esistenza. Quando gli chiedevano dove trovasse le informazioni che riceveva durante le sue letture, rispondeva che derivavano dalla mente subconscia dell’individuo oppure dai registri akashici. In una delle sue letture descrisse l’ampiezza e allo stesso tempo l’individualità dell’esperienza:

“L’entità stessa vede e apprende […] i registri che sono scritti in natura, nelle pietre, nelle colline, negli alberi, in tutto ciò che definisce il diario genealogico della natura stessa. È quindi altrettanto vero il registro che la mente crea, basandosi sul tempo e sullo spazio riguardo alle attività di un corpo con la sua anima (lettura 487-17).”

La citazione di cui sopra rivela tre importanti verità:

1. i registri esistono tutto intorno a noi;
2. possiamo vederli e imparare da essi;
3. noi stessi registriamo informazioni attraverso le attività della mente, del corpo e dell’anima.

Sebbene molti credano che i registri akashici non abbiano una manifestazione fisica, Cayce era convinto che, oltre a essere un campo di informazioni vibranti che permea tutta la natura, esistessero anche fisicamente, qui, sulla Terra. Riteneva infatti che non appena fossimo stati pronti a comprenderli avremmo potuto trovarli in uno di questi tre posti: nello Yucatán, al largo della costa di Bimini, alle Bahamas, o sepolti nelle sabbie egiziane, sotto la sfinge. Cayce accettava solo donazioni per le sue letture, spesso non riceveva nulla, perché credeva che fosse una sua personale responsabilità nei confronti della società – e degli individui che gli scrivevano – lavorare in questo modo. Una volta, mentre faceva una lettura a una persona che l’aveva richiesta, ricevette delle informazioni su sé stesso, in forza delle quali capì che stava lavorando troppo: se non avesse rallentato e ridotto il numero di letture giornaliere, la sua salute ne avrebbe risentito. Cayce si sentiva però in dovere di continuare, in virtù della marea di lettere che riceveva da persone speranzose di tutto il mondo, le quali credevano che lui potesse aiutarle come aveva aiutato molti altri. Era guidato dalla compassione, e non rallentò. Come aveva predetto quella sua lettura, si ammalò e morì nel giro di un anno, il 3 gennaio 1945. Ciò dimostra uno dei molti scopi preziosi dei registri akashici: conoscere un futuro potenziale e avere l’opportunità di cambiarlo. Io ho assistito a diversi casi di persone che hanno utilizzato i registri per vedere i potenziali futuri e poi registrare quello che desideravano.

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Consulente in Naturopatia e Consulente Scientifico del Comportamento Alimentare ex art. 2222 e segg. c.c.