Le 5 ferite: il rifiuto

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Abbiamo visto nel precedente post sulle 5 ferite, che nel corso della nostra esistenza maturiamo l’esigenza di mettere 5 maschere, per proteggerci e poter continuare nella vita, nonostante subiamo alcune ferite emozionali. Queste, sono cinque. Oggi vediamo la prima: la ferita del rifiuto. Quanto segue è tratto dal libro:”Le 5 ferite e come guarirle” di Lise Bourbeau
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Rifiutare qualcuno significa respingerlo, non volerlo aver accanto o volerlo escludere dalla propria vita. La persona che rifiuta usa l’espressione non voglio. Il rifiuto è una ferita profondissima, perché la persona che ne soffre si sente respinta in tutto il suo essere, e soprattutto nel suo diritto ad esistere. Fra le cinque ferite è la prima che si manifesta, ed è presente nella vita di una persona molto precocemente. L’anima che torna sulla Terra allo scopo di ridolvere questa ferita vive il rifiuto fin dalla nascita, e a volte addirittura prima. La persona che si sente rifiutata non è oggettiva: interpreta gli eventi attraverso il filtro della sua ferita e si sente respinta quando non lo è.

Maschera del fuggitivo
Abbiamo detto nel post precedente, che quando subiamo una ferita, ci mettiamo una maschera per soffrire meno. Nel caso del rifiuto, la maschera che indossiamo è quella del fuggitivo.

Il corpo del fuggitivo
Anche il corpo di chi soffre di rifiuto è fuggitivo, tende a scomparire in tutto o in parte. Il corpo sarà contratto, striminzito, risultando quasi invisibile, tanto da non essere notato all’interno di un gruppo. Si tratta di un corpo che non vuole occupare spazio, esattamente come la persona che abbiamo definito “fuggitivo”, che per tutta la vita cercherà di occuparne il meno possibile. Quando si ha l’impressione che non ci sia quasi carne attaccata alle ossa, come se la pella fosse letteralmente attaccata allo scheletro, la ferita da rifiuto è ancora più profonda. Può accadere che il fuggitivo presenti un corpo che sembri non essere integro. Sembra che in alcuni punti manchi un pezzo, per esempio nelle natiche, nel seno, nel mento, nel petto, nel ventre, etc. Inoltre, molto frequentemente, le spalle sono curve, le braccia sono incollate al corpo. Può sembrare di vedere un adulto in un corpo di bambino. Il volto ed il viso del fuggitivo sono piccoli: sembrano vacui o vuoti, perché la persona afflitta da questa ferita tende a fuggire nel suo mondo. Gli occhi sono impauriti e può esserci una maschera intorno agli occhi.

Il carattere del fuggitivo
Portare una maschera significa non essere più sé stessi. Adottiamo un atteggiamento diverso, elaborato negli anni giovanili, credendo che possa proteggerci. La prima reazione di una persone che si sente rifiutata è a fuga: il bambino che si sta creando la maschera del fuggitivo quando si sente rifiutato sarà un bambino buono, tranquillo, che non crea problemi, che non farà rumore.
Avendo il corpo piccolo, queste persone inducono negli altri una reazione materna di eccessiva protezione. Essere amato diventerà per lui essere soffocato. Più tardi, reagirà rifiutando o sfuggendo le persone che lo amano, in quanto continuerà a temere di essere soffocato. Il fuggitivo preferisce non attaccarsi alla cose materiali, perché queste gli impedirebbero in qualche modo la fuga. Si sente attratto da ciò che ha a che fare con lo spirito e dal mondo intellettuale. Il suo distacco dalle cose materiali lo conduce a difficoltà sul piano sessuale. Può finire per credere che la sessualità interferisca con la spiritualità.

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La ferita del rifiuto avviene con il genitore dello stesso sesso.
Se quanto scritto fin qui ti risuona, potrebbe essere che tu abbia vissuto il rifiuto con il genitore del tuo stesso sesso, il primo che ha contribuito a risvegliare questa tua ferita preesistente. É dunque, normale ed umano non acccetarlo e provare risentimento nei suoi confronti al punto da detestarlo.
Il genitore dello stesso sesso ha il ruolo di insegnarci ad amare, ad amarci, a dare amore. Il genitore del sesso opposto ci insegna a lasciarci amare e a ricevere amore.
Non accettando tale genitore, è normale che tu abbia deciso di non usarlo come modello. Se ti accorgi di avere questa ferita, la non accettazionespiega le tue difficoltà ad accettare te stesso, avendo tu lo stesso sesso del genitore in questione.

Il fuggitivo nella socialità
In genere il fuggitivo ha pochissimi amici a scuola, e anche più tardi nel lavoro. Sarà considerato un solitario e gli altri lo lasciano da solo. Più si isola, più gli sembra di essere invisibile. Entra allora in un circolo vizioso: quando si sente rifiutato indossa la maschera del fuggitivo per non soffrire e diventa talmente evanescente che gli altri non lo vedono più. Allora si ritrova ad essere sempre più solo, il che gli conferma l’impressione di essere rifiutato.

Il vocabolario del fuggitivo
Il fuggitivo si crede uno zero assoluto, senza alcun valore. La parola nullità è presentissima nel suo vocabolario. Per esempio lo si sentirà dire:”Mia madre era una nullità per i lavori domestici”, oppure “Il capo mi diceva che ero una nullità”.

Disturbi e malattie del fuggitivo
Il fuggitivo può soffrire di diarrea, aritmia, cancro, anoressia, problemi respiratori, allergie, problemi di pelle, agorafobia, diabete, depressione, svenimento, coma.

Se hai riconosciuto, leggendo queste righe, in te la ferita del rifiuto, è probabile che il genitore del tuo stesso sesso a sua volta si sia sentito rifiutato dal suo genitore del suo stesso sesso. Inoltre è molto probabile che si senta rifiutato anche da te, sebbene il tutto possa essere inconscio per entrambi.

Ricordati che la causa principale della presenza di qualsiasi ferita proviene dalla nostra incapacità di perdonarci ciò che abbiamo fatto a noi stessi o che facciamo subire agli altri. Ci è difficile perdonarci perché di solito non ci accorgiamo neppure che ci vogliamo male. Più la ferita da rifiuto è profonda, più significa che tu ti autorifiuti, o che rifiuti altre situazioni, persone o progetti. Rimproveriamo agli altri tutto ciò che facciamo a noi stessi e che non vogliamo vedere.

Quanto sopra è vissuto quando una persona che soffre per il rifiuto decide di indossare la maschera del fuggitivo, credendo di evitare in tal modo una sofferenza proporzionale alla gravità della sua ferita. Si tratta di una maschera che indossa a volte per pochi minuti la settimana o che può essere quasi permanente.

I comportamenti propri del fuggitivo sono dettati dalla paura di rivivere la ferita del rifiuto. Ognuna delle cinque ferite ha la sua serie di comportamenti e di atteggiamenti interiori corrispondenti, modi di pensare, di sentire, di parlare e di agire ad esse correlati che indicano una reazione a ciò che accade nella vita. Una persona che è in fase reattiva non è centrata, non è nel proprio cuore, e non può quindi né stare bene né essere felice. Ecco perché è fondamentale prendere coscienza dei momenti in cui sei te stesso e quando, invece, sei in fase reattiva.
Forse ti starai chiedendo come sia possibile guarire da questa ferita.
Nel prossimo post, vedremo come è possibile guarire da questa e dalle altre ferite.

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Consulente in Naturopatia e Consulente Scientifico del Comportamento Alimentare ex art. 2222 e segg. c.c.