Kundalini, energia guaritrice

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C’è una forza, un’energia dentro di noi che ha una potenza incommensurabile. Questa energia, nell’induismo è chiamata Kundalini. E’ l’energia divina che si ritiene risiedere in forma quiescente in ogni individuo ed è simbolicamente rappresentata da un serpente arrotolato alla base della spina dorsale. Essa è la nostra Madre Interiore, perché come una madre si prende cura di noi, del nostro sistema sottile/energetico nel momento in cui viene risvegliata. È lei a donarci uno stato di completo benessere, risvegliando tutte le nostre qualità innate che risiedono nei vari chakra (centri energetici).
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La Kundalini risiede avvolta in tre spire e mezzo nel nostro osso sacro ed è il residuo di un’energia primordiale, detta in sanscrito Adi Shakti (o Adi Kundalini), la stessa che ha creato e regola l’intero universo. Da qui possiamo già comprendere il valore che essa abbia nella nostra esistenza.
La Kundalini non è solo in grado di farci stare bene ed in salute, ma anche di elevarci ad un livello superiore.
Il percorso che l’energia kundalini è destinata a percorrere è quello della colonna vertebrale. Infatti, il “serpente” è arrotolato proprio alla sua base ed è destinato, prima o dopo, poco o tanto, a risalirla come un’ascensore sale tra i piani di un grattacielo. A mano a mano che sale, aiuta la persona ad evolvere. Rimuove blocchi psicologici ed emozionali, cancella le paure, brucia il karma. Più sale e più siamo completi. Passa di chackra in chakra, illuminandolo, nutrendolo, irrorandolo di questa essenza divina. Ogni volta che questa energia si risveglia lascia il segno, fino al raggiungimento del chakra più alto, quello della corona, per poi fuoriuscire dall’osso della fontanella. E’ tutto pronto dentro di noi fin dalla nascita. In quel momento la Kundalini è passata per il nostro canale centrale per dimorare nel nostro osso sacro. Altrettanto naturalmente dovrebbe avvenire il suo risveglio. La Kundalini, una volta risvegliata, sale attraverso il canale centrale, passa nuovamente attraverso il Brahmarandhra e si connette con l’energia onnipervadente: questa unione è detta yoga. E’ il caso dei Maestri come Krishna, Gesù Cristo, Buddha, Zoroastro e dei Santi.
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L’ascensione della kundalini ha un rapporto con la trasformazione del nostro organismo materiale in un organismo spirituale e divino. Si tratta di un’energia primordiale che si mantiene assopita, avvolta nella base della spina dorsale, attorno all’osso sacro.
L’accesso a questa energia era la maniera di raggiungere la sapienza occulta dei popoli dell’antichità. La Kundalini é un’energia che praticamente comincia nel chakra di base, l’ingresso di energia nella base della colonna, e che sale attraverso di essa fino ad arrivare alla parte superiore della testa, nel chacra della corona.
Qualora Kundalini, lungo il suo cammino ascendente, trovi degli ostacoli, costituiti da energie improprie o negative, oppure se il corpo non è stato preventivamente preparato e purificato, può accadere che molti giorni dopo discenda nuovamente per poi ricominciare un’ascesa lenta e dolorosa del corpo, purificandolo e affinandolo. Tale processo può causare danni molto gravi e disturbi fisici, emotivi o mentali. Al senso di “beatitudine” che si può provare durante la liberazione di più strati, di solito abbastanza breve, fa seguito il processo di purificazione: a questo punto l’individuo “cade” in un senso di vuoto e fa fatica a fare qualsiasi cosa, chiedendosi come mai o dove sia andata a finire tutta quella magica sensazione di appartenenza alla Vita. Il processo si evolve naturalmente in questa maniera e non deve indurre a false o precipitevoli conclusioni. In presenza di blocchi profondi non vivremo il senso di beatitudine ma “subiremo” subito il processo di purificazione.
I blocchi energetici derivano da:repressione di atteggiamenti, sentimenti; antiche “ferite” interiori o mentali; assunzione di posture scorrette o da traumi fisici.
Se il sistema psico-corporeo non è preparato ad accettare tale potente energia, il processo può durare anni. Dopo la liberazione non si può tornare indietro! È infatti impossibile invertire l’evoluzione, anche se talvolta la si può rallentare. Diciamo che tutti noi subiamo un processo di rallentamento da parte delle condizioni a “terra”, oppure di blocco che non permette all’energia di liberarsi.


Blocco e rallentamento
Nel caso di libera decisione di arrestare la crescita Kundalini, quest’ultima può causare l’insorgere di congestioni e di malattie che possono avere anche fatali conclusioni. Solitamente il processo di completamento della purificazione è abbastanza lungo, prima di raggiungere lo sviluppo “pieno” dei poteri psichici o spirituali. Occorre pertanto saper gestire l’energia e disporre di un corpo, una mente, uno spirito sani e aperti. A ogni incarnazione è necessario apprendere nuovamente il modo con cui controllare e sfruttare l’energia. Questo è uno degli scopi principali dell’infanzia: i bambini hanno bisogno di essere guidati nel loro comportamento e nei loro atteggiamenti in modo tale da impiegare adeguatamente le loro energie che, se lasciate incontrollate, causano problemi nella Vita quotidiana e ostacolano la crescita futura.
La liberazione involontaria di Kundalini può avvenire: a seguito di uso di sostanze stupefacenti, di superlavoro, di una violenta contusione o di una ferita nella zona dell’osso sacro, a causa di un dolore, di un trauma o di paure eccessive, per troppo insistite pratiche di meditazione, smodati esercizi per la crescita spirituale, eccessi sessuali (anche prolungando i preliminari sessuali oltre misura, senza poi raggiungere l’orgasmo, si può causare la liberazione spontanea dell’energia). Col termine “involontaria” non si intende necessariamente “non voluta” , bensì solo spontanea.

Fonti:

http://yogafacile.it/corso-di-sahaja-yoga-online/iii-cose-la-kundalini-e-come-ci-puo-aiutare/

http://ragazzaindaco.blogspot.it/2013/04/il-risveglio-della-kundalinisintomi-e.html

 

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Consulente in Naturopatia e Consulente Scientifico del Comportamento Alimentare ex art. 2222 e segg. c.c.