Il mare che cura

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Il mare, si sa, fa bene quasi a tutti. Grazie alla salsedine, allo iodio, all’aria salsoiodica, il mare può rappresentare una vera e propria cura per molte malattie.
Quello di cui parliamo oggi, tuttavia, non è il mare come lo intendiamo normalmente. Non ci riferiamo alla classica vacanza in villeggiatura marina, che fa sparire i vari acciacchi respiratori, lo stress, e così via.
Parliamo oggi di alcuni cibi, che sono dei veri e propri integratori alimentari che provengono dal mare.
L’evoluzione della vita sul nostro pianeta ha preso slancio, come sappiamo, dall’ambiente marino, dato che l’atmosfera non aveva, inizialmente, le caratteristiche per consentire la sopravvivenza dei primi microscopici esseri viventi.
In particolare ci occuperemo di sale marino integrale, alghe, e plasma marino.

Il sale marino integrale
Il sale marino è una spezia composta da cloruro di sodio (NaCl) disciolto in acqua marina insieme ad altre sostanze. Il cloruro di sodio è il sale di sodio dell’acido cloridrico. A temperatura ambiente è un solido cristallino incolore e con un odore e sapore caratteristici. Il sale marino viene ottenuto per evaporazione spontanea e frazionata dell’acqua di mare. Il sale marino può essere integrale o raffinato. Quello da preferire è, ovviamente quello integrale, in quanto non è stato processato industrialmente ed è, quindi, in grado di offrire minerali e altre sostanze utili al nostro organismo tra cui il magnesio, lo zinco e lo iodio. Quest’ultimo è un oligoelemento fondamentale per il nostro benessere, che con la raffinazione del sale si perde (salvo poi ritrovarlo in quei sali iodati dove viene addizionato artificialmente).
Il cloruro di sodio è un conduttore, non solo di elettricità, ma anche di trasmissione neurologica. Il sale è infatti una sostanza fondamentale per lo svolgersi di meccanismi fisiologici vitali, come la trasmissione degli impulsi nervosi, lo scambio dei liquidi e la regolazione della pressione. Il cloruro di sodio è infatti essenziale per la vita sulla Terra: la maggior parte dei tessuti e dei fluidi degli esseri viventi contiene infatti una certa quantità di sale.Acquista Online su SorgenteNatura.it
La soluzione fisiologica che si usa in medicina, che contiene una certa percentuale di cloruro di sodio, è usata per curare la disidratazione; ma se si consumano più di 5 grammi di sale al giorno si può andare incontro a malattie come ictus, problemi ai reni e disturbi cardiaci.
Se usato esternamente invece, può essere un valido alleato per combattere edemi, cellulite e per depurare i tessuti: bagni, impacchi, bendaggi di sale sgonfiano, riducono i ristagni idrici, disintossicano i tessuti. Meglio è se si usa il sale marino integrale: la raffinazione priva il sale di numerosi elementi utili all’organismo.
I trattamenti salini sono utili anche per combattere la bronchite, asma, raffreddore, micosi e psoriasi.
In cuina il sale marino integrale si usa come condimento per le pietanze, oltre che come conservante.

Le alghe marine
Le alghe marine hanno fatto parte per lungo tempo dell’alimentazione quotidiana di quei popoli che sorgevano a ridosso del mare, utilizzate al pari di frutta e verdura.
Molti sono i documenti antichi che denotano l’utilizzo di alghe nella cucina di Cina e Giappone, considerate da queste popolazioni una fonte importantissima di benessere. Le alghe sono sul nostro pianeta da milioni di anni e nel corso del tempo hanno subito ben pochi cambiamenti.
Contengono clorofilla che sintetizzano in base alla luce solare che riesce ad arrivare a loro. Le alghe verdi sono quelle che crescono meno in profondità, le alghe brune crescono a media profondità mentre le alghe rosse sono quelle che crescono a profondità maggiori. Le alghe che possiamo trovare oggi nei negozi provengono principalmente dal Giappone o dalla Bretagna, dove c’è un largo consumo di quesi vegetali.
Contengono clorofilla che sintetizzano in base alla luce solare che riesce ad arrivare a loro. Le alghe verdi sono quelle che crescono meno in profondità, le brune crescono a media profondità mentre le rosse sono quelle che crescono a profondità maggiori. Le alghe che possiamo trovare oggi nei negozi provengono principalmente dal Giappone o dalla Bretagna, dove c’è un largo consumo di quesi vegetali.
Le alghe (di qualsiasi tipo) sono una importantissima fonte di Iodio, utile per prevenire i disturbi alla tiroide e per stimolare il naturale metabolismo. Le alghe sono anche un’ottima fonte di sali minerali quali calcio, ferro, zinco, rame, sodio, magnesio, potassio e fosforo. Contengono molte più proteine delle verdure di terra, pochi grassi e diverse vitamine tra cui vitamina A e K e il complesso B (in alcuni tipi di alghe, quali l’alga Nori, sembra essere presente anche una buona dose di vitamina B12 nella sua forma attiva e biodisponibile). Infine la presenza di sostanze mucillaginose rendono le alghe un valido aiuto per regolare le funzioni intestinali.

Le alghe hanno proprietà disintossicanti, aiutano fegato e reni, favoriscono la digestione e l’eliminazione di scorie tossiche attraverso sudore, feci e urine.
La presenza di acidi grassi fa sì che le alghe svolgano anche una funzione antinfiammatoria e, grazie allo iodio che stimola l’attività della tiroide (accelerando il metabolismo), si possono anche considerare un alimento dimagrante. Inoltre, aiutano l’organismo ad attivare le difese immunitarie e hanno anche la funzione di rafforzare ossa, unghie e capelli.
Le alghe marine più diffuse in commercio sono le seguenti:
Kombu: è ricca di iodio, fibre, minerali, acido alginico, ha un sapore dolce; è disintossicante e depurativa, può essere aggiunta in piccole quantità alle zuppe.

Dulse: è ricca di ferro (anche vitamine A e C), sapore morbido e piccante, è indicata nei casi di anemia, può essere aggiunta a stufati oppure insalate.
Wakame: è ricca di calcio, iodio e manganese, ha un gusto delicato, ha funzioni disintossicanti (depurazione di fegato ed intestino), antibiotiche. E’ ottima per insaporire zuppe, minestre, insalate.
Nori: ricca di proteine, vitamine A, B12, acidi grassi (è l’alga usata per preparare il sushi), sapore gradevole, è detta anche “lattuga di mare”
Hijiki (o Hiziki): ricca di fibre e minerali (calcio, potassio, ferro), gusto forte, funzione rimineralizzante.
Agar Agar: alga rossa, ha un valore calorico quasi nullo,  contiene sali minerali, oligoelementi e fibre sazianti, ha un gusto neutro e viene usata per addensare creme e gelatine, attenua il senso di fame, svolge un’azione gastroprotettiva ed è indicata nei casi di stipsi.
Arame: ricca di iodio e per questo è particolarmente indicata nei casi di ipotiroidismo.

Il plasma marino o plasma di Quinton
Il plasma marino è una speciale soluzione di acqua di mare purissima che contiene la quasi esatta combinazione e concentrazione di minerali ed elementi traccia del plasma sanguigno ed un contenuto di sodio che equivale a quello del sangue. Come risultato le nostre cellule ricevono tutti i nutrimenti di cui hanno bisogno nella perfetta misura con effetto di rigenerazione, depurazione e ringiovanimento profondo. Trova applicazione in moltissime condizioni di salute dato che il plasma marino permette e accelera la naturale autoguarigione del corpo. Le cellule vengono nutrite nella soluzione originaria che ha permesso la formazione della vita sul nostro Pianeta, avviene una naturale alcalinizzazione che elimina le scorie acide metaboliche e le tossine, si ripristina gli elettroliti essenziali per gli scambi tra le cellule e le reazioni enzimatiche, le ghiandole endocrine tornano in equilibrio e si rinnova il plasma sanguigno “sporco” con un nuovo plasma.
Esistono due preparazioni di plasma di Quinton: quella isotonica e quella ipertonica che contiene una concentrazione tre volte maggiore di minerali e oligoelementi. Quella isotonica invece ne ha una concentrazione, per l’appunto,  identica a quella del plasma del sangue umano. A seconda delle patologie per cui viene consigliato di assumere quest’acqua di mare il medico di riferimento o il naturopata sceglieranno l’una forma o l’altra, che vengono assunte normalmente per bocca sotto forma di fiale bevibili (ne esiste anche una variante in polvere per le malattie dermatologiche).

Il meccanismo di funzionamento di questi preparati è legato alla loro azione sull’equilibrio acido-basico, sul rafforzamento del sistema immunitario (tramite l’apporto degli elementi essenziali all’attività cellulare) e sulle caratteristiche terapeutiche degli ioni più importanti (potassio, calcio, sodio, magnesio). Le cure possono essere eseguite a casa per le malattie più comuni, ma anche in centri specializzati in tema per le patologie più gravi. Se ne fa un uso crescente anche in odontoiatria, idrocolonterapia, attività sportive e infine in veterinaria. Il plasma di Quinton era presente sul dizionario Vidal (dizionario farmaceutico francese destinato ai medici) per le seguenti indicazioni: gastroenteriti, tossicosi, eczema, anoressia, trattamento prenatale, parti prematuri, anemia, astenia, sovraffaticamento, disturbi della senescenza, vomito in gravidanza, costipazione, dissenteria, tubercolosi polmonare, sclerosi a placche, infezioni utero-genitali, raffreddori, riniti, sinusiti, orticaria, psoriasi, allergie e molto, molto altro ancora.

Fonti:
http://www.viversano.net/alimentazione/mangiare-sano/le-alghe-marine-le-proprieta-e-il-loro-uso-in-cucina/

https://www.scienzaeconoscenza.it/blog/medicina-non_convenzionale/il-plasma-di-quinton
https://www.greenme.it/mangiare/alimentazione-a-salute/18073-sale-marino-integrale
https://www.scienzaeconoscenza.it/blog/medicina-non_convenzionale/il-plasma-di-quinton
http://www.cure-naturali.it/sale-marino/3595
https://www.dionidream.com/plasma-marino/

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Consulente in Naturopatia e Consulente Scientifico del Comportamento Alimentare ex art. 2222 e segg. c.c.