Germogli, una miniera di vitamine e minerali

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I “cuccioli” di Alfa-alfa, soya, ravanello, daikon, rucola, fieno greco etc,  sono un’autentico pozzo di sostanze nutritive, considerati dei veri e propri integratori alimentari super naturali. Prepararli è semplicissimo e molto economico.

Cosa sono i germogli?
Quando il seme di una pianta entra a contatto con l’umidità e con la giusta temperatura, si attiva e comincia a dare vita alla nuova piantina, ovvero il germoglio. Il germoglio è, dunque, il “cucciolo” della pianta.Acquista Online su SorgenteNatura.it
Non tutti sanno che i germogli sono una fonte incredibile di vitamine e sali minerali. Se già il seme contiene un sacco di sostanze nutritive, i germogli hanno un contenuto energetico ancor più elevato, una grande quantità di carboidrati che vengono trasformati in zuccheri semplici assimilabili molto velocemente e sono poverissimi di grassi, che servono appunto alla germinazione. Le vitamine aumentano fino al doppio rispetto al seme e fino al triplo rispetto alla pianta adulta. I sali minerali ed i diversi oligoelementi contenuti nel seme divengono nel germoglio più facilmente assimilabili in quanto vengono chelati con gli amminoacidi aumentando così la quota amminoacidica presente ed inoltre molte varietà di germogli contengono sostanze anticancerogene non presenti nel seme.

Proprietà nutrizionali dei germogli
In fase di germinazione, il seme sfrutta interamente le sue riserve per nutrire e garantire la formazione del cotiledone, la prima foglia della pianta. Con la germinazione, le cellule vegetali del seme attuano una serie di reazioni biochimiche che vedono la formazione di metaboliti secondari (per la piante) ma utilissimi per l’uomo. Parliamo di vitamine e sali minerali come calcio, ferro, fosforo, magnesio, vitamina C, vitamine del gruppo B… In più, i semi germogliati vantano proprietà antinfiammatorie e possono offrirsi come integratori naturali utili anche per chi segue una dieta ipocalorica.
Quali semi far germogliare?
I germogli più usati sono l’erba medica (o alfa-alfa), la rucola, il ravanello, ceci, porri, senape, fieno greco, soia verde (fagiolo mung), daikon, lenticchie. Anche il grano si può far germogliare fino ad ottenere la famigerata erba di grano, il cui succo è un vero alcalinizzante e disintossicante. Ne abbiamo parlato in questo post.
Alcuni germogli e le loro proprietà
Fieno greco:
Affiancano a un contenuto proteico di tutto rispetto, sali minerali e vitamine A e B3. Favoriscono la digestione e il loro sapore varia a seconda che siano stati fatti crescere alla luce diretta o meno. Germinano con facilità, in 2-4 giorni.
Erba medica:
I più ricchi e completi. Contengono tutte le vitamine fondamentali, abbondanti proteine e molti sali minerali. Germinano in 4-6 giorni.
Soia:
Abbassano il livello di colesterolo e regolano la pressione alta. Forniscono proteine e sono ricchi di
sali minerali e vitamine. Germinano in 4-5 giorni e si conservano, ben asciutti, in frigorifero per due settimane.
Lenticchie:
Hanno un elevato contenuto proteico, di minerali ed enzimi. Contengono vitamina A, B1, B2, B3, B6, B12, C, E. Germinano velocemente, in 2-4 giorni e sono saporiti.
Senape:
Disintossicanti per il fegato. Dotati di sali minerali, vitamine e clorofilla, potenziano il sistema
immunitario. Contengono vitamina A, B1, B2, B6, B12, C. Germinano in 3-5 giorni e sono buonissimi, leggermente piccanti, Perfetti con il tofu o sulle uva sode.
Ravanelli:
Stimolano l’appetito e contengono molti sali minerali oltre alle vitamine B1, B2, C. Germinano in 3-5 giorni, molto facilmente.
Porro:
Digeribili e con un buon contenuto di zuccheri e sali minerali. Contengono vitamine A, B1, B2, C. Sono saporiti e profumati, ma impiegano un po’ di più per germogliare.
Ceci:
Sono ricchissimi di aminoacidi essenziali, ferro e calcio, vitamina C e A. Combattono l’anemia e apportano nutrienti. Il loro sapore ricorda la nocciola. Crescono in 2-4 giorni.
Quali semi scegliere?
Per una buona ed agevole germogliazione è bene prediligere dei semi biologici e, preferibilmente, selezionati per la germogliatura. Un esempio sono quelli della ditta Geo, nel link qui sotto:

Quale tecnica è preferibile utilizzare per la germogliatura?

Per produrre i nostri germogli in casa, a dire la verità, è sufficiente un piatto ed un po’ di acqua. Basta mettere in ammollo i semi per una notte (salvo alcuni tipi di semi per i quali è sufficiente un ammollo di 10 minuti), poi disporre i semi, stando bene attenti a non sovrapporli, sulla superficie del piatto ed, infine ricordarsi di vaporizzare dell’acqua con uno spruzzino almeno 3-4 volte al giorno. E’ importante che non si formino accumuli d’acqua per evitare l’insorgere di muffe. A seconda del seme utilizzato, variano i tempi di germinazione, che vanno dai 2-3 giorni del fieno greco ai 10 giorni del grano. Nel retro di ogni bustina di semi sono riportate, comunque tutte le istruzioni.

L’alternativa al rudimentale piatto, sono dei germogliatori. Se ne trovano in commercio che possono soddisfare ogni esigenza. I più comuni sono i barattoli germogliatori come questo

oppure i germogliatori a più livelli come questi

Per i più esigenti sono reperibili sul mercato anche dei germogliatori automatizzati. Pensano loro ad irrigare i semini ad intervalli di tempo regolari durante la giornata, in modo che mentre siamo impegnati al lavoro, i nostri “cuccioli” crescono rigogliosi, così da trovarli pronti quando rientriamo. Eccone alcuni esempi qui sotto

Infine, è possibile coltivare i germogli anche in un sottovaso, sotto uno strato di humus biologico. E’ sufficiente, dopo l’ammollo previsto per ogni tipologia di seme, bagnare il terriccio 2-3 volte al giorno. COn questo sistema, così come con i germogliatori, è possibile evitare l’insorgere di muffe.

Il concetto è che il seme debba essere sempre umido, ma mai annegato nell’acqua.

Non mi resta che augurarvi BUONA GERMOGLIAZIONE!

Fonti
 
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Consulente in Naturopatia e Consulente Scientifico del Comportamento Alimentare ex art. 2222 e segg. c.c.