Ecco perchè i social possono causare problemi psicologici

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Facebook, Instagram, Messenger, Twitter, Whatsapp. Viviamo in un’epoca social, è innegabile. Più di metà degli italiani ha un account Facebook, il che significa che lo hanno pure gli ultra sessantenni. Il social network è un sito internet che fornisce agli utenti della rete un punto d’incontro virtuale per scambiarsi messaggi, chattare, condividere foto e video, ecc. Tutto molto bello e tecnologico. Gli spazi e i tempi si azzerano: puoi chattare con un amico in Giappone, puoi postare una foto ed esser visto ad Honolulu in tempo reale, puoi mettere un like su un post scritto in Cile. Tutto in tempo reale stando comodamente seduto davanti al tuo pc o, ancora meglio, strisciando il dito sullo schermo del tuo smartphone. Tutto molto accattivante, non c’è che dire. È tutto anche comodo in effetti. Il social può essere un valido strumento per coltivare amicizie e relazioni a distanza o può essere utile per mantenere dei contatti di lavoro. Diamo a Cesare quel che è di Cesare.
C’è anche un rovescio della medaglia. Il social vizia in maniera evidente i rapporti umani e crea problemi psicologici. Proprio così. Facebook, Insatgram e compagnia bella concorrono a creare uno stato di depressione in chi li usa, soprattutto nei soggetti più sensibili. A dirlo sono alcuni studi che hanno sondato il fenomeno. Tuttavia, è sufficiente ascoltarsi bene per comprendere la veridicità di questi studi. Personalmente, ho notato che utilizzando Facebook, il mio stato psicologico viene alterato. Mi deprime.
Se soffri di depressione e non sai da dove viene, fai una prova. Spegni Facebook e tutti i social per qualche giorno. E annota su un taccuino come ti senti. È molto probabile che tu ti senta meglio. Ovviamente il social non è l’unica causa del male del mondo, dunque la tua depressione può dipendere anche da altro. Però è facile che sia una delle cause, soprattutto se sei un soggetto sensibile alle energie in generale.

Ma vediamo quali sarebbero le motivazioni per cui i social creano problemi psichici.
Innanzitutto, il social è un luogo di finzione incredibile. Se guardo le foto dei miei amici su Facebook, immagino che sono tutti stra-felici, infatti sono sempre sorridenti e fanno cose stra-fiche, con persone stra-interessanti, in posti stra-belli. Se io guardo Facebook, sono tutti fenomeni. Piccolo particolare: nella realtà quotidiana, le stesse persone che sono dei “grandissimi” sul social, sono invece persone normalissime con problemi normalissimi e insicurezze umanissime. Sì ma sul social sembravano dei super-fighi.
Magari sto esagerando, però la sostanza è più o meno questa: il social non è un fedele ritratto della società. Sul social si cerca di mostrare il meglio di noi stessi, per far colpo, per avere più like, fondamentalmente per sentirci apprezzati. Il risultato è che, guardando ciò che fanno gli altri su facebook, è probabile che io mi senta quantomeno inadeguato. E la mia autostima, potrebbe scendere, entrando in un circolo vizioso dal quale è non semplice uscirne. In questo stato di confusione, andrò in cerca di soddisfare quel vuoto interiore che si viene a creare, cercando ancora qualcosa esternamente, magari proprio nel social stesso. Andrò a vedere le pagine degli altri, per vedere quel che fanno, per vedere con chi stanno, e dove sono. Inevitabilmente, essendo il social fintissimo, avrò la percezione che siano tutti stra-felici, con persone stra-fiche, in posti stra-belli. E mi scoraggerò ancora di più, dal momento che io sono in un posto normalissimo, a fare cose normalissime, con persone normalissime e un lavoro normalissimo. Mi sentirò per forza di cose inadeguato, se non ho la consapevolezza di capire che siamo di fronte ad un inganno. Avete mai visto persone che si fanno i selfie con il cellulare che, prima del clic della fotocamera sfoggiano un sorriso a 64 denti e che, appena scattata la foto, diventano seri come un condannato alla sedia elettrica?
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Parlo con cognizione di causa, in quanto sono stato pure io un utente incallito di Fb, prima di capire che mi stava disturbando in maniera pesante dal punto di vista psicologico.
È fondamentale uscire da questa trappola dell’ego. Questa trappola ci porta in fondo al baratro. È decisamente meglio e più conveniente starne fuori. Poi ad ognuno la scelta. In effetti, anche io ho un account Fb da cui posto questi articoli. È da diversi anni, tuttavia, che non lo utilizzo in maniera tradizionale, e non ci entro. Condivido solo gli articoli che pubblico sul blog melarossamagazine.it, attraverso la funzione share. In fin dei conti 30 milioni di italiani lo usano ed è un ottimo strumento di comunicazione per raggiungere i lettori. Solo occorre un minimo di consapevolezza nel suo utilizzo. Se non so chi sono e cosa voglio dalla mia vita, rischierò di identificarmi con ciò che vedo sui social e vorrò essere come Tizio o come Caio, scordandomi che invece dovrei essere ciò che sono e basta.

Social, una trappola fatta di ego
Un ulteriore motivo, intimamente legato a quanto detto finora, per cui il social induce depressione è che è una vetrina per l’ego. La finzione di cui abbiamo scritto poc’anzi è sinonimo di ego. Ognuno può farsi una propria idea di ego. Per me è tutto ciò che ci distacca dall’anima, dal cuore. L’ego è ciò che depista la nostra mente con tutto ciò che non serve a nutrire la nostra parte più luminosa, più pura. La maggior parte di chi è sui social, fa vedere ciò che essi NON sono, per apparire, per avere consensi. Questo è un distacco forte dalla nostra essenza, dalla nostra anima. Come si traduce tutto ciò in termini energetici? Cioè: qual è la sensazione che percepisco quando entro a contatto con questa energia, attraverso lo schermo del mio pc? Certamente non buona. Non è un’energia buona, pura. È un’energia disarmonica, di finzione. Per i più sensibili, l’effetto sarà quello di sentirsi confusi mentalmente e psicologicamente, creando problemi, appunto psicologici.

Che utilizzo fare dei social?
Detto questo, mi sento di sconsigliare di continuare ad utilizzare i social, specialmente a  chi soffre di depressione, di problemi di autostima o altri problemi psicologici. Consiglio, comunque, di fare una prova, astenendosi dall’utilizzo di Fb & Co. per qualche giorno e verificare se i sintomi psicologici persistono meno. Per chi non avesse sintomi psichici, consiglio comunque di utilizzare tali strumenti con moderazione e, soprattutto, consapevolezza.

Buona felicità a tutti!

In questo post, alcuni studi a conferma di quanto detto.

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Consulente in Naturopatia e Consulente Scientifico del Comportamento Alimentare ex art. 2222 e segg. c.c.