Deepak Chopra: “Il segeto per guarire dalle malattie è la mente”

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Mens sana in corpore sano è un motto famosissimo, tant’è che lo conoscono anche i bambini, forse anche i muri. Quando la mente è sana, anche il corpo è sano. Ma che significa esattamente?
Ci aiuta, nella compresione di questo concetto, il medico “guru” di origine indiana, Deepak Chopra, famoso per essere un grande divulgatore di tecniche meditative, il quale ha, a suo tempo, commentato una dichiarazione dell’American Cancer Society, la quale nel 2013, asseriva che le emozioni e sentimenti sono una parte importante nel far fronte a una diagnosi di cancro. A detta di Chopra, sì, le emozioni e i sentimenti sono importanti, ma è la propria mente che può salvare la vita. Quando si tratta di malattie gravi come il cancro, così come è importante ottenere il miglior trattamento disponibile, lo è anche avere il giusto atteggiamento.


Come recitato da millenni dalle filosofie orientali è fondamentale cavalcare la tigre, ovvero la mente. Questa, che è stata anche definita non a caso la “scimmia ubriaca”, nella maggioranza dei casi è del tutto fuori controllo. Basta provare a cercare di non pensare a nulla per rendersene conto: ci è praticamente impossibile. E’ innegabile, la nostra mente è, nella maggior parte dei casi, un cavallo pazzo. Per molte persone, essa è assolutamente ingestibile e questo comporta un incredibile dispendio energetico, il quale può portare al materializzarsi della malattia.


Va da sè, che calmando la mente, si possa ottenere l’effetto opposto, ovvero la guarigione.

Una dAcquista Online su SorgenteNatura.itelle cose più importanti, secondo Chopra, è che il paziente oncologico abbia un’idea chiara sulla malattia e su se stesso. La persona deve essere informata su cosa l’attende dopo una diagnosi di cancro, quali sono i dati che lo riguardano… ma anche avere le idee chiare su dove vuole andare e cosa vorrebbe fare in proposito.
Per il dottor Chopra, il solo essere positivi di certo aiuta, ma non più di tanto.
«Bisogna calmare la mente – sottolinea Chopra a CBS News – Invece di essere “positivi” per tutto il tempo, una mente tranquilla è più utile. E’ ciò che noi chiamiamo omeostasi. Quando la mente è tranquilla, il vostro corpo è tranquillo, e quando il vostro corpo è tranquillo si mette in moto e  cose di questo genere si auto-riparano». Occorre, dunque, un atteggiamento mentale sì positivo ed ottimista, ma che miri più che altro a scendere in profondità – come dicono i maestri di meditazione – dove le acque del mare sono calme. In superficie, invece, la nostra mente è completamente in balia delle onde. L’obiettivo è trovare quella calma che rende possibile il “miracolo”, l’auto-guarigione. Si tratta di entrare in quella vibrazione di quiete che appartiene alla dimensione spirituale di ogni essere umano e che è raggiungibile da ognuno di noi. Preghiera e meditazione sono degli ottimi strumenti, così come il contatto con la natura, passeggiate nei boschi, bagni di sole, respirazione, etc. Si veda a proposito questi link: (1, 2, 3, 4).

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Consulente in Naturopatia e Consulente Scientifico del Comportamento Alimentare ex art. 2222 e segg. c.c.