DATEMI LA POTENZA DELLA FEBBRE E SAPRO’ FARE MIRABILIE

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Strokkur Geysir erupting

Datemi la potenza della febbre e saprò fare mirabilie. Lo affermò Parmenide nel 6° secolo a.C.

L’affermazione è quanto mai attuale.

Può sembrare una frase azzardata. Qualcuno potrebbe affermare:”Quale potenza? Quali mirabilie…?? Ma come…. la febbre non va combattuta, annientata, eliminata??”.

Siamo stati abituati a pensare che la febbre sia un nemico da sconfiggere e invece…. è un nostro grandissimo alleato!

La febbre è potentissima e utilisima per la nostra auto-guarigione.
Proprio così! Grazie agli sforzi del nosto organismo e del nostro sistema immunitario, con la febbre il nostro corpo trova uno sfogo incredibilmente efficace per espellere tossine. Più la febbre è alta e più stiamo eliminando tossine.
In questo periodo dell’anno sono diffusissime le cosiddette “forme influenzali”. Così le chiamano…
Non c’è vaccino o antibiotico che tenga… alla fine arrivano sempre.
Che sia cinese, australiana, spagnola. Arriva ogni anno.
Fateci caso: l’epidemia di influenze coincide sempre con il cambio di temperatura. Quando l’estate finisce e comincia ad arrivare il freddo, aumentano le “influenze”.
Basta un po’ di spirito di osservazione per capire che più che di forma virali dobbiamo parlare di forme di raffreddamento. Il nostro corpo, progettato e costruito per un clima tropicale-equatoriale, deve sopportare uno stress notevole per adattarsi a questo clima temperato. E alla fine ci riesce. Ci riesce perchè è una macchina meravigliosa. C’è da pagare un dazio però, in termini di equilibrio omeostatico.

Durante l’autunno-inverno, buona parte delle nostre energie sono impegnate a far fronte a questo stress termico. La conseguenza è che le tossine che normalmente, durante l’estate, vengono smaltite più agevolmente in virtù del clima caldo e favorevole, col freddo invece diventano un carico che non è così agevole smaltire. Aggiungiamo che per scaldarci mangiamo solitamente di più e cibi più sostanziosi e quindi intossicanti, aggiungiamo che qualcuno beve qualche bicchierino di più per scaldarsi…. il risultato è questo: la pentola a pressione, per non scoppiare, “sfiata” per alleggerire il carico tossiemico.

Il metodo più potente, semplice, sicuro ed efficace è produrre la febbre, autentico miracolo da benedire e non come solitamente si intende una piaga da maledire! Paradossalmente chi è “malato” e ha la febbre è fortunato e dovebbe festeggiare.

È risaputo che i bimbi, che notoriamente hanno un Sistema Immunitario molto efficiente e funzionante, possono sviluppare febbri anche molto alte, oltre i 40°C.

Al contrario, gli anziani raramente sviluppano febbre oltre i 37,5°C.

Questo perchè il loro sistema è debole e non sono in grado né di sviluppare una tale febbre guaritiva, né peraltro di reggerla.

Il Sistema immunitario ha un’intelligenza superiore. Quindi sa bene che può produrre un effetto che il corpo sia in grado di sopportare.

Non si è mai visto un bambino prendere fuoco per la troppa febbre.

Né si muore di febbre. Semmai si muore per le dosi di tachipirine, atibiotici (anti-bio=contro la vita) e quant’altro che vengono somministrate ai pazienti. Le morti per cause iatrogene (dovuto alle “cure” mediche) sono molto più frequenti di quanto si pensi.

E’ già da qualche anno che noto che ci sono alcune grosse ondate di “influenze” o forme influenzali. Una l’abbiamo appena descritta (è dovuta allo sbalzo termico autunnale). La prima ha origini per lo più psico-somatiche ed ha a che fare con l’inizio della scuola e delle attività lavorative, educative, sportive, etc. In settembre, quando la macchina della scuola si rimette in funzione, ripartono con essa tutte le attività connesse alla vita quotidiana delle famiglie. Riparte il lavoro a pieno regime dopo la sosta estiva, ripartono gli allenamenti e le partite per chi fa sport, etc. Quest’anno come non mai ho notato un aumento di raffreddori e malanni simili tanto tra i bambini quanto tra gli adulti. L’ho ricollegato all’aumento di stress che deriva da tutto questo trambusto di inizio stagione. Psico-soma?

Un’altra grande ondata arriva durante e subito dopo le festività natalizie. Qui il responsabile principale sono i bagordi alimentari legati alle festività. Panettoni, pandori, vini, spumanti, liquori, cotechino, zampone e via così.. Non è raro che in questo periodo (subito dopo Natale e subito dopo Capodanno) sia un festival di influenze intestinali, febbre, vomito, raffreddore, mal di gola.

Non nego che esistano i virus e che questi si trasmettono da un soggetto ad un altro. Non lo nego. Voglio mettere in evidenza il fatto che solitamente facciamo di tutto, ma proprio di tutto, per preparare il terreno a questi virus che poi trovano la condizione ideale per proliferare nel nostro tubo digerente pieno di sostanze morte, marce e putrescenti, tipico dei menu natalizi.

Quindi quando arriva la febbre che cosa bisogna fare?

Assolutamente nulla! Ma quel nulla bisogna saperlo fare bene! Cosa significa?

Bisogna comportarsi senza interferire con il Sistema Immunitario. Quindi: stare al caldo, massimo riposo e digiuno totale ad acqua (è ammesso solo bere acqua).

Al limite è possibile anche mangiare qualcosa purchè sti tratti di frutta o verdura meglio se crude. L’ideale è la mela. Tutto questo accellera notevolmente il processo di guarigione.

Chiaro che è necessario essere tranquilli di quello che si sta facendo…

se uno è preoccupato di morir di fame, beh allora in quel caso sarà il caso di mangiare qualcosina. Questo può causare un rallentamento del processo di guarigione, ma va bene ugualmente in quanto la persona è più tranquilla psicologicamente e vive la situazione serenamente.

Evviva la febbre!

Sarà vero? Provare per credere.

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Consulente in Naturopatia e Consulente Scientifico del Comportamento Alimentare ex art. 2222 e segg. c.c.