Con il vegan crudismo dal diabete si auto-guarisce

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Lo confermano medici, ricercatori indipendenti ed ex diabetici

Dal diabete si può guarire? La stragrande maggioranza dei medici e la totalità dei diabetici è pronta a rispondere NO!

Invece, da quanto è emerso al convegno internazionale sul diabete, tenutosi domenica 13 novembre 2016 a Rimini, la risposta è decisamente affermativa: dal diabete si auto-guarisce!

L’evento, organizzato da Macro Edizioni, editore leader in Ialia sulle tematiche delle medicine alternative, alimentazione naturale e stile di vita consapevole, insieme all’Associazione “Oltre il diabete”, ha visto la partecipazione di alcuni medici alternativi: il dott. Francesco Oliviero, medico chirurgo, specializzato in psichiatria e Pneumologia e autore del libro “Benattia” il dott. Domenico Battaglia, medico chirurgo, specializzato in urologia e andrologia, autore del libro “Medicina consapevole” e il dr. Barnard Neal, proveniente dagli Stati Uniti. Neal, professore di medicina presso la George Washington University, era l’ospite più atteso, viste le sue recenti scoperte sulla correlazione tra assunzione di grassi e insorgenza di diabete, scoperte che ha raccolto nel suo libro “Curare il diabete senza farmaci”. E’ intervenuto anche il dott. Roberto Antonio Bianchi, autore del libro “I consigli per vivere sani fino a 100 anni”. Sono, inoltre intervenuti il dott. Michele Riefoli, autore del long seller “Mangiar sano e naturale” e Marcello Pamio, il noto amministratore del sito www.disinformazione.it e autore di numerosi libri in tema di alimentazione, salute e complotti mondiali ad opera dei poteri forti detenuti dalle lobbies che nel bene e nel male, stanno reggendo le sorti del mondo. Infine, è stato apprezzato anche l’intervento di Gudrun Dalla Via, autrice del libro “Guarire e prevenire il diabete con metodi naturali”.

Il messaggio che è passato forte e chiaro è che dal diabete si può auto-guarire!

Durante la giornata, oltre agli interventi dei relatori, è stato dato spazio anche ad alcune testimonianze di auto-guarigione dal diabete. In particolare, hanno impressionato molto le auto-guarigioni di Angelo ed Ermanno, entrambi guariti dal diabete di tipo 2.

Fa strano poter dire che ci troviamo di fronte a due ex diabetici!! Ma faremmo bene ad abituarci all’idea.. non sono di certo gli unici riusciti nell’apparentemente mission impossible, che invece così impossibile non è! Basta solo una ferrea forza di volontà e una determinazione a prova di bomba. Oltre alle informazioni giuste ovviamente!

Come egli stesso ha affermato, Angelo era arrivato al punto che era costretto a iniettarsi 90 unità di insulina al giorno per controllare la sua glicemia. Come tutti gli altri diabetici del mondo, era condannato ad un’esistenza di dipendenza dai farmaci di sintesi che sembra, purtroppo, l’unica via possibile, a sentire i medici che lo seguivano! Per fortuna, come sempre più spesso accade, ad ascoltare, invece, il consiglio di un amico che medico non è, si può aprire uno spiraglio e una speranza che non ti aspetti. È questo il caso di Angelo, al quale un amico ha consigliato di guardare il video “Simply Raw: invertire il diabete. Crudo e semplice”, documentario cult per i crudisti. Si tratta di un esperimento guidato da un medico israeliano, Gabriel dr. Cousens, autore del libro “Curare il diabete in 21 giorni”. Nel video si vedono alcuni pazienti affetti da diabete di tipo 1 e tipo 2, che vengono sottoposti ad un regime vegan crudista per 30 giorni e ne vengono descritti i loro miglioramenti. In particolare, la maggior parte di essi, fa registrare un abbassamento sensibile del livello di glicemia nel sangue, tant’è che praticamente tutti, riducono ed eliminano l’utilizzo di insulina. Il caso più sensazionale tra tutti gli “attori” del documentario è quella del dr. Kyrt Tyson, il quale è guarito completamente dal diabete di tipo 2, salvo scoprire in un secondo momento che il suo diabete era di tipo 1!!

Angelo, entusiasta del video, ha deciso di lanciarsi nel mondo del crudismo vegano, per provare a invertire il decorso della sua malattia. Ha deciso di mangiare solo frutta e vegetali crudi al 100% per 30 giorni. La sua glicemia si è abbassata a tal punto che dopo solo qualche giorno, ha potuto togliere l’insulina. I risultati, in termini di abbassamento della glicemia, di perdita di peso, e di netto aumento dell’energia e benessere psico-fisico, sono stati così incoraggianti che Angelo ha deciso di proseguire il periodo di alimentazione 100% crudista, protraendolo per 90 giorni. I miglioramenti sono stati via via crescenti e duraturi. In seguito, ha deciso di riprendere un’alimentazione in cui mantenere anche una percentuale di cibo cotto, come cereali integrali, legumi, verdure cotte, pur restando sempre in un regime basato su cibi vegetali e prevalentemente crudi. La prova del glicometro gli ha sempre dato ragione, tant’è che Angelo è ufficialmente un ex diabetico. Da allora non è più dovuto ricorrere ad insulina, né a farmaci.

Ancora più eclatante è il caso di Ermanno, ex imprenditore e pluri-infartuato, prima di scoprire, pure lui, il famigerato video del dr. Cousens.

Ermanno ha scoperto di avere il diabete, durante alcuni controlli in seguito ad uno dei suoi cinque infarti. Dopo l’ultimo infarto ha deciso di rimboccarsi le maniche e di, come lui stesso ha affermato, indossare l’elmetto per cambiare radicalmente il suo stile di vita.

Anche Angelo aveva deciso di auto-guarire.

Il percorso alimentare di Ermanno è stato del tutto simile a quello di Angelo. Alcuni mesi di crudismo al 100% e un seguente regime prevalentemente crudista, lo hanno portato ad una condizione fisica e psicologica invidiabile. Come egli stesso testimonia pubblicamente, dice di avere una energia incredibile ed un entusiasmo ed una voglia di vivere mai provati prima.

Ad Ermanno è stato rilasciato un documento medico che attesta la sua completa guarigione dal diabete di tipo 2. Questa guarigione gli è costata cara……al nostro ex diabetico hanno tolto l’esenzione per gli esami medici e quindi ora se li deve pagare!! Ogni cosa ha il suo prezzo, ma immaginiamo lui, in questo caso, sia felice di pagare!

Interessante anche la testimonianza di Erica, la quale ha raccontato di aver avuto grandissimi miglioramenti dal suo diabete di tipo 1. La sua storia clinica è relativamente breve, in quanto la sua malattia le è stata diagnosticata un anno fa. Erica dice di non essere bravissima con l’alimentazione, lasciando intendere che non riesce a mantenere un regime prettamente vegetale crudista, ma ciononostante ha resistrato un sensibile miglioramento della sua glicemia, riducendo le dosi di farmaci che deve assumere.

E i medici presenti al dibattito cos’hanno dichiarato?

Al di là delle consuete raccomandazioni di evitare i cibi raffinati e gli zuccheri, i relatori hanno messo in evidenza l’importanza di attenersi ad una dieta prevalentemente vegan, con spiccata preferenza per cibi crudi, quali frutta, verdure, semi e noci.

In particolare, Riefoli, ha consigliato di mangiare i carboidrati insieme alle proteine e i grassi, in quanto questi abbassano l’indice glicemico.

Anche le fibre contribuiscono a mantenere bassa la glicemia nel sangue. Riefoli ha fatto notare che è preferibile nutrirsi di cibo vegetale crudo perchè il cibo crudo ha un indice glicemico più basso del cotto. Per esempio una carota cruda ha un IG di 20, mentre se la cucino ha un IG pai a 50.

Inoltre, uno dei principali problemi della cottura è che gli amidi si gelatinizzano, andando ad incollarsi nei tessuti e nelle mucose. È preferibile mangiare i cereali e i legumi allo stato crudo, solo dopo averli messi in ammollo alcune ore (mediamente una notte). In questo caso si parla di cereale e legume ammollato. È possibile aspettare alcune ore ancora e mangiarli pre-germinati oppure germinati o germogliati, una volta che hanno sviluppato la piantina. A questo punto, in base al gusto, è possibile aspettare e scegliere il grado di germogliazione che si preferisce.

Altro consiglio di Riefoli è di utilizzare moderatamente i dolcificanti naturali e di mangiare lentamente per evitare che la glicemia salga velocemente.

Ha consigliato, infine, di svolgere una moderata attività fisica quotidiana.

È intervenuta al dibattito anche Gudrun Dalla Via, che ha aggiunto ai già numerosi spunti, l’importanza dell’idroterapia. Attraverso l’utilizzo dell’acqua, si può influire positivamente sul decorso del diabete. Anche il modo di fare la doccia ha il suo peso, giocando sugli effetti dell’acqua fredda e dell’acqua calda.

Veniamo ora all’ospite più atteso dell’intero evento, il dr. Neal Barnard dalla George Washington University.

Il dottore statunitense ha esordito affermando che il diabete non è una malattia genetica. Più che il DNA, agli eredi trasmettiamo ….. le ricette culinarie!

Veniamo ora alle novità portate da oltreoceano.

Il fulcro dei suoi studi è incentrato sui grassi. Dalle sue ricerche emerge che riducendo drasticamente l’utilizzo dei grassi (di qualunque tipo essi siano) si hanno grandi vantaggi nella cura del diabete. Infatti, il grasso intracellulare si accumula all’interno della cellula impedendo all’insulina di far entrare il glucosio all’interno delle cellule. Esso rimane così nel flusso ematico, mantenendo alta la glicemia.

Riducendo l’assunzione di grassi, diminuiscono anche i livelli di zuccheri nel sangue.

Il dottorone americano ha parlato poi della correlazione esistente tra alimentazione ricca di grassi saturi e le malattie degenerative come l’Alzheimer.

Inoltre, Neal ha affermato che occorre evitare di seguire i consigli di alcuni medici che sostengono che mangiando proteine animali, come la carne bianca, si abbassa la glicemia nel sangue. Non tutti sanno che mangiando un cibo come la carne, seppur magra, si alza esageratamente la risposta insulinica.

Barnard ha portato alcuni casi di suoi pazienti che, sottoposti ad una dieta vegana a basso contenuto di grassi, hanno avuto grandi benefici. Per esempio, Vance, poliziotto, ha fatto registrare un’abbassamento della glicata da 9,5 a 5,3. La cosa che più lo ha sorpreso, è stata la ripresa della funzione erettile. Anche Nancy, altra paziente americana ha visto la sua glicata scendere da 8,3 a 6,8 in pochissimo tempo.

La parola è passata poi al dott. Francesco Oliviero, un abituè di questi convegni legati alla medicina alternativa. Chi già conosceva il dottorone siciliano, non si è stupito nel sentirlo parlare del ruolo della psiche e della mente nel processo di malattia.

Anche il diabete, come tutte le altre patologie, deriva da un conflitto non espresso, non risolto.

Il conflitto è un evento inaspettato, di cui non ne parlo con nessuno e lo vivo dentro di me con un senso di impotenza.

Se il conflitto viene verbalizzato non ci sarà malattia.

In particolare nel caso del diabete di tipo 2, il conflitto consiste in una grande carenza affettiva, forte difficoltà a chiedere affetto o a esprimere il desiderio. È una mancanza di gioia, di stima, e di piacere nella propria vita. C’è una situazione vissuta che altera la felicità della persona e che toglie la speranza di vivere giorni migliori.

Nel diabete 1, invece, la tristezza è per non poter esistere per quello che si pensa o quello che si è. Le proprie idee e i propri desideri vengono rifiutati, si deve agire secondo quello che pensano gli altri, non si viene riconosciuti secondo il proprio valore personale.

La sensazione è di non poter vivere la propria vita, di dover rispondere alle aspettative degli altri, alle loro esigenze, di non poter essere autonomo.

Importantissimo, quindi, l’intervento del prof. Oliviero, in quanto pone l’accento sull’aspetto psicologico del diabete, aspetto troppo spesso sottovalutato o addiritura ignorato dalla classe medica.

L’intervento di Oliviero è sato quello più gradito dal pubblico, il quale ha omaggiato il dottore con una standing ovation e lunghissimi applausi.

Il testimone degli interventi è passato poi al dott. Battaglia, il quale è scesco in campo decisamente carico è si è dato ad un lungo attacco alle principali cure di tipo farmacologico che normalmente vengono somministrate al paziente diabetico. In sostanza, ha sottolineato che le cure classiche non curano un bel nulla, ma sopprimono il sintomo facendo sorgere invece altri problemi ben più gravi, senza considerare gli effetti collaterali, a volte letali.

La palla è finita, in seguito, tra le mani di Marcello Pamio, naturologo ed insegnante di Nutrizione Superiore in scuole di naturopatia. Pamio ha messo in evidenza che esiste un grosso interesse di tipo economico che porta l’industria alimentare a produrre di proposito cibi altamente intossicanti. Tanto non c’è problema. Se poi stai male, perchè mangi male, non devi temere. Infatti, le stesse lobbies che detengono la produzione agroalimentare, detengono anche il potere nel comparto farmaceutico. Quindi con una mano ti danno il cibo che ti fa ammalare, con l’altra ti “curano” con i farmaci che essi stesso producono. Peccato che farmaco derivi dal greco farmakon che significa veleno. Alla fine ti avvelenano due volte. E per loro l’incasso è doppio.

L’ultimo relatore in ordine cronologico è stato il dott. Bianchi che già a 24 anni, durante la redazione della sua tesi di laurea si era accorto dell’importanza delle fibre nell’alimentazione per prevenire e curare il diabete.

Nella sua esperienza clinica, Bianchi ha notato che nella cura del diabete, sono importantissimi i bagni di vapore di Lezaeta che abbassano la glicemia, l’ossigenoterapia, i fanghi che rinforzano fegato e pancreas, gli impacchi di fitoterapia i quali rinforzano il metabolismo dei grassi e carboidrati.

Per concludere: dobbiamo ormai renderci conto che è finita l’era in cui regnava l’ignoranza sulle delicate tematiche legate alla salute. Ora siamo pienamente consapevoli che la salute deve essere la normalità, e non una fortunata concessione che cade dal cielo. E se vogliamo stare in salute, dobbiamo informarci, leggere, studiare, crederci e rimboccarci le maniche per essere il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo. E cioè un mondo pieno di salute! La responsabilità è nostra, soltanto nostra. Il potere torna nelle nostre mani. Non ci sono più scuse. Non vale più dare la colpa alla sfortuna, alla malattia, alla sfiga, al cielo che ce l’ha con noi. Se stiamo male, beh rimbocchiamoci le maniche e diamoci dentro: cibo crudo, pensiero positivo, attività fisica, vita meno stressante…. tutto questo lascia spazio al nostro sistema immunitario che farà il resto e dara libero sfogo al potere di auto-guarigione del corpo.

Dal diabete si guarisce, anzi si auto-guarisce!

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