Colica renale: cause fisiche e cause psicologiche

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Colica renale: cos’è?
La colica renale è un attacco di dolore acuto, improvviso e violento, localizzato all’area addominale o più comunemente lombare. L’intensità della sintomatologia dolorosa può essere così marcata da determinare la perdita di coscienza. Il soggetto colpito da una colica renale è spesso ansioso, pallido ed agitato, in continua ricerca di una posizione del corpo capace di alleviare il dolore che, con il passare del tempo, si irradia in avanti e in basso verso l’inguine. Questo sintomo è importante per distinguere la colica renale da quella epatica che si irradia invece verso l’alto.

Le cause della colica renale
La colica renale è scatenata dalla presenza di un calcolo all’interno delle vie urinarie che poi passa negli ureteri. Il calcolo allunga e allarga la zona, causando un dolore intenso.
Circa il 12% degli uomini e il 6% delle donne subirà uno o più calcoli urinari nel corso della vita. Il tasso di colica renale è in aumento a causa dei cambiamenti nella dieta e nelle abitudini di vita.
Può essere dovuta a cause litiasiche, ma anche a cause non litiasiche, solitamente dovute a diverse malattie (tubercolosi renale, carcinomi renali, pieliti gravi, idronefrosi).
Alcuni fattori aumentano il rischio di contrarre calcoli urinari, tra cui:

  • Una dieta ricca di sostanze che causano la formazione di calcoli, come ossalato o proteine.
  • Una storia familiare o personale di calcoli.
  • Disidratazione dovuta al non bere abbastanza liquidi o a causa della perdita di troppi liquidi attraverso sudorazione, vomito o diarrea.
  • Obesità.
  • Chirurgia di bypass gastrico, che aumenta l’assorbimento da parte del corpo di calcio e altre sostanze che formano i calcoli.
  • Disordini metabolici.
  • Malattie ereditarie.
  • Iperparatiroidismo.
  • Infezione del tratto urinario.

Le cause psicologiche della colica renale
Secondo la Metamedicina di Claudia Rainville, i calcoli renali vengono dalla cristallizzazione della paura, diversamente dai calcoli della vescicola biliare che vengono dalla cristallizzazione della rabbia. La domanda che dovremmo porci è: Ho nutrito emozioni di para, tra cui quella di essere ucciso, annientato o rovinato?


Secondo la Nuova Medicina Germanica del dr. Hamer, la colica renale si manifesta in fase pcl, ovvero post conflitto lisi. Ciò significa che quando si manifesta la colica, il conflitto è risolto e siamo nella fase di guarigione.Alla base dell’ulcera del bacinetto renale (neoencefalo) si trova un conflitto che presenta una forma femminile ed una maschile: per esempio nel caso femminile “non saper marcare i limiti interni del territorio” (simile al conflitto d’identità), per esempio non sapere a che opinione aderire, o nel caso di conflitto maschile “non saper marcare i limiti del territorio” (conflitto di marcare il territorio) a seconda della lateralità (test del applauso). Nella fase di conflitto attivo si formano ulcere nel bacinetto renale o nei calici renali,

comportando spasmi e dolori leggeri. Se è coinvolto il collo di un calice si forma un ristagno nel calice renale e ciò comporta la formazione di un calcolo renale. Nella fase pcl le ulcere nel bacinetto renale guariscono con un’infiammazione del bacinetto renale. Anche le ulcere nei calici guariscono, lo spasmo si manifesta e il paziente ha una colica renale. Il calcolo del calice che si è formato nella fase ca (conflitto attivo), viene premuto attraverso il collo del calice, di nuovo libero ora grazie allo spasmo, e arriva nel bacinetto renale, e da lì attraverso l’uretere, nella vescica. Questo processo lo chiamiamo colica renale.

Fonti:
http://www.nuovamedicinagermanica.it/content/view/143/55/
https://www.pazienti.it/contenuti/malattie/colica-renale#cs_1
https://www.my-personaltrainer.it/Sintomi/Colica-renale

 

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Consulente in Naturopatia e Consulente Scientifico del Comportamento Alimentare ex art. 2222 e segg. c.c.