Cocco da bere: uno straordinario integratore naturale

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Un bel colpo di martello et voilà, la noce di cocco è a pezzi e possiamo mangiarla! Questo è il modo più conosciuto di utilizzare il seme (proprio così la noce di cocco non è un frutto!!) del cocco in cucina.
Non tutti sanno, tuttavia, che la noce di cocco si può anche bere. L’acqua contenuta al suo interno, infatti, è un prezioso alleato per la nostra salute. Dentro ognuno di questi grossi semi, c’è un liquido, composto per il 95% di acqua. Mentre scrivo, sto sorseggiando un bel bicchierone di questo meraviglioso nettare. Mediamente in una noce di cocco, possiamo trovare acqua sufficiente per riempire un bicchierone da 280 ml; a volte un po’ di più, a volte un po’ di meno. L’acqua di cocco è una bevanda 100% naturale, dalle preziose proprietà.

L’acqua di cocco è poco calorica, povera di grassi e piuttosto ricca di minerali – in particolare potassio, ferro, magnesio, sodio e fosforo – ma anche di vitamine del gruppo B. Rispetto alla polpa della noce, questo liquido contiene molti meno lipidi. Può rappresentare un’ottima bevanda da assumere per rinfrescarsi e reidratarsi o come integratore naturale, per via dei suoi numerosi benefici per la salute. Vi presentiamo i principali.

Una porzione da 100 grammi di acqua di cocco contiene indicativamente:

  • calorie: 19 kcal
  • acqua: 95,000 g
  • carboidrati: 3,700 g (di cui zuccheri: 2,610 g)
  • proteine: 0,720 mg
  • grassi totali: 0,200 g (di cui saturi: 0,170 g; monoinsaturi 0,010 g; polinsaturi 0,002 g)
  • fibre: 1,100 g
  • calcio: 24,000 mg
  • ferro: 0,290 mg
  • fosforo: 20,000 mg
  • potassio: 250,000 mg
  • magnesio: 25,000 mg
  • sodio: 105,000 mg
  • zinco: 0,100 mg
  • vitamina C: 2,400 mg (dato variabile in base alla possibile integrazione di questo elemento)
  • vitamina B1: 0,030 mg
  • vitamina B2: 0,057 mg
  • vitamina B3: 0,080 mg
  • vitamina B6: 0,032 mg
  • folati totali: 3,000 mcg

Si direbbero caratteristiche di un integratore alimentare, ed invece è tutta opera di Madre Natura. Formidabile.

Acqua di cocco: quale scegliere?
In commercio, vi sono numerosissimi prodotti contenti acqua di cocco o composti esclusivamente da acqua di cocco.

Alcuni sono in forma liquida – e sicuramente pastorizzati -, altri in polvere. Va da sè che in questi casi la freschezza vada perduta nei processi di pastorizzazione, disidratazione e conservazione. L’acqua di cocco che arriva sugli scaffali di un supermercato, seppur biologico, ha poco a che fare con il cocco fresco, quello verde per intenderci, che si può letteralmente bere quando ci si reca nei paesi tropicali o subtropicali, come la Thailandia, terra dove in qualsiasi bar puoi tranquillamente ordinare un “drinking coconut”. Nella terra del popolo libero – la Thailandia, appunto – il cocco è diffusissimo, lo si vede dappertutto e non solo nella giungla. Anche nei giardini, nei parchi, lungo le strade, nelle spiagge ce n’è un numero incredibile. L’eventualità che ti cada un cocco in testa, in questo paese, non è così remota, tant’è che il governo offre un vitalizio per i famigliari delle vittime uccise da una noce di cocco caduta da una palma! Ma torniamo al cocco fresco: questo non ha il guscio marrone come siamo abituati a vederlo nei negozi in Europa, ma è verde ed è pure più morbido, sia esternamente, sia nella polpa interna, la quale può essere mangiata con il cucchiaino. Quando invecchia e si secca, lo vediamo come siamo abituati da sempre: più coriaceo sia nel guscio – a volte diventa un’impresa romperlo- sia nella polpa, che resta bella croccante, adatta solo ai denti dei più forti. Il cocco fresco in Italia è molto difficile da trovare, anche se nei reparti ortofrutta dei supermercati, talvolta si trova (oggi l’ho visto, qui, in un negozio della mia città), con annessa cannuccia per berne l’acqua interna. Inutile dire che il costo lievita notevolmente rispetto al “classico” cocco.
Qual è la soluzione migliore, dunque? In mancanza di un drinking coconut, a mio avviso, è quella di scegliere un cocco “classico”, quindi di quelli con la pelle marrone e pelosa, scuoterlo per bene per verificare la quantità di acqua interna (si capisce subito confrontandone due o tre, per scegliere quello con più acqua) e bucarlo all’estremità, in modo da far fuoriuscire il liquido interno. E’ sufficiente – come ho imparato dalla mia amica fruttariana Lorenza – praticare un foro con un oggetto appuntito tipo cacciavite in uno dei tre forellini presenti in una delle sue estremità (uno dei tre forellini cede ad una semplice pressione con la punta del cacciavite) e farne uscire l’acqua in un bicchiere, meglio se filtrato con un colino per eliminare eventuali pezzi di guscio. Il gioco è fatto: otterremo, così, una bevanda che è a dir poco nutriente e dissetante. Un bicchiere di acqua di cocco disseta molto di più di un bicchiere di normale acqua minerale o del rubinetto. Perchè?
Semplice: l’acqua di cocco contiene minerali organici, tipici della frutta e delle verdura, direttamente assimilibabili dal nostro organismo, e non minerali inorganici, come quelli contenuti nelle acque minerali o, comunque, di rubinetto, non assimilabili direttamente dal corpo, se non in minima parte.

In mancanza del cocco fresco verde e di quello invecchiato (non è sempre presente nei negozi, in quanto anch’esso segue una sua sagionalità), va benissimo l’acqua di cocco confezionata, la quale comunque continua a mantenere delle proprietà interessanti

Quali sono gli effetti benefici sul nostro organismo?
Innanzittutto, l’acqua di cocco è un’ottima alleata del sistema immunitario. Infatti, contiene acido laurico. Si tratta di una sostanza dalle proprietà antibatteriche, antifungine e antimicrobiche. Bere acqua di cocco con regolarità contribuisce a rafforzare il nostro sistema immunitario ed a proteggersi dagli attacchi di germi e batteri causa di numerose malattie.
In secondo luogo, è un’ottimo aiuto nel controllo del colesterolo e della pressione sanguigna,
per effetto del considerevole apporto di potassio.
Inoltre, bere acqua di cocco permette di prendersi cura della salute della propria pelle. Questa bevanda infatti contribuisce all’idratazione e, nello stesso tempo, permette di regolare l’eccessiva produzione di sebo. Rende la pelle più morbida e luminosa sia dall’interno che dall’esterno. Può essere applicata direttamente sulla pelle come se si trattasse di un tonico naturale ed è utile per curare acne e imperfezioni.  E ancora, una buona circolazione dipende anche dall’alimentazione. L’acqua di cocco rappresenta un valido aiuto per migliorare la circolazione sanguigna e per regolarizzare la frequenza cardiaca per via del suo contenuto di fibre, di proteine e di vitamina C. L’acqua di cocco ha un buon contenuto di enzimi utili alla digestione, fibre e vitamine, unito a basse percentuali di sodio. Per l’insieme delle peculiarità elencate, l’acqua di cocco è indicata anche per l’alimentazione durante la gravidanza.

E allora che stai aspettando? Corri subito in un negozio di alimenti biologici e compra una noce di cocco, mi raccomando controlla che abbia molta acqua prima di acquistarla! E… buona bevuta!

Fonti:
https://www.ilgiornaledelcibo.it/acqua-di-cocco-proprieta/
https://www.greenme.it/mangiare/altri-alimenti/10789-acqua-di-cocco-benefici

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Consulente in Naturopatia e Consulente Scientifico del Comportamento Alimentare ex art. 2222 e segg. c.c.