Auto-guarigione da infezione urinaria con il digiuno

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Questo ragazzo riporta la sua esperienza di digiuno, che lo ha portato ad auto-guarire da un’infezione delle vie urinarie e da un dolore al ginocchio. Il digiuno è stato protratto per 7 giorni. Il protagonista ha deciso di prendere in mano la situazione, dopo che i medici e gli erboristi a cui si era rivolto, non avevan saputo indicargli la via della guarigione. Ha fatto di testa sua ma, come egli stesso riferisce, si è preso la responsabilità delle sue proprie azioni al 100%. Si è informato e documentato, attraverso il web ed i libri, per conoscere al meglio la pratica che si accingeva ad attuare.

TESTIMONIANZA DI AUTO-GUARIGIONE tratta dal sito http://ildragoparlante.com/infezione-urinaria-guarita-digiuno/

Come e per quanti giorni ho digiunato?
In un certo senso il mio digiuno non è iniziato il giorno in cui ho smesso di mangiare, ma un mesetto prima. Il mese che ha preceduto il digiuno vero e proprio, è stato un mese di preparazione. Come mi sono preparato?
Con un’alimentazione vegana crudista. In pratica cosa mangiavo?
Frutta a volontà, verdura, frutta secca oleosa, semi, frutta essiccata. Già quella è stata una super esperienza.
Non credevo avrei retto un’alimentazione solo cruda con questa facilità e senza difficoltà. In realtà poi, mi sentivo sempre meglio ed in forze. L’odore e la vista di cibo cotto, dolci e manicaretti vari non mi pesava affatto e ho scoperto sapori e ricette del tutto nuovi. Trascorso questo periodo, ho raccolto appunto gli ultimi preziosi consigli da Serena pochi giorni prima di iniziare e sono partito.

La mia esperienza di digiuno
Le prime 90 ore, quasi 4 giorni, le ho passate con un digiuno a secco, quindi 0 acqua, senza bere e senza lavarmi, neanche i denti. So cosa stai pensando: “Che schifo!”. Invece stranamente non puzzavo, forse grazie al mese crudista, ero già piuttosto pulito dentro. La cosa che mi ha colpito durante questi primi giorni senza acqua, oltre al non puzzare, è stato il fatto che stessi comunque continuando a fare pipì. E neanche poca.
E poi, la pulizia della bocca. Che cosa intendo? Al mattino, capita un po’ a tutti, ci si sveglia con la bocca un po’ impastata ed una patina biancastra sulla lingua. Questo perché durante la notte l’organismo fa le pulizie. Ecco, col passare dei giorni, anche senza lavarmi i denti, la bocca era sempre più pulita, più fresca e la lingua sempre meno bianca.

Mi stavo pulendo, ma senza lavarmi. È fantastico.
Poi ho reintrodotto l’acqua, a piccoli sorsi e quando ne sentivo il bisogno. In generale sono arrivato sempre ad un paio di litri al giorno tranquillamente. Ogni giorno controllavo di quanto calavo di peso, per monitorare e rimanere entro dei limiti di sicurezza.
C’è da dire che ho iniziato il digiuno già con un peso basso.
Mi sono messo all’ingrasso gli ultimi giorni prima dell’inizio del digiuno, abbondando di frutta dolce, frutta secca, olive e avocado. Ho guadagnato un po’ di scorta di peso, ma comunque non avevo ‘ste grandi riserve di grasso da sfruttare 
Così, dopo 7 giorni, nonostante non sentissi ancora per niente la fame, ho deciso di interrompere il digiuno. Ero arrivato a circa 52 Kg. Ovviamente mi sentivo un po’ debole, ma in generale stavo una favola.

Come ho interrotto il digiuno?
Ho deciso di interrompere il digiuno bevendo un succo, anziché mangiando. In quel momento sentivo il bisogno di bere qualcosa ricco di nutrienti, non avevo ancora voglia di qualcosa di solido. La prima cosa che ho bevuto è stata un bicchiere di succo d’uva. Non era vino, solo succo d’uva bianca 

Ma ovviamente non un succo confezionato e pieni di zucchero del supermercato, no. Un succo di uva biologica, estratto da una signora che ha una piccola bottega vicino casa mia. Tutto quello che ho pensato è stato: Che meraviglia! Aveva un sapore pazzesco, dolce, intenso. Probabilmente dopo 7 giorni, le mie papille gustative erano ricettive al massimo, fatto sta che quel bicchiere me lo sono goduto, anzi stra goduto!

Dopo quel bicchiere ho poi alternato altro succo d’uva, estratto di mela, estratto di barbabietola mela e carote, estratto di mela e pera.

Il secondo giorno ho iniziato con spremuta d’arancia e limone e a metà mattinata ho deciso di masticare qualcosa.

Ho iniziato con uno spicchio di mela (come viene anche spiegato in questo video di Serena su come interrompere un digiuno). Non ero convintissimo all’inizio, ma poi mi è piaciuta un sacco. Ho continuato a mangiare piccole porzioni ogni ora circa, aumentando un pochino alla volta, fino a mangiare una mela o una pera intere.

Il giorno dopo ho introdotto una mini quantità di mandorle, poi frutta tutto il giorno e la sera delle zucchine crude fatte a mo’ di pasta. Insomma, ho continuato così, a reintrodurre pian piano gli alimenti. Insalata non condita, frutta secca e semi, altra verdura cruda, zero sale.

Dopo 5 giorni ho rimangiato del cibo cotto, iniziando con un po’ di patate e zucchine al vapore. Da lì ho ripreso abbastanza normalmente, tenendo sempre una bella quantità di crudo nella dieta. La ripresa di peso è stata graduale e senza problemi.

E alla fine, ha dato risultati?Digiuno finito, è il momento di tirare le somme.
È servito a qualcosa o facevano bene a darmi del pazzo?

E bene ladies and gentlemen… il dolore al ginocchio non c’era più, mi sentivo depurato al massimo, leggero sia fisicamente, ma soprattutto mentalmente, calmo, riposato, lucido. Poi la parte che più aspettavo e volevo scoprire… l’infezione urinaria c’era ancora?
Prenoto le analisi, vado, aspetto qualche giorno e ritiro i risultati. Ho aperto la busta pieno di ottimismo e poi… è esplosa la gioia!

Avevo “vinto” io: “L’esame colturale eseguito su terreni selettivi, ha dato esito negativo. Assenza di crescita batterica e fungina”.
Dottori, erboristi, antibiotici e compagnia bella avevano fallito miseramente.

Con le loro lauree, i loro titoloni, i paroloni e le spiegazioni intricate e alle mie orecchie spesso senza senso, non erano stati in grado in un anno di farmi fare mezzo passo avanti.
Un 24 enne che si documenta, legge, studia e prova su se stesso qualcosa di assolutamente naturale, si era “curato” da solo. Curato lo scrivo tra virgolette, perché in un certo senso è sbagliato dirlo. In realtà è il corpo che è una cosa incredibile. Se non intralciato e se lasciato lavorare in pace e secondo natura, ti riporta alla salute, che è il suo stato normale, ma che al giorno d’oggi normale non è più.

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Consulente in Naturopatia e Consulente Scientifico del Comportamento Alimentare ex art. 2222 e segg. c.c.