Sensibilità Chimica Multipla: una guida per uscirne

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Non tutti sanno che esiste una malattia (anche se forse è più opportuno chiamarlo disagio, visto che non è ancora ufficialmente riconosciuta come malattia – anche se alcune regioni italiane stanno muovendosi in questa direzione) denominata Sensibilità Chimica Multipla o MCS (dall’acronimo in inglese: Multiple Chemical Sensitivity).
Questa MCS è l’intolleranza che alcune persone hanno sviluppato verso le sostanze chimiche che ogni giorno, in maniera decisamente assurda, usiamo (e ne abusiamo) per lo svolgersi della vita quotidiana e sociale.
I sintomi sono molto vari, tra cui asma, difficoltà respiratorie, depressione, confusione mentale, problemi di memoria, nausea, vomito, sensazione di testa pesante, elettrosensibilità, bruciori, problemi di irritazione di pelle. La chimica, purtroppo, è ormai ovunque. A partire dal cibo che mangiamo. È sufficiente leggere una qualsiasi etichetta sui prodotti da supermercato per capire quanti prodotti chimici (non) digeriamo quotidianamente! Lieviti, addensanti, stabilizzanti, emulsionanti, conservanti, coloranti, pesticidi, anticrittogamici, etc sono all’ordine del giorno nella nostra alimentazione. Ho letto da qualche parte che ogni anno, ciascun italiano immette qualche kg di prodotti chimici all’interno del proprio organismo solo con la dieta.
È superfluo dire che occorre cambiare radicalmente il modo in cui mangiamo. Quanto meno è opportuno acquistare il cibo nei supermercati biologici, nei quali si vende cibo solo ed esclusivamente naturale, senza l’utilizzo di prodotti chimici. Tali prodotti sono garantiti naturali da delle apposite certificazioni che tutelano il consumatore e ne garantiscono la genuinità.
Ma l’infestazione chimica non è solo nel cibo che mangiamo.
È anche nell’aria che respiriamo, a causa del traffico automobilistico, ma soprattutto degli scarichi delle industrie. Inoltre, non viene sufficientemente considerato importante il problema delle scie chimiche – le scie emesse dagli aerei in alta quota, che contengono principalmente metalli pesanti (bario, alluminio, piombo,etc) che poi scendono e si depositano sulla Terra e su tutto il Creato, inquinando e creando una serie di problemi agli uomini, agli animali, al Regno Vegetale, alla Terra.
Anche l’acqua che scorre nei nostri acquedotti non è per nulla salubre.
Molto spesso nelle acque delle nostre città sono presenti pesanti inquinanti che alla lunga ci intossicano. Negli acquedotti e nelle falde cittadine, purtroppo, confluiscono sostanze quali i pesticidi utilizzati in agricoltura, solventi, additivi, vernici, veleni, e altre diavolerie che provengono dalle industrie, oltre ai residui metallici che si staccano dalle tubature degli acquedotti (molto spesso in condizioni non propriamente ottimali) e additivi chimici che vengono immessi dalle società che gestiscono le acque a livello locale, come il cloro ed il fluoro.Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: La Terapia Chelante
È fondamentale porre l’accento su questa tematica delle amalgame, in quanto è direttamente correlata con la MCS.
Ho constatato che tutte le persone che ho conosciuto che lamentano sintomi imputabili alla MCS (tra cui anche sintomi depressivi) hanno avuto o hanno tuttora delle amalgame di mercurio nella loro bocca.
Il mercurio che si è disciolto dall’otturazione sul dente entra nel flusso ematico e, una volta che raggiunge gli organi emuntori, questi, trovandosi in difficoltà, data la pericolosità e tossicità di questo metallo pesante, fanno quel che possono. La funzione di codesti organi emuntori è di filtrare il sangue per mantenerlo il più pulito possibile. In condizioni normali, le impurità presenti nel sangue (che non sono altro che gli scarti metabolici derivanti dalla digestione del cibo), dopo essere passati attraverso i nostri organi “filtro”, vengono espulsi tramite urine e feci, mantenendo il flusso ematico bello pulito e fluido.
Le tossine rilasciate dal mercurio (e di altri metalli pesanti), invece, intasano letteralmente il fegato, i reni, l’intestino, i tessuti, le cellule in quanto tali organi non sono stati disegnati dal Divino Creatore per filtrare questi veleni. Così, il nostro sapiente Sistema Immunitario decide che è meno pericoloso lasciarli lì, accumularli sotto forma di calcoli renali ed epatici, strati adiposi sottocutanei, cisti, tumori.
Aggiungiamo che il nostro sistema normalmente è già intasato dallo stile di vita e soprattutto alimentare che si è diffuso nel mondo e soprattutto in Occidente. Quindi, la dose di mercurio che il Sistema si trova a smaltire è decisamente troppa per un organismo che è già in deficit costante.Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: La Terapia Chelante
Una conseguenza molto probabile è la formazione di calcoli alla cistifellea, al fegato ed ai reni. Si legga a riguardo il libro di Andreas Moritz: “Curare il fegato con il lavaggio epatico”. È un libro molto semplice e scorrevole, dove viene spiegato per filo e per segno come si formano questi calcoli e quali problemi di salute possono creare.
Io stesso, come spiegherò in seguito, ho voluto provare ad eseguire questi lavaggi e ho notato con molto piacere che ho espulso centinaia di calcoli, alcuni molto grossi (circa 2-3 cm di lunghezza) che si erano formati nella cistifellea e nei dotti biliari, calcificandosi. In seguito, ho personalmente testato con un apparecchio di biorisonanza e ho rilevato la presenza di quantità di mercurio nei calcoli.
È forse superfluo dire che con la presenza di tali corpi estranei in un organo così importante come il fegato è facile che poi possano sopraggiungere delle malattie.
In effetti chi è affetto da MCS potrebbe avere il fegato già saturo di sostanze chimiche parzialmente filtrate e non pienamente smaltite da questo straordinario filtro naturale che noi bistrattiamo letteralmente.
È normale, in una situazione così precaria, che anche una piccola quantità di sostanze chimiche con cui entrano in contatto le persone più sensibili e più intossicate, può scatenare una forte reazione allergica e creare fastidiosi problemi.Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Le Sequenze Numeriche per Rigenerare e Guarire il Tuo Corpo di Grigori Grabovoi
Infatti, solitamente, una persona affetta da MCS, soffre in presenza di profumi chimici (deodoranti, profumi, detersivi, etc) che per la maggior parte della popolazione non danno problemi. Mi permeto di aggiungere che non è tanto il deodorante o il detersivo che in quel momento stanno inalando a dar loro fastidio, quanto invece l’accumulo costante e duraturo negli anni di sostanze chimiche di vario tipo (mercurio sì, ma anche detersivi, profumi, deodoranti, dentifrici,etc) che hanno letteralmente saturato il corpo. Corpo che chiede pietà e chiede di essere disintossicato quanto prima. Come vedremo in seguito, la disintossicazione può avvenire in diversi modi, ma è l’unica vera via di uscita da tutte le malattie. Occorre cambiare mentalità, stile di vita, modo di alimentarsi. Occorre mettersi in discussione. Ma è l’unica vera via.

Tutto questo ci spinge anche a fare una riflessione sul modo in cui viviamo.

Ragioniamo: mettiamo i peggiori veleni nel cibo che mangiamo, nell’acqua che beviamo, nei cosmetici che usiamo, nell’aria che respiriamo e poi…. Definiamo malate le persone che sono “intolleranti” a questi veleni. Ma in fondo non siamo forse tutti intolleranti ai veleni? Oppure a qualcuno essi fanno bene? Non credo. Sono veleni e basta e tutti dovremmo fare a meno di usarli. Magari non ce ne rendiamo conto, magari non avremo gli stessi sintomi gravi dei malati di MCS, però non è escluso che l’avvelenamento ammali lentamente anche le persone apparentemente sane e che non soffrono di alcuna crisi acuta in presenza di sostanze chimiche. Però non possiamo sapere se il piccolo disturbo che lamentiamo sia magari collegabile all’accumulo di sostanze chimiche. Ragioniamoci su.
Bene, dopo tutte queste cattive notizie, veniamo alla buone nuove!
Come risolvere il problema della MCS? Vediamo come affrontare questo disagio in poche mosse:

  • cibarsi, come già detto, di cibo bio, eno veleni si introducono, meglio è;
  • coltivare pensieri positivi: la meditazione e la preghiera ci vengono in aiuto in questo;
  • effettuare un digiuno di qualche giorno (2-3 gg), seguiti da un esperto di digiunoterapia o dopo aver letto materiale sul digiuno stesso per non incappare in errori che potrebbero creare dei probemi: questo permetterà agli organi emuntori di cominiciare a rilasciare tossine ferme da molti anni e mettere in atto una buona disintossicazione;
  • effettuare un periodo di crudismo: la frutta e verdure crude permetteranno di continuare e stabilizzare i risultati del digiuno;
  • effettuare uno o più lavaggi del fegato, seguendo il metodo di Andreas Moritz (si veda il libro Guarire il fegato con il lavaggio epatico, Macro Edizioni) o della dottoressa Clark;
  • effettuare esercizi di respirazione, per migliorare l’eliminazione attraverso i polmoni;
  • evitare le cosiddette “relazioni tossiche”, ossia quelle persone che letteralmente ci soffocano con le loro paure, ansie, paranoie. Sono persone che ci stressano e ci fanno mancare l’aria;
  • può essere utile utilizzare degli integratori alimentari quali cloruro di magnesio, vitamina D, vitamina A, complesso vitamina B per supportare il sistema.

In conclusione, diciamo che come sempre per guarire occorre anche fare un percorso su di sè. La malattia è sia fisica che spirituale. Occorre farsi un profondo esame di coscienza per individuare dove vi siano delle divergenze tra ciò che la nostra anoma vuole, tra ciò che sono le nostre aspirazioni più profonde, le nostre attitudini, i nostri talenti e ciò che stiamo effettivamente facendo, vivendo. Dovremmo chiederci: “Cosa sono venuto a fare su questa Terra? Lo sto facendo? Sto aiutando me stesso e gli altri esseri umani a crescere, a migliorare, ad evolverci?”.
La risposta a queste domande potrebbe contenere in essa la guarigione.

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Consulente in Naturopatia e Consulente Scientifico del Comportamento Alimentare ex art. 2222 e segg. c.c.