5 motivi per cui non dovresti mai coltivare un orto biologico (o peggio, biodinamico)

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Coltivare un orto biologico è un atto assolutamente rivoluzionario e anche molto pericoloso.
Creare un orto naturale crea una serie di problemi che, per qualcuno, sono assolutamente da evitare, in quanto andiamo a toccare alcuni interessi economici e di potere. Vediamone alcuni.

1) L’orto bio manda in fallimento le multinazionali dei fertilizzanti
Coltivare in modo biologico o biodinamico, arricchisce la fertilità della terra e della Terra e questo non è buono, in quanto le grosse multinazionali dell’agroalimentare potrebbero andare in fallimento se tutte le persone del mondo avessero un appezzamento di terra da poter coltivare naturalmente. Infatti, esse fatturano miliardi di euro ogni anno vendendo fertilizzanti di sintesi, per apportare al terreno quei minerali che le colture intensive depauperano in continuazione. Le coltivazioni convenzionali, infatti, sottraggono alla terra tutti i nutrienti, senza preoccuparsi della sostenibilità. Infatti, in quell’ottica (dell’agricoltura intensiva) non sussiste alcun problema in quanto le sostanze nutritive per il terreno vengono apportate chimicamente e meccanicamente con i concimi. L’agricoltura biodinamica, invece, ha a cuore la salute del pianeta e, quindi, coltivando si ottiene il duplice effetto di avere delle squisite verdure naturali, e di mantenere intatto il patrimonio nutritivo del campo o, addirittura, di migliorarlo.

2) L’orto bio manda in fallimento le multinazionali degli antiparassitari
Coltivare l’orto biologico è un atto pericoloso e rivoluzionario anche perché non sono necessari anticrittogamici ed antiparassitari. È sufficiente mantenere una buona biodiversità al suo interno per evitare di dover ricorrere a prodotti di sintesi per eliminare i parassiti e le muffe. Mi spiego meglio: se all’interno dell’orto troviamo piante e fiori di diverso tipo, che attirano insetti di vari generi e specie, ci accorgeremo che sarà molto difficile che la pianta venga attaccata da afidi o altre creature che trovano, invece, gioco facile, nei casi di monocolture intensive. In alcuni casi, qualora la biodiversità non sia sufficiente, nell’orto biodinamico è possibile liberare degli insetti antagonisti dei parassiti che vogliamo eliminare. Essi sono i cosiddetti antagonisti biologici.

3) L’orto bio manda in fallimento le multinazionali del farmaco
Mangiare bio, si sa, fa bene alla salute sia perché il cibo organico, dato che proviene da un suolo più ricco di sostanze minerali, è più nutriente, sia perché, essendo naturale, non contiene tutta quella serie di fertilizzanti e antiparassitari chimici che sono piuttosto dannosi, costringendoci spesso a ricorrere all’utilizzo di farmaci e di interventi medici. Si veda a riguardo questo articolo, in cui si illustrano i risultati di un esperimento condotto su una famiglia media italiana, che ha operato una transizione da un’alimentazione convenzionale – quindi non biologica – ad una completamente biologica. I risultati sono stati sorprendenti (ma non più di tanto, per chi crede nel bio!): clicca qui per maggiori dettagli. Mangiare bio potrebbe aiutarti a guarire da qualche intossicazione o malattia causata dall’eccesso di tossine o, comunque, a mantenere un buon equilibrio psico-fisico, qualora tu sia in salute.

4) L’orto bio manda in fallimento le multinazionali dell’agroalimentare
Coltivare bio è un atto rivoluzionario, in quanto, l’intero comparto agroalimentare italiano e mondiale è governato dalle multinazionali, che fanno il bello e il cattivo tempo e decidono per noi cosa dovremmo avere sul piatto. Mangiare bio è una vera e propria svolta che può portare a delle serie conseguenze nelle politiche internazionali sull’ambiente, ma non solo. Gli effetti sarebbero a cascata e si ripercuoterebbero anche su altri aspetti, quali, appunto, la medicina, la farmacia, il mercato del lavoro e via discorrendo. Coltivare l’orto bio, ti permette di scegliere gli ortaggi che vuoi mangiare tutti i giorni, freschi appena raccolti. È una scelta folle che potrebbe creare grossi problemi ai colossi internazionali.

5) L’orto bio manda in fallimento le palestre e i centri benessere
Coltivare un orto bio è una vera e propria terapia, inoltre, è un buon esercizio fisico che può addirittura sostituire l’attività in palestra. I nostri nonni di certo non andavano al centro fitness o in palestra e non per questo dobbiamo pensare che stessero peggio di noi dal punto fisico. Mia nonna, che ha vissuto due guerre, ha vissuto fino a 102 anni in uno stato fisico invidiabile anche per alcune persone di 30 anni più giovani. Eppure non ha mai messo piede in un centro benessere o in una palestra ma, piuttosto, ha vissuto la sua giovinezza in campagna e ha sempre mantenuto uno stile di vita molto semplice. Coltivare l’orto proprio è un mix di aromaterapia, fitness, cromoterapia, meditazione, respirazione consapevole. Il tutto gratuitamente.

Chiaramente questo è un articolo dal titolo e dai toni provocatori. Ma i contenuti sono del tutto verosimii. E allora, che aspetti a cominciare a coltivare un pezzettino di orticello?

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Consulente in Naturopatia e Consulente Scientifico del Comportamento Alimentare ex art. 2222 e segg. c.c.