Una tecnica “dentosofica” per evitare la devitalizzazione del dente

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Oggi sono stato da un nuovo dentista, fuori città, molto conosciuto in ambito di odontoiatria olistica e naturale. In particolare, questo specialista è un esperto di dentosofia. La dentosofia è una “branca” della tradizionale odontoiatria, che considera la bocca ed i denti da un punto di vista olistico. Sostiene dunque, che quando il dente ha qualche problema, questo sia solo l’effetto tangibile di un malessere che ha radici più profonde. Mi riferisco a situazioni psicologiche di disagio duraturo, che alla lunga causano dei problemi all’organismo. Il corpo, come sempre, ci parla. Abbiamo pubblicato diversi articoli a riguardo. Ad esempio, mi diceva stamane il dentista, il dente del giudizio molto spesso si caria quando la persona è in procinto di sposarsi o di cominciare un lavoro nuovo. Il primo premolare superiore (sia sinistro che destro) ha a che fare, invece, con l’espressione dei propri talenti. Quindi se facciamo un lavoro che non ci piace e dove non riusciamo ad esprimere quelle che sono le nostra attitudini naturali, le nostre capacità, ecco che questi denti cominciano a dare dei problemi. I dentisti dicono – e non è un caso – che i premolari superiori sono tra i denti che si cariano maggiormente. Questa società, lo sappiamo non è facile, come facile non è nemmeno esprimere i propri talenti.Dent32 - Dentifricio Protezione Orale - Chiodi di Garofano
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Oggi ho appreso dal dottore – che inizialmente era molto serioso e quasi “sospettoso” della mia richiesta di consulenza dentosofica, ma che poi si è sciolto piano piano, chissà forse perché non riceve richieste del genere così di frequente come vorrebbe – che, nel caso ci sia il rischio che il dente cariato sia da devitalizzare, c’è un modo per tentare, almeno, di salvare il dente. A differenza di altri suoi colleghi che hanno la devitalizzazione troppo “facile”, lui solitamente opera così: trapana il “buco” della carie e quando è troppo vicino al nervo si ferma prima di bucarlo e appone un’otturazione provvisoria contenente eugenolo, sostanza che ha lo scopo di stimolare la ricrescita della dentina secondaria, in modo da poter poi apporre l’otturazione definitiva senza dover devitalizzare. La sostanza “magica”, sarebbe dunque l’eugenolo che altro non è che la sostanza che è presente in grande quantità nel chiodo di garofano e, guardacaso, il cui olio essenziale è indicato da tutti gli erboristi e farmacisti, come un rimedio contro il mal di denti. Anche masticare un pezzo di questa spezia è sufficiente ad alleviare il dolore in casi di carie o infiammazione delle gengive. Herbal Dental Gel ai Chiodi di Garofano
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È stato bello scoprire, almeno questa volta, un professionista che nonostante sia molto più semplice e conveniente anche dal punto di vista economico, consigliare al paziente la devitalizzazione, premurarsi invece di cercare di salvare il dente e di fornire al paziente delle informazioni sulle vere cause del suo mal di denti. Inoltre, mi ha prescritto degli esami del sangue per verificare il livello di vitamina D e di altri parametri, come ad esempio la ratio fosforo/calcio, considerata importantissima nella mineralizzazione del dente, insieme agli altri minerali come il ferro, il magnesio, il potassio. Inoltre, mi ha prescritto dei sali di Schussler e un integratore da assumere per alcuni mesi. I sali di Schlusser sono un rimedio omeopatico per migliorare la mineralizzazione ossea e dentale.
Ma torniamo nuovamente all’eugenolo. In caso di carie profonda, che ha prodotto l’esposizione del nervo, il vostro dentista, probabilmente, vi proporrà una cura canalare. La soluzione proposta dai dentisti “speciali”, invece è di applicare un’otturazione in idrossido di calcio (o calce spenta, un impasto a base di calcio con un ph elevato che contribuisce a distruggere i batteri) o in un altro materiale contenente una miscela di chiodi di garofano, ossido di zinco ed eugenolo. Entrambi hanno la proprietà di stimolare la produzione di dentina secondaria e possono così riparare il danno avvenuto. Tutti i dentisti hanno a disposizione questi prodotti, anche se con nomi commerciali differenti, e il fatto che ricorrano a questi o alla terapia canalare dipende da loro approccio. La scelta del dentista è una faccenda estremamente seria e delicata. Ho letto da sul libro Cure tooth decay di Ramiel Nagel, che è importante ascoltare la sensazione che ci resta una volta usciti dallo studio del dentista dopo una cura. Devo confessare che la maggior parte delle volte che ci sono stato nella mia vita, la sensazione non era per nulla positiva. Mi sentivo frustrato. Nagel sostiene che il dentista dovrebbe metterci a nostro agio, rispondere in modo esaustivo ai nostri dubbi, anche se per lui è anti-economico e venire incontro alle nostre perplessità e paure. Spesso il dentista, così come qualsiasi altro professionista anche non medico, non si preoccupa minimamente dello stato d’animo del cliente o paziente, se è a suo agio, se è convinto sul da farsi, se ritiene di volerci riflettere maggiormente. È importante chiudere subito la faccenda, operare, trapanare, tagliare, cucire, fatturare, incassare. E il consumatore-paziente deve sempre dire di sì, un po’ per ignoranza, un po’ perché funziona così. E invece no. Prendetevi il vostro tempo. Prendiamoci il nostro tempo e la nostra libertà di conoscere le terapie più adeguate e meno invasive per noi. Con medici così si può. Non ho volutamente fatto il nome di questo professionista. Chi fosse curioso, mi può scrivere in privato e sarò lieto di darvi il suo contatto!

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